Libri di Francesco Cappa
Franz Kafka
Walter Benjamin
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2024
pagine: 256
Nati a quasi dieci anni di distanza, Franz Kafka e Walter Benjamin avrebbero potuto incontrarsi e non si incontrarono mai. Eppure, c’è qualcosa che va ben oltre la vicinanza temporale e culturale e che lega indissolubilmente i due autori: si potrebbe dire che Benjamin rappresenta per la filosofia ciò che Kafka è stato per la letteratura. Nel 1934, a dieci anni dalla morte dello scrittore praghese, Benjamin iniziò una fitta riflessione sui temi cruciali della “scrittura emozionale” kafkiana, indagandone la verità, la trasmissibilità dell’esperienza e della tradizione, il senso della Storia e delle storie, il ruolo del mito e delle ideologie interne ai miti. A questo intrecciò una meditazione sul senso dell’opera d’arte nella società di massa, sul fenomeno della perdita dell’aura e dei suoi riflessi perturbanti, sul potere salvifico del linguaggio, sul fascino irresistibile delle immagini cinematografiche e delle vetrine dei passages parigini. Accostando il testo del 1934 e gli appunti del 1938 in vista di una sua revisione dei resoconti degli scambi con Bertolt Brecht e alle lettere con Gershom Scholem, Theodor W. Adorno e Werner Kraft, la riflessione di Benjamin su Kafka riprende vita e si mostra in tutta la sua costante pervasività, rivelando un legame sotterraneo ma potentissimo tra due delle menti più acute e irrequiete del secolo scorso.
Arte, educazione, creatività
John Dewey
Libro: Libro in brossura
editore: Feltrinelli
anno edizione: 2023
pagine: 336
John Dewey, il più importante filosofo dell’educazione del Novecento, fonda le sue teorie rivoluzionarie sul concetto cardine di esperienza. È l’esperienza vissuta in prima persona a guidare la crescita, l’evoluzione e l’ampliamento delle capacità di ogni soggetto: è l’esperienza la condizione indispensabile perché l’educazione si compia. Questo principio pone al centro il soggetto agente, attivo nel mondo e con il mondo: è il soggetto che cambia la realtà, e questa, mutando, interviene a sua volta sul soggetto trasformandolo. Tra tutte le forme di esperienza possibili, quella artistica offre la qualità più alta: nell’arte i sensi e le emozioni del soggetto sono nella condizione di raggiungere il massimo potenziale. Ed è per questo che l’arte diventa un ambito privilegiato per sviluppare al meglio il processo educativo e la formazione integrale dell’uomo e della realtà che lo circonda. Non solo: l’arte, con i suoi sviluppi e le sue pratiche, le sue immagini e il suo rapporto con la materia, rappresenta un osservatorio privilegiato per cogliere il divenire del soggetto, della società stessa e, soprattutto, del loro rapporto generativo. Quest’attenzione al mondo dell’arte e alle sue potenzialità educative emerge come un motivo di fondo costante lungo tutto l’arco dell’opera di Dewey: un “basso continuo” che questo volume esplora in tutta la sua fondamentale importanza, attraverso una scelta dei testi più significativi, alcuni dei quali completamente inediti in Italia.

