Libri di Flaviano Zandonai
Spazio al desiderio. Il potere delle aspirazioni per generare innovazione e giustizia sociale
Paolo Venturi, Flaviano Zandonai
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2024
pagine: 150
Nessun cambiamento umano, sociale ed economico è possibile se manca «chi» lo desidera così tanto da farlo accadere. Al centro delle nostre azioni, relazioni e decisioni, c'è un surplus capace di alimentare cambiamenti e trasformazioni, non decifrabile unicamente secondo una visione biologica: socialità, management, imprenditorialità e politica dipendono dal «fattore desiderio». La creazione di valore ha infatti bisogno tanto di competenze quanto di significati. Legare le azioni alle aspirazioni diventa allora la sfida di ognuno e in particolare di chi ambisce a generare impatto sociale, risignificando il proprio operato. Ecco che il desiderio (sempre più inaridito) diventa il meccanismo generativo di qualsiasi innovazione. Questo libro è una chiamata - forse l'ultima - per riaccendere e risignificare la nostra volontà di cambiamento, in una fase in cui l'innovazione appare pericolosamente «fuori giri» rispetto a transizioni socio-ambientali che sono invece sempre più urgenti.
Neomutualismo. Ridisegnare dal basso competitività e welfare
Paolo Venturi, Flaviano Zandonai
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2022
pagine: 192
In una società che moltiplica le connessioni ma indebolisce i legami, è necessario individuare nuove forme d’integrazione capaci di generare valore e significati, in modalità aperte al contributo di attori diversi. Dopo aver indagato nei loro libri precedenti i modelli organizzativi delle imprese ibride e la funzione coesiva della dimensione di luogo, gli Autori introducono ora un nuovo – radicale – livello di analisi e di azione: il mutualismo. Rigenerato dalla crisi in atto, questo meccanismo può rappresentare la chiave per ricombinare le tradizionali forme di creazione del valore: redistribuzione pubblica, scambi di mercato e relazioni di reciprocità. Sull’onda di un nuovo attivismo e di profonde trasformazioni sociali, il neomutualismo non agisce oggi per costruire nicchie al riparo dai fallimenti dello Stato e del mercato ma per generare impatto sociale, partendo dalle principali trasformazioni socio-tecnologiche e aprendo alla politica e all’economia la possibilità di rifondarsi intorno alla comunità. Per rispondere a questa sfida l’innovazione da sola non basta: occorre abilitare processi e investimenti che incentivino co-progettazione e co-produzione, dando vita a un’economia consortile in grado di favorire la nascita di nuove startup ibride, portatrici di un mindset digitale, orientato alla trasformazione e rigenerazione sociale.
Dove. La dimensione di luogo che ricompone impresa e società
Paolo Venturi, Flaviano Zandonai
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2019
pagine: 192
Una delle conseguenze della globalizzazione - solo in apparenza paradossale - è quella di aver fatto risorgere l'importanza della dimensione territoriale e comunitaria: oggi sono i territori, i quartieri e le periferie, i luoghi privilegiati dove si sperimentano le innovazioni sociali da cui provengono gli impulsi più significativi allo sviluppo e al benessere. Mai come adesso la creazione di valore si gioca a livello territoriale e il destino delle imprese è legato a quello del contesto in cui operano. La rigenerazione dei luoghi è un processo che arricchisce economie e relazioni, ed è qui che si disputa la partita decisiva: una sfida che chiama in causa beni intangibili come la partecipazione dei cittadini ai processi deliberativi e la coesione sociale, oggi sotto attacco a causa delle crescenti disuguaglianze e della tendenza al ripiegamento delle comunità in se stesse. Apertura e coesione fanno la differenza perché agiscono come meccanismi generativi di nuove infrastrutture sociali (scuole, ospedali, housing sociale, ma anche tutti quegli asset comunitari destinati a un uso comune), capaci di trasformare gli spazi in luoghi e ricreare quell'«ecologia delle relazioni» indispensabile alla vita in comune e allo sviluppo economico. L'obiettivo allora è dar vita a una nuova intelaiatura che possa contribuire a risolvere alcune delle grandi questioni del Paese: creare lavoro, ricostruire il tessuto e promuovere la mobilità sociale. In questa logica, il libro identifica le qualità distintive degli attori capaci di «produrre» nuovi luoghi e le caratteristiche dei modelli più efficaci di gestione e governo della dimensione di luogo. La proposta si sostanzia in un manifesto in tre punti, rivolti rispettivamente al mondo delle imprese, ai decisori politici e al terzo settore ridisegnato dalla recente riforma. Prefazione di Stefano Micelli. Postfazione di Elena Ostanel.
Imprese ibride. Modelli d'innovazione sociale per rigenerare valore
Paolo Venturi, Flaviano Zandonai
Libro: Libro in brossura
editore: EGEA
anno edizione: 2016
pagine: 122
Profit e non profit, pubblico e privato, lavoro e volontariato: i confini tra queste dimensioni appaiono sempre più sfumati di fronte alla comparsa di sfere "ibride" in cui si affermano nuove e molteplici modalità di produrre valore da parte di imprese di capitali, organizzazioni non profit e amministrazioni pubbliche. Le imprese nel senso tradizionale del termine stanno infatti cambiando l'organizzazione della produzione di beni e servizi, fondendo in misura crescente nel loro modello di business le dimensioni economica, sociale e ambientale. Al tempo stesso, i soggetti non profit tendono a incrementare la percentuale di beni e servizi scambiati sul mercato con un accrescimento della componente produttiva. Infine, lo Stato assume il ruolo di soggetto promotore e attore di processi che vedono la partecipazione attiva dei cittadini, mettendo a disposizione il patrimonio di infrastrutture inutilizzate e degradate. Un modo nuovo di essere e agire per creare valore condiviso, sviluppare soluzioni innovative a bisogni non soddisfatti, creare spazi di innovazione sociale che mettono al centro la persona. Gli esempi non mancano e fanno ben sperare.
L'impresa sociale in Italia. Pluralità dei modelli e contributo alla ripresa
Paolo Venturi, Flaviano Zandonai
Libro
editore: Altreconomia
anno edizione: 2012
pagine: 272
Il nuovo Rapporto di Iris Network mette sotto i riflettori un fenomeno più che mai attuale: l'impresa sociale. Attraverso dati inediti, analizza un bacino di iniziative che, dallo storico modello della cooperazione sociale, reclama maggiore attenzione e visibilità. L'impresa sociale in Italia è un mix di esperienze consolidate ed emergenti che delinea un caso sui generis di innovazione sociale, radicato nei tessuti comunitari e parte integrante del sistema produttivo e istituzionale. Una fenomenologia ampia, differenziata e caratterizzata da un notevole dinamismo interno. Un interlocutore chiave per tutti quegli attori pubblici e privati che inquadrano la produzione di valore economico, sociale e ambientale in un modello di sviluppo orientato a principi di sostenibilità, condivisione e responsabilità. Uno strumento che - come cittadini - ci coinvolge in prima persona, e stimola le amministrazioni locali, nazionali e internazionali a ricercare forme nuove, anche normative, in risposta a esigenze e problemi che mutano. L'indagine riguarda non solo le imprese sociali formalmente costituite ai sensi della normativa, ma anche un ampio campione di organizzazioni non profit che, pur non avendo assunto la qualifica di legge, produce beni di "utilità sociale": dai servizi sociali al turismo, dalla produzione culturale alla ricerca.

