Libri di Enzo Ronchi
Padre Nostro: che sei nei cieli?
Enzo Ronchi
Libro: Libro in brossura
editore: BooksprintEdizioni
anno edizione: 2022
pagine: 122
L’autore non è ateo e tuttavia vorrebbe capire. Comincia col cercare le origini delle tre religioni monoteiste: provengono da Dio, quale? O sono invenzioni dell’uomo? Si domanda quanto ne sappiamo, a prescindere dalle asserite rivelazioni divine, dell’anima e della sua immortalità come intesa nelle stesse religioni, con il relativo progetto salvifico. In particolare, sostiene che ebraismo e cristianesimo, in oltre duemila anni di elaborazioni dogmatiche e dottrinali, hanno offerto il quadro di una fede ingenua, comprensibilmente dilagante in secoli caratterizzati da generale analfabetismo. Fede saldamente ancorata a scritture sacre che narrano di figure fantastiche quali angeli e demoni, inaccettabili per chiunque non intenda rinunciare alla ragione, il bene più prezioso ricevuto da quel Dio che ancora nessuno conosce. E non vi è dubbio che, posta l’inesistenza di tali figure, franerebbe l’intera costruzione di quelle religioni. Afferma che miracoli e apparizioni della Madonna sono superstizioni. Non vi è nulla di soprannaturale in ciò che avviene nel nostro mondo. La distinzione va posta unicamente tra fenomeni di cui già si conoscono le cause e fenomeni per i quali si troverà una spiegazione in futuro, come già avvenuto in passato. L’autore ritiene che, a cominciare soprattutto dagli anni ’50 del secolo scorso, la fede nel cristianesimo sia oggetto di un processo di adattamento che tuttora cammina velocemente, in particolare dietro la spinta di papa Francesco. Il suo progressismo – fortemente criticato dai tradizionalisti – lentamente nei secoli porterà verso la costruzione di una nuova religione unica universale: le attuali moriranno, non avremo più chiese, sinagoghe e moschee, e dopo un generale smarrimento avremo solo houses a tutti destinate. L’autore infine confida che, nella generale crisi delle confessioni, possano sopravvivere i valori propri del naturale sentimento religioso di ognuno: “Il cielo stellato sopra di me e la legge morale dentro di me” (I. Kant).
L'invalidità permanente da malattia nell'assicurazione privata. Guida all'interpretazione ed alla valutazione medico-legale
Gianluca Bruno, Sara Del Sordo, Umberto Genovese, Luigi Mastroroberto, Enzo Ronchi
Libro: Libro in brossura
editore: Giuffrè
anno edizione: 2021
pagine: X-261
Il prodotto assicurativo privato a tutela della Invalidità Permanente da Malattia (IPM) è probabilmente il meno conosciuto non solo da parte dei cittadini che intendono tutelare il loro patrimonio in caso di malattie che determinano uno stato invalidante permanente, ma anche dai Medici Legali che raramente, sia che operino per gli assicurati, sia che svolgano l'attività di fiduciari di Compagnie, affrontano casi che rientrano in questo ambito. E quando un professionista deve esprimere un parere su casi di IPM, i problemi divengono ancor più complessi, se si pensa che le clausole contrattuali dei prodotti di questo tipo diffusi sul mercato italiano, quelle che regolano il rapporto fra assicurazione ed assicurato, non sempre portano ad interpretare allo stesso modo fattispecie identiche e, a volte, portano a risultati divergenti in maniera significativa. Né del resto, proprio perché si tratta di prestazioni indennitarie dettate da specifiche norme contrattuali, l'esperienza maturata lavorando per i principali enti previdenziali (INAIL e INPS in testa) è riproducibile in questo settore. Restando ferma la premessa che in ogni caso le singole fattispecie non possono essere valutate senza prendere attenta visione della polizza su cui quella malattia ricade, l'obiettivo che dunque si pone questo testo è quello di fornire dei punti di riferimento che permettano di affrontare con maggiore chiarezza e con sufficiente omogeneità le tematiche spesso complesse che il ramo IPM comporta, sia per i medici che esercitano nel settore, sia per i funzionari ed i liquidatori che possono trovarsi nella condizione di sostituirsi al medico fiduciario, sia ancora per le reti di vendita, in considerazione della necessità che gli agenti siano sufficientemente a conoscenza di cosa queste polizze realmente coprano e cosa invece non rientri nelle garanzie. La seconda parte del testo è invece finalizzata a dare indicazioni sulla misura in cui debbano essere valutate percentualmente gli stati invalidanti dei principali organi ed apparati. E, proseguendo nel metodo già seguito in un'altra Guida redatta da alcuni degli autori di questo testo, le indicazioni valutative sono state date in riferimento alle tabelle alle quali fanno principalmente riferimento i più comuni contratti IPM ovvero, nei casi in cui queste tabelle non abbiano indicazioni utilizzabili nemmeno per analogia o, addirittura, quando la polizza non preveda alcuna tabella, facendo riferimento al tipo di invalidità che i contratti pongono ad oggetto della tutela, ossia la riduzione o la perdita della capacità lavorativa generica, indipendentemente dalla professione in concreto esercitata dall'assicurato.