Libri di Elena Ciurli
La forma muta
Elena Ciurli
Libro: Libro in brossura
editore: Augh!
anno edizione: 2019
pagine: 160
Viola Caleo, studentessa dell’Accademia di Belle Arti di Carrara, scompare. La sua fotografia arriva sotto gli occhi di Anita Liberti, commissario della Squadra Mobile di Massa Carrara, da poco trasferitasi in città e alla ricerca di una chance per rilanciare la propria carriera, parzialmente compromessa da un eccesso di emotività. Anita è infatti una donna dal vissuto drammatico, complice un padre violento e un matrimonio colmo più d’amarezze che di gioie. Le persone scomparse sono sempre state la sua priorità. Quel volto le ricorda qualcosa: dieci anni prima, agli inizi della sua carriera, ci fu un caso analogo nel milanese, dove Anita prestava servizio. Una studentessa di origini francesi dell’Accademia di Belle Arti di Brera svanì nel nulla. Il commissario, con il suo braccio destro e compagno di disavventure, l’ispettore Bruno Marchetti, intraprende così un’indagine che la porta a scavare nel passato, tra corridoi universitari, gipsoteche e identità fasulle.
Andata e ritorno
Elena Ciurli
Libro: Libro in brossura
editore: Il Foglio Letterario Edizioni
anno edizione: 2016
pagine: 170
Dopo alcuni mesi trascorsi a Londra a lavorare, all'inizio dell’estate, Marco torna a casa, Livorno, dove è nato e cresciuto; il luogo che racchiude tutti i suoi affetti più cari. Una casa troppo piccola per lui, che scappa all'estero appena può, con l’illusione di un’esistenza migliore. Questo ritorno, però, lo travolgerà in pieno: rischierà di perdere il suo migliore amico e navigherà in un mare melmoso e scuro. Lotterà con forza per riemergere, riscoprendo se stesso come una persona diversa.
Gente di un certo (dis)livello. Manuale di sopravvivenza nella giungla metropolitana
Elena Ciurli
Libro: Libro in brossura
editore: Del Bucchia
anno edizione: 2013
pagine: 80
Una cosa è certa: io non voglio essere tra ciò che si definisce "la gente" e nemmeno tu probabilmente. Forse speri di essere unico e speciale, ma non è così. Non ricordi più il momento in cui hai iniziato a volerti distinguere: era tanto semplice alle elementari indossare il grembiule dello stesso colore degli altri, invece poi hai sentito il bisogno di essere oltre. Anche tu però, quasi di sicuro, non hai fatto i conti con quell'entità indefinita che è la gente. Più lottavi per non essere catalogato, più venivi omologato in scatolette. Tu hai fatto il loro gioco e adesso ci sei dentro come gli altri. Hai ragionato col cervello globale, ma forse non è troppo tardi se guardi le cose con ironia. Inizia a studiare l'oscuro nemico, sfottilo col sorriso. La tua arma è l'ironia. La gente non è quasi mai ironica, ma cinica. L'ironia guarda alla realtà con simpatico realismo, il cinismo lo fa in maniera noiosa, antimoderna. La gente è quasi sempre cattiva e stupida. La gente guarda tanta televisione e legge poco. La gente è il trionfo del pressappochismo, ma soprattutto non parla mai come mangia. E non si stupisce piú di niente se non della propria intelligenza, giammai ne dovesse avere.

