Libri di Donatella Tippett Andalò
Le vostre zone erronee. Guida all'indipendenza dello spirito
Wayne W. Dyer
Libro: Libro in brossura
editore: Rizzoli
anno edizione: 2012
pagine: 264
Essere felici non è una faccenda complessa. Basta una giusta miscela di impegno, pensiero lucido, buon umore e fiducia in se stessi. Wayne Dyer, psicologo e psicoterapeuta statunitense di grande successo, delinea in questo classico della letteratura motivazionale come individuare e mettere a frutto le risorse e gli strumenti nascosti dentro di noi, guidandoci nell’esplorazione di quelle zone della nostra mente che generano comportamenti dannosi o autodistruttivi. Passo dopo passo impareremo così a combattere quelle parti “erronee” fino ad abbandonarle completamente. Come? È semplice: liberandoci del passato, del bisogno di avere sempre l’approvazione degli altri, eliminando le emozioni inutili e i cattivi umori, smettendo di rimandare a domani e di essere schiavi delle convenzioni, conquistando l’indipendenza di giudizio e di comportamento. Leggendo questo libro si fa un’esperienza decisiva. S’impara a rispondere a se stessi, riconoscendo qual è il primo (e vero) amore di ognuno e combattendo l’ansia e i sensi di colpa che colpiscono quanti restano troppo dipendenti dal giudizio degli altri. Un libro illuminante che ci aiuta a vincere le resistenze che ci separano dalla felicità e a scegliere sempre secondo la nostra volontà, per non farci schiacciare dal passato e dai timori verso il futuro, e riuscire a vivere la nostra vita con pienezza.
L'uomo che combatté il generale Custer. Autobiografia di un guerriero Cheyenne. Come raccontato a Thomas B. Marquis
Richard Wooden Leg
Libro: Libro in brossura
editore: Red Star Press
anno edizione: 2022
pagine: 237
All’alba del 25 giugno del 1876 mille e seicento nativi americani, guidati da Toro Seduto, inflissero all’esercito statunitense la sua più cocente sconfitta, annientando il Settimo Cavalleggeri, incautamente spinto all’attacco dal generale Custer. Tra i protagonisti di quella giornata anche un giovane Cheyenne di nome Wooden Leg che, quarant’anni più tardi, racconterà l’evento a Thomas B. Marquis, medico ed etnografo. Ma quello che doveva essere l’unico resoconto «dal vivo» della sanguinosa battaglia divenne un documento considerato inestimabile dagli storici, una delle poche testimonianze attendibili di come fosse la vita degli Indiani delle Pianure prima dell’arrivo degli invasori Bianchi e di come – nel giro di pochi decenni – la loro società si sia trasformata radicalmente. Wooden Leg racconta così della sua adolescenza, della vita nomade della sua tribù, dei riti di passaggio all’età adulta, dell’amore, della spiritualità, delle leggi e delle usanze che fin troppe volte sono state vittima di appropriazione culturale da parte dei Bianchi.

