Libri di Domenico Tenerelli
Medea da mito classico a mito moderno. Propaggini e ramificazioni di un archetipo. Atti del Convegno internazionale (Pescara 18-19 dicembre 2023)
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 328
Non è per nulla scontato – scrive Antonella Del Gatto nell’introduzione – che i miti classici diventino miti moderni, che perdano cioè la loro fissità simbolica per essere rielaborati attraverso le epoche fino a suggerire nuovi e diversi paradigmi ideologici e comportamentali, come accade per il mito di Medea. Già la tragedia di Euripide del 431 a.C., la prima versione nella quale si attesti l’infanticidio volontario, attenuava la dimensione magica tipica della tradizione mitografica precedente per aprire il discorso a un approfondimento psicologico molto più complesso, sfaccettato e anche contraddittorio, oltre che eticamente controverso. I nuclei principali della tragedia euripidea – l’uccisione dei figli da parte di Medea, il suo status doppiamente straniante di donna e di barbara, l’eterodossia del suo pensare e del suo agire e, anche, il suo essere interiormente dimidiata – restano non a caso i poli catalizzatori delle rivisitazioni e dei ripensamenti successivi, di cui questo volume fornisce un gran numero di casi esemplari, muovendosi tra letteratura, filosofia, arte, psicologia e antropologia.
Ai limiti della vita. Storia e letteratura nella Roma occulta di Luigi Pirandello (1891-1907)
Domenico Tenerelli
Libro: Copertina morbida
editore: Edizioni Giuseppe Laterza
anno edizione: 2020
pagine: 168
È l'alba del nuovo secolo, il '900. Nella semioscurità di un salotto della Roma nobiliare, tante mani si stringono attorno a un tavolo: a capo di questo, il medium convoglia le energie per mettere in contatto le anime del "di là" con i partecipanti di questo rito laico e mondano. Tra questi, ospite d'eccezione, c'è Luigi Pirandello che farà parlare di se con Il fu Mattia Pascal del 1904 con cui egli eleva e nobilita artisticamente suggestioni di natura spiritica e teosofica. Sullo sfondo dell'ambiguo clima culturale a cavallo tra Otto e Novecento, segnato dalla crisi del positivismo materialista e dal conseguente emergere di dottrine di stampo esoterico e pseudo-religioso volte a coniugare fede e scienza, l'Autore approfondisce ed indaga esaustivamente il rapporto tra Pirandello e l'occulto nella Roma di quegli anni, in cui pullulavano spiritisti e teosofi, occultisti e massoni. Combinando storia e letteratura, il volume fornisce un'immagine originale e alternativa dello scrittore agrigentino nel pieno della sua prima formazione intellettuale, inscindibile da quelle tensioni irrazionalistiche che ne avrebbero caratterizzato l'opera e il pensiero negli anni a venire.

