Libri di Dino Salvatori
Poesie e saggio sulla modernità
Dino Salvatori
Libro: Libro in brossura
editore: Ricerche&Redazioni
anno edizione: 2025
pagine: 440
«Le poesie di Dino Salvatori, dopo un prolungato confino nel silenzio, e dopo un’incomprensibile – e si direbbe per giunta coatta – escursione nei distretti della dimenticanza meno grata e più distratta, giungono adesso nuovamente a noi, rassodate in un insieme che ha la qualità di ricomporre in un’unica regione lirica un arcipelago variegato e molteplice, affiorato volta a volta nel corso degli anni attraverso le sillogi pubblicate dall’autore (pubblicate – per inciso – sempre con molta, moltissima, discrezione; e pertanto proposte e mai esposte, mai esibite, mai ostentate, e in definitiva messe al mondo con un pudore di per sé indicativo di un rapporto fortemente etico con la parola). Giungono però a noi adesso – queste poesie – con alcunché di diverso, di accresciuto, di altrimenti profilato: cioè giungono a noi forti di un tratto che vi riluce come dissigillato: mostrano il respiro di un corpo non ancora esistito.» (Dalla prefazione di Simone Gambacorta)
Bagatelle. Breve saggio asistematico sulla modernità
Dino Salvatori
Libro: Libro in brossura
editore: L'Autore Libri Firenze
anno edizione: 2014
pagine: 76
Alla riscoperta del senso autentico dell'uomo e della vita Che cosa è la modernità? Che ruolo gioca il progressivo affermarsi della cosiddetta ragione soggettiva (o ragione formale) sulla ragione oggettiva e come viene riempito lo spazio lasciato vuoto da quest'ultima? Che fine ha fatto Dio? L'uomo si riduce ad un insieme di mezzi senza fini? In Bagatelle. Breve saggio asistematico sulla modernità, Dino Salvatori tenta le proprie risposte: partendo da una serrata critica alla società moderna muove, poi, alla riscoperta del senso autentico dell'umanità e della vita. "Dai semi, che una mano distratta ha lasciato cadere sulla terra nera di un piccolo vaso di fiori, due foglioline tenere si spingono intrepidamente in alto. La vita la riconosci per il suo slancio verso il rischio del divenire, quando esce dall'assoluto del suo progetto, non acclamata, disprezzata magari, odiata per la sua disponibilità, per la sua capacità di mettere nei guai gli esseri che stanno invecchiando. Non aspetta troppe chiamate, la vita; si lega ad una carezza, ma viene pure senza lusinghe, è niente e tutto, sorride dell'assoluto e del tempo..." (Bagatella CXXIII).

