Libri di Davide Razza
Artifex. Un enigma millenario
Davide Razza
Libro: Copertina morbida
editore: Europa Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 570
Ciò che viene ritrovato nel sottosuolo di Pompei non può risalire davvero al 79 d.C., almeno secondo le fonti ufficiali. E tuttavia non ci sono dubbi: l'archeologa Luisa Riccardi ed il suo assistente Leonardo hanno trovato un cannocchiale e i resti di un uomo accanto a un libro che parla di algebra letterale e del metodo cartesiano. Sono elementi introdotti nella storia solo dopo il Rinascimento. Una scoperta sensazionale o uno scherzo di pessimo gusto? L'uomo rinvenuto accanto al tomo si firma "Artifex", guida spirituale di un culto dimenticato.
Note assassine. L'ultima sinfonia
Davide Razza
Libro: Libro in brossura
editore: Europa Edizioni
anno edizione: 2014
pagine: 520
Un serial-killer, soprannominato "il macellaio" per l'efferatezza dei suoi crimini, sta seminando il panico a Milano. Nella stessa città vive Marco Degan, un critico musicale sempre sul lastrico, che riceve un giorno un documento piuttosto insolito da un ispettore di polizia di Francoforte: è una partitura musicale sottratta indebitamente al dipartimento tedesco e sulla quale sembra esserci perfino l'interesse dei servizi segreti. È la Sinfonie der Sinfonien. Ma questo Marco non lo sa, a lui viene chiesto unicamente di studiare l'incarto e verificarne l'originalità. Suo malgrado si troverà presto a fare la conoscenza dell'ispettore Ferri e della criminologa Saunders che indagano sugli omicidi del mostro.
Il caso Riemann. Il segreto dei numeri primi
Davide Razza
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2012
pagine: 522
Quando il professor Fabio Morganti, anziano docente di matematica, lo contatta per richiedergli una collaborazione, Giulio Renzi, soprintendente del Museo Nazionale delle Scienze e delle Tecnologie "Leonardo da Vinci" di Milano ed epistemologo, non si aspetta di certo di trovarsi coinvolto, di lì a poche ore, in un giallo internazionale che ruota attorno alla figura di Bernhard Riemann, noto matematico tedesco prematuramente scomparso nel 1866. Una sua dimostrazione, considerata perduta, sembra nascondere il segreto dei numeri primi, al centro di interessi non solo scientifici e divulgativi quali quelli dei due uomini e dei loro fidi collaboratori.

