Libri di Daniela Tedeschi
La scoperta
Daniela Tedeschi
Libro: Libro in brossura
editore: L'Arco e la Corte (Bari)
anno edizione: 2023
pagine: 148
Spazio 2343: Sulla navicella spaziale Elias Cohen, si sentiva al sicuro. Era stato bravo a cancellare le sue tracce, ma ormai sapeva che gli erano vicini. New York 2341: Al momento dell'avviso mentale, David Cohen era scappato dal suo ufficio, dicendo alla segretaria personale che sua moglie aveva bisogno di lui. Israele 2280: I due primogeniti, rispettivamente genitori di David e Miriam, avevano preso una decisione, che si allontanava dal patto originale: David e Miriam avrebbero entrambi conosciuto la Scoperta per intero. Germania 1943: Theodor Yosseph Cohen e Friedrich Aaron Redzinsky si conoscevano fin da bambini. Oltre alla laurea in medicina, ne avevano prese altre tre, complementari per i loro studi. Erano abili scienziati. Germania 1944: Aleksey Ivan Solovyov nel marzo del 1944, dopo un combattimento aereo sui cieli del Nord Europa contro i tedeschi, il suo velivolo fu colpito e riuscì ad atterrare in una radura boschiva nei pressi di Emmerich. Argentina 1951: Avevano costituito l'unità chiamata Die Hunde, cioè I Segugi. Il loro scopo era trovare Aaron e Theodor per fargli portare a termine l'esperimento. Una saga familiare, storia, spionaggio, avventura, che si intrecciano in periodi passati, presenti e futuri, con un finale a dir poco sorprendente.
Cuscus. Fra cucina, storia e ricordi
Daniela Tedeschi
Libro: Libro in brossura
editore: L'Arco e la Corte (Bari)
anno edizione: 2022
pagine: 100
Fin da bambina mi ricordo il cuscus come una festa, come un incontro tra cultura e piacere. Per me bambina era un’aspettativa, una ricorrenza, attesa e desiderata, una sorta di “Sabato del villaggio”, di leopardiana memoria. Cucina, storia e ricordi, s’intrecciano in questo libro, ove il cuscus ne è il “fil rouge”. Siffatta opera non è un romanzo, non è un saggio, è un’immersione in paesi, tempi, odori, sapori diversi e soprattutto un viaggio nell’umanità. Le sponde del Mediterraneo furono un crocevia di scambi e il cuscus ne approfittò per approdare in Spagna e da qui raggiunse, come una brezza profumata, ogni angolo d’Europa fino ad arrivare a Livorno, crogiolo di razze e vessillo di tolleranza e libertà, ove si radicò, nella versione Ebraica Sefardita. La storia del cuscus, tuttavia, non è una fiaba, non è un racconto indolore, giacché le sue vicende s’intersecano con schiavitù, pogrom, genocidi, violenza e sopraffazione e, in tale oceano di dolore, ha rappresentato un invito alla comprensione, all’ospitalità, alla fratellanza, senza le quali l’uomo cessa di essere tale.

