Libri di Cristiano Carriero
Post social media era. Costruire community, relazionarsi e fare business oltre l'algoritmo
Cristiano Carriero, Sebastiano Zanolli
Libro: Copertina morbida
editore: Hoepli
anno edizione: 2022
pagine: 256
Un saggio tra presente e futuro: da un lato una critica costruttiva sulla cosiddetta "Epoca dei Social Media", dall'altro una panoramica sulle possibilità di interazione, business e storytelling del prossimo ventennio. Lo storyteller Cristiano Carriero e il coach Sebastiano Zanolli propongono al lettore un'attenta e lucida analisi sulla fine della Social Media Era e una previsione del futuro che attende utenti e aziende dal metaverso in poi. La perdita della privacy, l'essere continuamente esposti alla pubblicità e a un algoritmo che sceglie cosa dobbiamo guardare, cosa deve piacerci, cosa condividere ci ha portato a perdere fiducia nei social network e a sentirci derubati della risorsa più preziosa, la nostra attenzione. Da qui non si torna più indietro. È tempo, per marketer e comunicatori, di nuove riflessioni e nuovi paradigmi: la post società descritta dagli autori si basa sulla qualità dei contenuti e delle relazioni, sull'indipendenza da piattaforme terze, sui rapporti a lungo termine e su purpose solidi, su una comunicazione disintermediata che diventi, prima di tutto, azione.
Presenza
Cristiano Carriero
Libro: Libro in brossura
editore: Franco Angeli
anno edizione: 2025
pagine: 180
Che cosa significa oggi lavorare in presenza? Quando parliamo di presenza non intendiamo invece iperconnessione e presentismo digitale? Quando presenza è sinonimo di consapevolezza e coinvolgimento? Quali sono le soft skill da affinare per essere leader autenticamente presenti? In che modo la presenza può aiutarci a crescere professionalmente? “Presenza” è una parola che, nel vocabolario del lavoro nuovo, ha bisogno di essere ripensata, di svincolarsi dal mero connotato fisico e diventare un concetto strategico, utile a migliorare la vita professionale di tutti. Per coglierne le diverse dimensioni, l'autore sceglie cinque parole che ne ridefiniscono il significato in chiave contemporanea: assenza, coinvolgimento, guida, presentismo e presidio. Attraverso queste parole si delinea un percorso che tocca tutti gli argomenti più delicati legati all'ibridazione del lavoro e ai paradossi dell'oggi: i cambiamenti che ha subìto il concetto di posto fisso, le opportunità che nascono dal lavorare in ambienti differenti, la necessità di attrarre e valorizzare i talenti all'interno di un nuovo scenario. Soprattutto, questo libro aiuta a recuperare l'importanza del lavoro come servizio e non solo come arricchimento personale; la consapevolezza che il lavoro abbia una dimensione sociale e relazionale, anche se spesso ci costringe a rimanere ripiegati su noi stessi. Non è il lavoro che qualifica la persona, ma è la persona che qualifica il lavoro. Ed essere presenti, oggi, vuol dire chiedersi perché facciamo quello che facciamo e così interrogarci sul significato e lo scopo del nostro lavoro.

