Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri di Clara Usón

Le belve

Le belve

Clara Usón

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2026

pagine: 320

Conosciuta come la Tigre, Idoia López Riaño fu una delle più sanguinarie terroriste dell’ETA (Euskadi ta Askatasuna, «Patria basca e libertà») e la più capace di catalizzare l’attenzione dei media, tanto per i suoi attentati quanto per la sua bellezza. La sua storia, costellata di chiaroscuri, si intreccia con quella di Miren, un’adolescente che si sforza di apparire normale in una famiglia che normale non è, con un padre temuto, un poliziotto della vecchia scuola invischiato nei GAL, i Gruppi antiterroristici di liberazione, squadroni della morte composti da poliziotti spagnoli in borghese e da ex militanti franchisti. Sono gli anni Ottanta nei Paesi Baschi: anni di piombo e della guerra sporca tra terrorismo dell’ETA e terrorismo di Stato. Ovunque Miren posi lo sguardo – sugli amici, sul ragazzo che le piace, persino su suo padre – tutti appaiono divisi, costretti a schierarsi da una parte o dall’altra, come belve feroci in una lotta fino alla morte. Clara Usón torna dopo La figlia ad approfondire la frivolezza del male in un romanzo documentato con minuzioso rigore, che nel suo riuscito equilibrio tra fatti reali e invenzione letteraria mantiene il lettore con il fiato sospeso. Sguardo profondo sull’intimità del terrorismo, Le belve ritrae con intensità una generazione scossa dalla violenza, incarnata in due donne le cui vite si legano indissolubilmente a un assassinio irrisolto, nel cuore di una guerra sporca in cui vennero scritte alcune delle pagine più abominevoli della storia recente.
17,00 €

Valori

Valori

Clara Usón

Libro

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2016

pagine: 276

"Una volta gli eroi erano persone che dimostravano il loro valore, o la loro dignità. Oggi gli eroi sono i calciatori, non altro che mercenari, oppure gli imprenditori come Steve Jobs. Adesso che il lavoro è scarso ammiriamo i ricchi, i milionari. Siamo diventati schiavi consapevoli, rassegnati e vili". In queste parole di Clara Usón è la traccia di un romanzo di sorprendenti corrispondenze e simmetrie, in cui il destino dei personaggi diventa materia di riflessione e di passione civile. Nei nostri giorni una direttrice di banca vende ai suoi clienti azioni privilegiate ma di nessuna consistenza economica. Nel 1930 un giovane militare, fedele agli ideali repubblicani, insorge con una rivolta armata contro l'oppressione della monarchia. Durante la seconda guerra mondiale un prete rivela il suo fanatismo nel campo di con centramento di Jasenovac, in Croazia. Un legame profondo, un comune dilemma morale, accomuna queste vicende distanti solo in apparenza. Nel mettere alla prova il proprio sistema di valori, che sia l'idealismo politico, la fede religiosa o il culto della ricchezza, i tre personaggi cercano di assicurarsi un futuro, di realizzare la propria vita. Nella loro sorte si incarnano la venerazione del denaro, il prezzo della libertà, la violenza della religione che diventa dogma, e la divergenza delle loro scelte li mette di fronte alla felicità o a un baratro di disperazione, a un segno esemplare di libertà e coraggio o allo stigma della più infame colpevolezza.
16,00 €

La figlia

La figlia

Clara Usón

Libro: Libro in brossura

editore: Sellerio Editore Palermo

anno edizione: 2013

pagine: 488

Ana è una ragazza estroversa, allegra, brillante. È la migliore alunna del corso di medicina a Belgrado, è amata dagli amici, è l'orgoglio di suo padre, il generale Ratko Mladic, che lei ricambia con una devozione assoluta. Un viaggio a Mosca è l'occasione per passare alcuni giorni in giro per una grande città con il solo pensiero di divertirsi. Invece al ritorno Ana è cambiata. È triste e taciturna. Una notte afferra una pistola, quella a cui il padre tiene di più, e prende una decisione definitiva. Ha solo ventitré anni. Cosa è successo a Mosca, tra corteggiamenti e feste, in compagnia degli amici più cari? Nelle allusioni e nelle accuse dirette Ana ha intravisto nel padre una figura spaventosa. Quello che per lei è un eroe e un genitore premuroso, per tutti gli altri è un criminale responsabile dei maggiori eccidi del dopoguerra: l'assedio di Sarajevo, la pulizia etnica in Bosnia, il massacro di Srebrenica. Crimini che lo porteranno a essere accusato di genocidio, in un processo che dopo una lunga latitanza ha avuto inizio nel maggio 2012. Pochi casi come quello di Ana rivelano in tutta la sua oscura profondità una condizione, la perdita dell'innocenza, al tempo stesso individuale e collettiva.
18,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.