Libri di Bruno Macerollo
Anti-estetica del brutto
Bruno Macerollo
Libro: Copertina morbida
editore: Gruppo Albatros Il Filo
anno edizione: 2019
pagine: 124
"Il bello ha ceduto il suo fascino al brutto, cambiando il gusto delle persone che oggi sguazzano tra le porcherie accuratamente scelte dagli specialisti dell'estetica". Non si è ancora dissolta la scia tracciata da Storie Nane nel mare blu della meditazione; è ancora lì, una striscia bianca che ondeggia piano, di cui non si scorge la fine. Con un nuovo bastimento di riflessioni, versi e freddure, Bruno Macerollo riafferra la rotta per tornare a navigare le acque del pensiero. Affronta in queste pagine il vasto tema della ambiguità della bruttezza, interrogando se stesso e il lettore sulla sua incidenza nella società come nell'arte e nella storia. Vanità, morte e stupidità sono solo tre dei tanti aspetti del non bello qui indagati, mediante racconti brevi, poesie e citazioni; "Anti-estetica del brutto" raccoglie divagazioni sociologiche, filosofiche e narrative esposte dall'autore.
Storie nane
Bruno Macerollo
Libro: Copertina morbida
editore: Vertigo
anno edizione: 2018
pagine: 260
"Questo vi dico: i poeti hanno visto finora il cielo dal basso. Potevano fare altro? Nella loro smania di cielo, di lune, di firmamenti, non si potevano permettere di cambiare punto di vista, di rompere con lo schema corrente, se no niente poesia! Io, zero spaccato, mi sono permesso di spaziare con la mente, senza tuta, senza casco, respirando il vuoto! Con la sola forza del mio desiderio mi sono messo a fare l'astronauta. Pensate un po', ho visto il cielo dall'alto. È ridicolo". In queste poche righe estratte da Cantico nano dell'astronauta emergono alcuni dei tanti aspetti e temi della poetica di Macerollo: il coraggio di rompere con gli schemi, lo straniamento dell'artista, l'ardire di contemplare il cielo dall'alto per costatare la bassezza dell'animo umano, il "nanismo" di cui tutti siamo affetti. Poeti compresi. Storie nane dunque, che riflettono da un lato il bisogno di raccontare le "bassezze", la pochezza della materia umana e, dall'altro, le "altezze" cui l'umanità aspira, le vette raminghe che si toccano mediante l'esercizio della meditazione e la "frequentazione" dei più illustri pensatori.
Fikus. Un nome giusto al posto giusto
Bruno Macerollo
Libro: Copertina morbida
editore: Vertigo
anno edizione: 2017
pagine: 168
Se avete in mano questo libro, sappiate che siete di fronte a una scelta. Potete aggrapparvi alla narrativa convenzionale, dove i romanzi hanno un inizio, dei personaggi, uno svolgimento e una fine... e in questo caso dovreste rimetterlo subito a posto, facendo finta di niente... oppure potete scegliere di lasciarvi alle spalle la struttura preconfezionata e immergervi in un mondo che ha regole diverse, spiazzanti, talvolta stridenti, ma sempre maledettamente affascinanti. Avvicinatevi a Casalmarniero, conoscete il Nipote e l'Amico, scendete (rapidamente!) dal treno alla stazione di Fikus e scoprirete che tutto ciò che vi aspetta è lì per stupirvi e lasciarvi... interdetti. Con uno strano sorriso, sempre. Difficile spiegarvi cosa sia quel sorriso, dovrete scoprirlo da soli, trovando la vostra strada in un intricato e complesso intreccio di storie, simboli, aforismi, pennellate poetiche e improbabilità.

