Libri di Arrigo D. Manfredini
Antichità archeologiche e tesori nella storia del diritto
Arrigo D. Manfredini
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2018
pagine: XIX-304
La scoperta di un tesoro - nel significato più semplice, antico e durevole, di 'deposito di oro' - ha da sempre rappresentato un evento unico nel suo genere, non paragonabile, per rilevanza economica ed emozionale, al reperimento di antichità sepolte. Queste ultime hanno raggiunto il livello di attenzione del biondo metallo solo più tardi, con epicentro nella Roma dei papi. È il momento in cui le distanze tra il Laocoonte ed i tesori di Alarico o di sir F. Drake prendono ad avvicinarsi. Ma il diritto le mantiene, fino all'avvento del "Code civil" e, a cascata, dei codici di mezza Europa, Italia compresa, quando nasce, quasi di soppiatto, il tesoro archeologico, autentica mina vagante per la conservazione e la fruizione collettiva dei reperti. La fine è rapida, e giudicata prematura solo nelle botteghe degli antiquari... Questo libro, dedicato ad un piccolo argomento, dilata l'orizzonte della narrazione dalla classicità al presente, sul filo del secolare conflitto tra appartenenza privata e pubblica delle antichità di scavo. Un libro che l'autore ha cercato di tenere un po' scostato dal 'canone', anche per dare voce ad una componente popolare della propria formazione, il cinema e la radio, alla quale, in definitiva, si sente debitore. Sembra un "coming out" ed un po' lo è.
Rimetti a noi i nostri debiti. Forme della remissione del debito dall'antichità all'esperienza europea
Arrigo D. Manfredini
Libro: Copertina morbida
editore: Il Mulino
anno edizione: 2013
pagine: 358
Vuoi per cinico calcolo "affaristico", vuoi per "humanitas", vuoi per valutazioni di ordine pubblico, creditori e governi hanno spesso battuto strade alternative per fronteggiare l'insolvenza, alternative alla messa a morte del "perfido debitore", al carcere e ad altre pene infamanti: le strade del buonismo e del perdonismo, costellate di dilazioni, moratorie, sconti, benefici vari. E anche cancellazioni. Oggi il consumatore "dalla vita a rate", dai pagamenti virtuali con carta di credito in rosso o del tipo "revolving" non può essere messo fuori gioco dall'insolvenza, perché l'economia di consumo, che caratterizza buona parte dei paesi industrializzati, ha bisogno di lui e deve offrirgli una seconda possibilità. Ciò significa ammettere, in una certa misura, la cancellazione del suo debito. O l'esdebitazione, come si dice con espressione tecnica. Se nell'immaginario comune - e nella sua coscienza bibliografica - la storia dell'insolvenza è principalmente una storia di sanzioni, questo libro assume come punto centrale di prospettiva la non-sanzione, ovvero la remissione del debito nelle sue molteplici forme: nell'antica Roma, le leggi sulla cancellazione, le "indulgenze" fiscali e le dilazioni per rescritto del Principe; nell'Europa medievale e moderna, con i "respiri" concessi attraverso le lettere sovrane; nell'Europa contemporanea, i termini di grazia nelle loro svariate declinazioni, fino alla controversa materia del sovraindebitamento del consumatore.
Il suicidio. Studi di diritto romano
Arrigo D. Manfredini
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2008
pagine: XIII-261
"Ancora sul suicidio? Spregiudicato tentativo di cavalcare temi di attualità? Doppio sì, senza indugio. Il diritto romano ha ostacolato o favorito il suicidio? Si è o non si è liberato delle asserite, ancestrali, 'paure' che la morte volontaria avrebbe continuato a destare nel senso comune? Giuristi e Principi hanno saputo resistere alla bulimia del Fisco e proteggere gli eredi dei suicidi da rozze e deregolate confische? Anche gli schiavi sono stati insigniti del diritto naturale di togliersi la vita? Perché le sanzioni a carico di 'suicidi in divisa' e impiccati?" (dall'introduzione)

