Libri di Antonio Sema
La Grande Guerra sul fronte dell'Isonzo
Antonio Sema
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 680
Lo studio di Sema non si ferma alla mera valutazione delle tattiche adottate dalle rispettive forze in campo, egli preferisce operare una comparazione delle medesime prendendo in esame i diversi aspetti che una guerra di carattere totalizzante aveva messo in campo, quali propaganda, uso delle popolazioni civili, intelligence e controspionaggio, adozione di nuove armi, costruzione di uno spirito identitario nei combattenti, soprattutto tra i combattenti sloveni che nelle trincee del Carso e dell'Isonzo scopriranno, per la prima volta, una Patria da difendere che non era più l'impero austro-ungarico, ma la propria terra.
Le grandi battaglie dell'Isonzo
Gianni Baj-Macario, Anton von Pitreich
Libro: Libro in brossura
editore: LEG Edizioni
anno edizione: 2025
pagine: 352
La Decima e l’Undicesima battaglia dell’Isonzo, le ultime due “spallate” di Cadorna narrate da due testimoni diretti di quei drammatici episodi, da essi seguiti in qualità di ufficiali di Stato Maggiore all’interno di due osservatori privilegiati: il Comando della XXVII Divisione del Generale Badoglio e quello dell’Isonzo Armee di Boroević. La professionalità deiloro ruoli si riverbera in una prosa asciutta, da “relazione ufficiale”: in quella del Baj-Macario, in particolare, percorsa a tratti da valutazioni personali e spunti polemici su fatti e protagonisti, ispirati – non è difficile immaginare – dallo stesso Badoglio, già superiore diretto dell’Autore. L’essenziale narrazione del von Pitreich è arricchita nel finale da pagine cariche di pathos, tratte dal diario di un soldato austriaco che descrive gli estremi, inani sforzi italiani per aver ragione del San Gabriele, il “Monte della Morte”, l’ultimo baluardo che sbarrava loro il passo sulla soglia di Gorizia. La sofferta conquista italiana della Bainsizza segnò lo sforzo massimo profuso dai combattenti e dalla nazione, ormai stanchi della guerra, ma anche gli austro-ungarici, ormai consapevoli che non sarebbero più stati in grado di sostenere da soli una dodicesima spallata, rivolsero un’accorata richiesta di aiuto all’alleato tedesco. Due opposti stati di prostrazione che recano in sé i germi di Caporetto. Prefazione di Antonio Sema.

