Libri di Antonio Pascale
La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini
Antonio Pascale
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 320
Una ramificazione di storie, nodose e belle come i tronchi di olivo. Imparando a leggere le piante si scorgono le donne e gli uomini così come sono, nel ciclo spontaneo della loro natura, contraddittoria e vitale. Le piante sono dei fari, racchiudono simboli millenari, essenziali, nitidi. Riescono a sfidare le avversità e ci offrono un modello di resistenza, perché con tenacia mettono in mostra la potenza delle contraddizioni: il desiderio di vivere e amare (espresso dal ciliegio) che può procurare frustrazione e insicurezza; la forza (della quercia) che ci può abbandonare all’istante; la democrazia come processo di adattamento tra profondità e superficie (l’olivo); la necessità di un rito di passaggio (grano), di un viaggio che comprenda una morte per rinascere. Questo libro è un oroscopo, oltre che una sorta di botanica dei sentimenti. D’altra parte le piante sono uno strumento d’eccezione per affrontare la nostra misteriosa natura: somigliano a noi più di quanto avremmo mai creduto.
Cose umane
Antonio Pascale
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 224
«Uno vive tutta la vita in un modo, e alla fine scopre che era in un altro modo». Quali saranno, al termine del nostro viaggio, le cose degne di essere ricordate? In un agosto che svuota le città e le popola di fantasmi, un figlio tenta di sbrogliare i fili della memoria famigliare, e si trova a riannodare anche quelli della propria vita. Con la sua irresistibile, scanzonata vena malinconica, Antonio Pascale percorre la distanza che ci separa da com’eravamo una volta per misurare chi siamo oggi, raccontando di genitori che invecchiano, di giovinezze sognanti, di amori che iniziano prestissimo, finiscono male o non finiscono mai... Insomma, di cose umane. Strade assolate, deserte, che sembrano svanire all'orizzonte, le saracinesche chiuse, un silenzio granitico - e dire che al mondo siamo otto miliardi, ma a Caserta, ad agosto, sembra non ci sia nessuno. A casa dei genitori di Antonio il sole non entra quasi mai: colpa di sua madre che vorrebbe sempre stare al buio, e nel buio dormire, e dormendo, possibilmente, andarsene all'altro mondo. Antonio va e viene da Roma per starle accanto, ma si sa: viaggiare - anche se lo fai su un Frecciargento, avanti e indietro lungo la stessa tratta - è un ottimo modo per mettere in moto l'ispirazione. Quale occasione migliore, allora, per lavorare su una nuova opera? Non un libro, ma un'installazione - come quelle che faceva con Caterina, l'amore tormentato della giovinezza - per raccontare la rivoluzione che in qualche decennio ha trasformato l'Italia: dal paese di Pinocchio, segnato dalla fame e dalla miseria, a MasterChef, il regno dell'abbondanza. Manco a farlo apposta, nella sua storia c'è tutto quello che serve: un nonno contadino che puzza di letame e uno capomastro che odora di acquaragia, i parenti minatori in Belgio, una prozia mezza strega che sembra uscita da un libro di Ernesto De Martino, un padre che si è emancipato dal lavoro dei campi ed è finito all'Ispettorato agrario, una madre maestra che ha insegnato a scrivere a mezzo quartiere e che oggi della sua vita non ricorda quasi nulla, e allora modifica, arrangia, inventa, peggio di un romanziere. E poi ci sono gli amici emigrati al Nord, quelli che sono rimasti in città e quelli che sono rimasti sotto all'eroina, gli speculatori, gli strunz' e gli sfaccimm', le ragazze camorriste e quelle amate, offese, contese. E infine c'è Susanna, la figlia poco più che ventenne, che studia l'intelligenza artificiale e (alla faccia della storia famigliare) vuole vivere in campagna. La sua voce ironica - o forse quella di un bot che le somiglia - fa da contrappunto alle idiosincrasie del padre, obbligandolo ad affacciarsi sul futuro che ci aspetta quando anche l'era di MasterChef sarà tramontata. Implacabile e piena di sentimento, la scrittura di Pascale ci consegna una galleria di personaggi teneri, meschini, violenti, vulnerabili, impossibili da dimenticare perché veri.
Cuore verde. Viaggio tra le bellezze delle foreste, delle montagne e degli animali selvatici d'Italia
Alessandro Cerofolini
Libro: Libro in brossura
editore: Altreconomia
anno edizione: 2024
pagine: 336
Questo libro è un viaggio nell'Italia forestale dei boschi e delle montagne, nell'Italia selvatica misteriosa e incantevole, alla scoperta delle sue bellezze naturali, in un cammino lento con gli scarponi ai piedi, passo dopo passo, monte dopo monte, dal primo all'ultimo bosco. Dalle Alpi alle isole, attraverso foreste di struggente splendore, montagne a volte inospitali e a volte magnifiche, vaste praterie e vallate selvagge, tra ululati di lupi, bramiti di cervi, rugli di orsi, fischi di marmotte, canti di usignoli, richiami di rapaci, stridii di cicale e rumori di fronde al vento. Un'escursione tra parchi nazionali, riserve naturali, foreste demaniali, oasi verdi e aree wilderness, nel cuore selvaggio dell'Italia intatta, in compagnia di forestali, guardiaparco e animali selvatici. Senza Wi-Fi, in connessione solo con il bosco e i suoi abitanti. Sarà bello perdersi in questi luoghi silvani, ma sarà un perdersi per ritrovarsi. Prefazione di Antonio Pascale.
L'altra scommessa. Pascal, indagine sul pessimismo
Antonio Pascale
Libro: Libro in brossura
editore: Marsilio
anno edizione: 2023
pagine: 128
La scommessa di Blaise Pascal, di cui a giugno del 2023 ricorre il 400° anniversario della nascita, riguardava Dio. L’uomo è un essere tragico, senza speranza – argomentava il pessimista Pascal –, dunque conviene scommettere sull’esistenza di Dio: non si perde niente e si guadagna tutto. La scommessa di Antonio Pascale è un’altra e non riguarda l’esistenza di Dio, ma parte dalla seguente domanda: possiamo usare il pessimismo di Pascal per indagare laicamente sulla natura umana? per capire perché gli esseri umani si sono inventati Dio e le storie? come ci muoviamo e perché ci chiediamo cosa conviene e cosa no? L’altra scommessa consiste dunque nel collegare il pessimismo alla ricerca delle ragioni che rendono la vita degna di essere vissuta. Il pessimismo inoltre è la leva per rispondere: l’idea di Dio è nata dallo stomaco vuoto di noi umani? Se l’idea di Dio nasce per onorare chi ci fa mangiare, se l’idea di Dio è quella di colmare un vuoto, allora ha senso chiederci che fine ha fatto il vuoto da cui tutto è nato. Antonio Pascale, con l’acutezza e l’ironia della sua penna e della sua testa, ragiona su come stiamo cercando di riempire quel vuoto. Un pamphlet sulla necessità del pessimismo e sulla novità dell’ateismo.
La foglia di fico. Storie di alberi, donne, uomini
Antonio Pascale
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 296
«Negli anni ho cominciato a pensare che qualunque strada si possa intraprendere per la felicità, questa debba necessariamente passare per una pineta. Una pineta da attraversare e un mare da raggiungere». C'è in questo libro l'invenzione di una forma, felicissima e leggera: il racconto in fiore, dove ogni uomo si staglia come un albero, a braccia aperte sotto il cielo. Una ramificazione di storie, intrecciate come l'edera, antiche come il grano, contorte e nodose e belle come i tronchi di olivo. Imparando a leggere le piante forse si scorgono le donne e gli uomini così come sono, nel ciclo spontaneo della loro natura, contraddittoria e vitale. Entrate sotto l'ombra dei rami in fiore: qui ci siete voi.

