Libri di Antonio Capestro
Il progetto del temporaneo. Tra ricerca e formazione: dispositivi per l'arte, la cultura, il patrimonio
Antonio Capestro, Leonardo Zaffi
Libro: Libro in brossura
editore: Dip. di Architettura (Firenze)
anno edizione: 2019
pagine: 248
Oggi la città. Riflessione sui fenomeni di trasformazione urbana
Antonio Capestro
Libro
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2013
pagine: 102
La città oggi registra nuove forme di cultura urbana tra cityscape e mindscape. Il cityscape maturato attraverso forme e valori materiali, spazializzati in assetti architettonici e urbani, è sempre più legato ad un progetto di un mindscape che scaturisce da forme e valori immateriali legate ad interessi, ad eventi, ad invenzione e valorizzazione di risorse in continuo movimento. Il cityscape che si prospetta, in questo senso, non può che progettarsi insieme ad un mindscape che è eterogeneo e complesso e sempre più basato sulla esperienza che il luogo può offrire. In esso evento e permanenza si fondono per costruire un racconto urbano personalizzato che al principio di utilità affianca quello del desiderio per diventare paesaggio geografico-spaziale ma anche paesaggio esistenziale. Questo libro costituisce una riflessione sulle dinamiche delle trasformazioni indotte da nuove forme di produzione e di scambio per annotare temi da applicare al progetto urbano.
Progettando città. Riflessioni sul metodo della progettazione urbana
Antonio Capestro
Libro
editore: Firenze University Press
anno edizione: 2013
pagine: 74
La città e il territorio vivono oggi una fase di sviluppo o di crisi a seconda che riescano ad elaborare un know-how di risposta alla attuale evoluzione esponenziale. Know-how che non può prescindere dalla valutazione critica di un tessuto di strutture, di culture e di assetti ereditati. Tra continuità e innovazione la cultura contemporanea del Progetto Urbano crea le premesse per un modello più flessibile che ricerchi nuove valenze di continuità interpretando la discontinuità, il dissenso, la differenza, il decentramento e la dispersione attuale. Questo implica uno spazio processuale ed una nuova estetica del senso e dunque presuppone nuove tematiche in grado di ridefinire i rapporti fisico-relazionali integrando matrici culturali, esigenze funzionali ed assetti spaziali.