Libri di Anna Vinci
La strategia parallela. Il progetto occulto di assalto alla Repubblica
Michele Riccio, Anna Vinci
Libro: Libro in brossura
editore: Zolfo
anno edizione: 2024
pagine: 472
"La strategia parallela" è un libro-verità che svela gli intrecci oscuri tra mafia, massoneria e servizi segreti deviati italiani attraverso la testimonianza diretta di un protagonista d’eccezione. Michele Riccio, ora generale dei Carabinieri, ha deciso di raccontare per la prima volta e senza filtri la sua storia ad Anna Vinci. La scrittrice, lasciandosi guidare dalle vicende vissute da Riccio, ci conduce in un’atmosfera intensa da romanzo civile. Il libro svela operazioni ad alto rischio ed episodi inquietanti, mettendo a nudo le trame occulte di una “strategia parallela” che continua a inquinare la nostra democrazia; e ripercorre momenti cruciali, come il rapporto tra il generale Riccio e il boss di Cosa nostra Luigi Ilardo, che avrebbe dovuto condurre gli uomini dell’Arma all’arresto del capo dell’organizzazione criminale, Bernardo Provenzano, aprendo uno squarcio sull’identità dei mandanti esterni delle stragi del 1992-93 e sui rapporti indicibili di settori delle istituzioni con la mafia. Ma una data, il 10 maggio del 1996, segna l’assassinio di Ilardo e il tragico destino di Riccio, messo sotto accusa dallo stesso Stato che oggi il generale continua a onorare. La strategia parallela è una testimonianza potente. Un’opera che promette di scuotere le coscienze, portando alla luce verità ancora ignorate e il lato oscuro della nostra democrazia.
Storia di una passione politica
Tina Anselmi, Anna Vinci
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2023
pagine: 144
“Fu impossibile non schierarsi” racconta Tina Anselmi a proposito della sua scelta nel settembre 1943, quando appena diciassettenne, nella marca trevigiana, aderì alla lotta partigiana. Da allora l'impegno politico non l'ha mai abbandonata. Dalla campagna per il diritto al voto femminile, a quelle sindacali nelle fabbriche, all'instancabile e appassionata militanza che la vedrà battersi per il referendum a favore della Repubblica. Il suo impegno continuò sempre in difesa della democrazia e delle donne. Entrò in Parlamento nel 1968. Nel 1976, prima donna ministro nella storia repubblicana, fu nominata al dicastero del Lavoro, e poi alla Sanità durante i tragici giorni del rapimento Moro. Infine presidente della Commissione d'inchiesta sulla loggia massonica P2 di Licio Gelli, non si tirò indietro di fronte a interferenze o minacce. Battaglia dopo battaglia, attraverso le sue parole, raccolte in anni di amicizia da Anna Vinci, emerge il ritratto di una donna che ha fronteggiato a schiena dritta l'oppressione, la disuguaglianza, il potere deviato e deviante. Immergersi nel suo racconto significa ripercorrere mezzo secolo di anni bui e luminosi della nostra Repubblica attraverso lo sguardo di un'illustre protagonista. Raccogliere dalla sua testimonianza schietta e coinvolgente l'invito a prenderci la nostra parte di responsabilità. Perché nessuna vittoria è irreversibile. Prefazione di Dacia Maraini.
Gaspare Mutolo. La mafia non lascia tempo
Anna Vinci
Libro: Libro in brossura
editore: Chiarelettere
anno edizione: 2019
pagine: 252
“Insomma ti sei pentito dei tuoi ventidue omicidi?” Non può più eludere la domanda Gaspare Mutolo. Uomo d’onore di Cosa nostra, guardaspalle del boss palermitano Rosario Riccobono, killer e autista del corleonese sanguinario Totò Riina. Diciannove anni da “operativo” della mafia, decine di estorsioni, minacce, brutali assassini. Nel mentre, la rassicurante quotidianità di una moglie e quattro figli che sanno ma non fanno domande. Fino alla scelta di dissociarsi, nel giugno del 1992, “perché non pesa ammazzare gente del proprio ambiente”, ma uccidere guardie, magistrati, semplici cittadini sì. Come se ci fosse una mafia “buona”, rispettosa del codice d’onore, e una “spavalda”, assassina, mossa da vendetta per uno Stato non più connivente. Dopo tanti silenzi, Mutolo cede all’urgenza di parlare e in un flusso di coscienza, arginato nell’ultima parte da nuove, incalzanti domande dell’autrice, ci restituisce la cronaca dall’interno di una delle pagine più buie della nostra storia recente, sfociata nella stagione delle stragi e nella trattativa fra Stato e mafia. “Oggi sono un uomo libero” ammette, in un estremo moto autoassolutorio, da soldato di mafia rimasto solo, dopo la scomparsa della moglie, a confrontarsi con il suo passato. Con una intervista esclusiva al braccio destro di Totò Riina.

