Libri di Andrej Sinjavskij
Tu ed io e altri racconti
Andrej Sinjavskij
Libro: Libro in brossura
editore: Voland
anno edizione: 2023
pagine: 208
A partire dal 1959 giunsero clandestinamente in Occidente alcuni testi d’impianto fantastico-grottesco firmati da Abram Terc. Quando venne appurato che dietro il misterioso Terc si nascondeva l’intellettuale moscovita Andrej Sinjavskij, le autorità politiche diedero avvio a un processo, celebrato nel 1966, che ebbe enorme risonanza dentro e fuori il paese, alla fine del quale Sinjavskij fu condannato a sette anni di gulag per attività antisovietica. Sei racconti, di cui uno finora inedito in Italia, dal potente effetto straniante, che ruotano intorno ai temi della colpa, della marginalità della creazione artistica, dello scontro con il sistema e della solitudine.
Pensieri improvvisi con ultimi pensieri
Andrej Sinjavskij
Libro: Libro in brossura
editore: Jaca Book
anno edizione: 2014
pagine: 127
Una lingua elegante, uno humor russo, la coscienza critica di una società sottoposta alla menzogna. I Pensieri improvvisi di Sinjavskij, a cavallo tra saggistica e opera letteraria, facili di lettura, ma di lenta assimilazione, sono pensieri dal profondo. Sono i grandi temi della vita e della morte, pensieri senza fine, profezia di future meditazioni.
Passeggiate con Puskin
Andrej Sinjavskij
Libro
editore: Jaca Book
anno edizione: 2012
pagine: 192
Il saggista e narratore russo Andrei Siniavskij, già innovativo critico letterario di "Novyj Mir" e autore con lo pseudonimo di Terz di romanzi e racconti pubblicati solo all'estero, protagonista col poeta Julij Daniel' del celebre "processo alla letteratura" del 1966, che fu tra i catalizzatori del fenomeno del dissenso in URSS, nell'esilio a Parigi è stato per anni autorevole docente alla Sorbona. Del suo importante patrimonio letterario Jaca Book propone questa "prosa lirica" sul massimo poeta russo, nato in circostanze probabilmente uniche, già sufficienti da sole a farne un emblematico caso letterario. Nel periodo 1966-1971, trascorso in lager, Siniavskij ha inviato alla moglie, mimetizzati in lunghe lettere - ne poteva scrivere due al mese -, gli spunti e intere parti del futuro libro, che, infine raccolto, ha costituito un'avvincente narrazione di sicuro impatto: sia per la qualità della raffinata scrittura, sia per l'approccio antiretorico e irriverente di un "mostro sacro" delle patrie lettere. Ma per far volare alto Puskin sulle ali della sua inarrivabile poesia - argomenta Siniavskij bisogna strapparlo al monumento che lo ingessa, al piedistallo che gli hanno innalzato i suoi facili incensatori d'ogni tempo.