Libri di Andrea Scotto
La Novi di parte guelfa dalla Scrivia a Via Roma. Passeggiata storico-artistica tra Medioevo e Barocco
Andrea Scotto
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2020
pagine: 76
Nel Medioevo i ghibellini, alleati dell’Imperatore, e i guelfi, che sostenevano il primato politico, oltre che spirituale, del Papa, nacquero come schieramenti di liberi Comuni: a partire dal Duecento, il secolo di San Francesco d’Assisi e Dante Alighieri, questa contesa arrivò a contrapporre gli abitanti di una stessa città. Chi prevaleva imponeva agli avversari esilio e confisca dei beni; gli sconfitti cercavano aiuto tra coloro che, pur nemici della propria patria, erano appartenenti alla stessa fazione: quando (e se) riuscivano rientrare in città, esiliavano chi li aveva precedentemente cacciati. Tutto ciò alimentò una spirale di violenza che coinvolse anche Növe, come si diceva allora, al pari di tutti gli altri Comuni grandi e piccoli d’Italia.
La battaglia dimenticata. Serravalle, 4 giugno 1544
Andrea Scotto
Libro: Copertina morbida
editore: ERGA
anno edizione: 2009
pagine: 64
La Collegiata di Novi Ligure: fede, storia e bellezza nel cuore della città
Andrea Scotto
Libro
editore: Puntoacapo
anno edizione: 2022
pagine: 120
«Dopo il volume sulla Novi guelfa, Andrea Scotto ci regala una nuova incursione storico-artistica nella nostra città concentrando la sua attenzione sull’insigne Collegiata, anticamente la chiesa della piazza per eccellenza, forse l’edificio di culto più rappresentativo di Novi in quanto custodisce la statua della Vergine Lagrimosa, che oltre ad essere la santa patrona costituisce uno straordinario esempio di Vesperbild. Un libro che si legge come una visita guidata, spaziale e temporale assieme... Leggendo quest’opera, così com’era accaduto col volume sulla Novi guelfa, si ha l’impressione non solo di essere realmente immersi nella Collegiata e di essere condotti a capire il significato dei dipinti, degli altari e degli altri arredi che la arricchiscono, ma anche di compiere una visita nel tempo, di scoprire come man mano la Collegiata abbia assunto la fisionomia che tutti conosciamo, con una particolare rilevanza per il periodo barocco, l’epoca d’oro (in tutti i sensi) di Novi grazie alle Fiere di cambio, quando l’edificio ha ricevuto l’impronta che ha mantenuto sostanzialmente fino ai giorni nostri e che i recenti restauri ci hanno restituito.» (dalla prefazione di Gianni Caccia)