Libri di Alfredo Augustoni
Le avventure della merce. Per una nuova critica del valore
Anselm Jappe
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2019
pagine: 240
Il volume presenta in modo succinto ma preciso la corrente di critica sociale conosciuta come "critica del valore". Offre una lettura dell'opera di Marx ben diversa da quella data da quasi tutte le varianti del marxismo storico, proponendo invece delle concezioni radicalmente critiche della società capitalista strutturata dalla merce, dal denaro e dal lavoro astratto.
Tra le mura del Bigorio. Dipinti del Settecento lombardo dalla quadreria del convento
Alfredo Augustoni, Ivano Proserpi
Libro: Libro in brossura
editore: Silvana
anno edizione: 2015
pagine: 80
In occasione dei 480 anni di fondazione del Convento di Santa Maria Assunta del Bigorio - prima sede in Svizzera dei frati cappuccini - l'Associazione Amici del Bigorio presenta in questo volume alcune tele settecentesche particolarmente significative, quale saggio del patrimonio artistico custodito nella ricca quadreria. Gli autori dei dipinti vanno ricercati tra i protagonisti più prestigiosi della pittura lombarda del Settecento, testimonianza dei legami culturali e artistici che il convento intratteneva con Milano e con la provincia: da Giuseppe Antonio Petrini di Carona a Pietro Antonio Magatti di Varese, da Giuseppe Antonio Felice Orelli di Locarno al milanese Federico Ferrario. Il catalogo accoglie saggi sulla storia del convento e sulla formazione della sua quadreria, con particolare riferimento ai dipinti selezionati, contestualizzati nell'operato dei singoli artisti.
Intorno al mondo nuovo. Modernità e mutamento culturale
Alfredo Augustoni
Libro: Libro in brossura
editore: Aracne
anno edizione: 2008
pagine: 136
Se, come dice Emil Cioran, la condizione umana è una "caduta nel tempo", la modernità costituisce una seconda caduta, dove l'ordine cosmico e sociale perde quel carattere d'ovvietà che possedeva in precedenti contesti caratterizzati da un mutamento relativamente lento ed impercettibile. La crisi di un mondo nel quale "il giusto ordinamento delle cose era considerato alla stregua di una norma e per ciò stesso considerato degno di fiducia" (Luhmann), pone in primo piano il problema della fiducia stessa come fondamento della convivenza sociale, ponendo, con le parole di Ulrich Beck, ulteriori domande relative a "quali nuove forme di vita emergano dove quelle vecchie si frantumano".

