Libri di Aldo Tollini
La raccolta della roccia blu. Con i commenti zen di Hakuin e di Tenkei
Thomas Cleary
Libro: Libro rilegato
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2025
pagine: 360
La raccolta della roccia blu è un testo classico del buddhismo zen, composto da cento brevi storie e aneddoti, noti come Gongan in cinese e Koan in giapponese, concepiti per suscitare in chi ascolta una percezione e un intuito specifici che innescano il disvelarsi dell'illuminazione e utilizzati come veri e propri mezzi di pratica. La nuova traduzione di quest’opera leggendaria, curata da Aldo Tollini per l’edizione italiana e presentata dalla prefazione di Tetsugen Serra, è accompagnata dal commento di due insigni maestri zen del Giappone moderno: Hakuin Ekaku, della scuola Rinzai, e Tenkei Denson, della scuola Sōtō. I commentari di questi due maestri forniscono enorme valore all'elucidazione dei testi, non solo per la rara erudizione, ma soprattutto per le penetranti intuizioni sullo specifico contenuto zen.
Gli insegnamenti di Bashō sull'arte poetica dello haiku
Aldo Tollini
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2025
pagine: 210
Questo testo presenta una sintesi dei principi che hanno guidato Basho nella sua attività poetica e che hanno ispirato, nei secoli, gran parte dei poeti di questo genere letterario. Nella prima parte viene delineata la nascita dell’haiku, poi l’avvento di Basho e della sua scuola nell’ambiente storico e letterario del suo tempo, la prima metà del XVII secolo, e di seguito vengono descritte le sue originali innovazioni che hanno trasformato una forma poetica secondaria con un carattere divertente e scanzonato in una elevata e profonda, al pari delle forme poetiche classiche. Per descrivere gli insegnamenti che Basho trasmetteva ai suoi diretti discepoli vengono utilizzati due testi con ampie citazioni e traduzioni commentate dalle versioni originali. Si tratta di Sanzoshi e Kyoraisho, entrambi scritti da due diretti discepoli che hanno ascoltato e trascritto gli insegnamenti del maestro. Questo testo vuole essere, allo stesso tempo, una guida per conoscere meglio l’arte poetica dello haiku – e quella di Basho in particolare – e anche fornire indicazioni per quei molti appassionati che recentemente in Occidente si dedicano alla lettura e alla composizione di haiku.
La meditazione chán. La pratica nel buddhismo cinese antico
Aldo Tollini
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2024
pagine: 232
Nel buddhismo, il percorso che conduce alla liberazione è tradizionalmente centrato sul rispetto di regole morali e sull’esecuzione di rituali, oltre che sulla pratica meditativa. Oggi tuttavia, soprattutto nella visione moderna occidentale, la meditazione è considerata il fulcro dell’insegnamento buddhista, o addirittura una pratica che trascende il buddhismo stesso e ogni altra forma religiosa, in grado di condurre il meditante a conquistare una visione universale. Spesso è anche considerata uno strumento salutista o terapeutico, e praticata al fine di ottenere benefici psicofisici. Oppure è intesa come un metodo psicologico funzionale ad accedere ai recessi più profondi e inconsci della mente, e utile ad acquisire uno stato di acquietamento, o a controllare ed eliminare le dispersioni mentali e rafforzare la capacità di concentrazione. In questo volume, dedicato al Chán cinese, la meditazione è intesa nel senso tradizionale, cioè come pratica religiosa; il suo scopo è quello di favorire la conoscenza della realtà attraverso un’attività psicofisica regolamentata, puntando a far cogliere, e successivamente abbandonare, lo stato di ignoranza, confusione e dipendenza che genera la sofferenza e l’illusione, e condurre a stati di coscienza più elevati. L’autore presenta i testi delle varie scuole e dei maggiori maestri, traducendoli dagli originali cinesi, secondo uno sviluppo cronologico che consente di osservare l’evoluzione nello spazio e nel tempo della concezione e della forma di questa pratica. Pur senza pretese di esaustività, il percorso testuale proposto esamina i testi più rappresentativi del Chán, commentandoli e collocandoli nella loro dimensione specifica.
Alla ricerca della mente. Testi del buddhismo chán cinese di epoca Tang
Aldo Tollini
Libro: Libro in brossura
editore: Astrolabio Ubaldini
anno edizione: 2021
pagine: 316
Il buddhismo chán si sviluppò fra l’inizio del VII e i primi anni del X secolo, un’epoca particolarmente originale e creativa nella quale furono prodotti testi di ineguagliata profondità. Questo volume presenta la traduzione di una selezione di brani rappresentativi del periodo, corredati dagli originali in cinese, insieme a una ricostruzione della nascita e delle evoluzioni della scuola, utile a inquadrare i testi nella loro dimensione storico-religiosa. La ‘ricerca della mente’, tema ricorrente degli scritti, coincide con il perseguimento dell’illuminazione; ‘trovare’ la mente equivale a trovare l’illuminazione. Ma il percorso verso l’illuminazione, o la realizzazione, il perfezionamento spirituale che sfocia nella saggezza, non è un andare verso un luogo o una dimensione altra, bensì un ritornare, un viaggio a ritroso verso il luogo originale da cui l’essere umano è partito. La concezione fondamentale che permette di comprendere questo atteggiamento è che l’essere umano, ma in senso più ampio tutta la realtà, è originariamente illuminato. L’illuminazione quindi sarebbe già data, e nel corso della vita, a causa delle contaminazioni che si accumulano, verrebbe oscurata e dimenticata, pur rimanendo pura nella sua essenza. Riportarla alla luce e far sì che splenda incontaminata come in origine è il percorso di autoconsapevolezza che i seguaci della Via debbono intraprendere. Da qui discende la visione della pratica, ovvero l’abbandono del proprio sé contaminato. La comprensione improvvisa che porta all’illuminazione non può che essere intuitiva e non razionale, un insight dentro la propria natura che fa riscoprire la mente originaria. Lungo questo percorso traspare l’insistenza su un atteggiamento di non coinvolgimento, di ritiro dal mondo e di acquietamento delle passioni, che pur derivando dall’insegnamento buddhista, trova un solido sostegno nelle dottrine autoctone del daoismo, cui spesso si fa riferimento.

