Libri di ALDO FERRARI
La foresta e la steppa. Il mito dell'Eurasia nella cultura russa
Aldo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2012
pagine: 340
Nel dibattito sull'identità storico-culturale della Russia che costituisce la chiave di volta della riflessione russa in epoca moderna, l'aspetto "Russia e Oriente" è assai meno sviluppato di quello "Russia e Occidente". Dopo Pietro il Grande la cultura russa ha infatti ripudiato quanto di "orientale" aveva ereditato dalla Russia antica, kieviana e moscovita. A parte alcune aperture in epoca romantica, fu solo nella seconda metà del XIX secolo, anche in corrispondenza delle ripetute delusioni politiche subite in Europa (la guerra di Crimea, il congresso di Berlino), che nella cultura russa si manifestò una progressiva "scoperta dell'Oriente". Senza pregiudicarne il prevalente orientamento occidentale, questa "scoperta" ha peraltro prodotto esiti di rilievo. In primo luogo perché, a differenza dei paesi europei, la Russia ha potuto trovare un Oriente non solo esterno, in terre e culture "altre" ed "esotiche", ma anche interno, sia nelle regioni di recente conquista (la Crimea, il Caucaso, l'Asia centrale), sia come parte costitutiva ed a lungo misconosciuta della sua stessa identità nazionale. Questo studio si propone di mettere in luce le diverse fasi di tale scoperta dell'elemento "asiatico" ed "orientale" da parte della cultura russa moderna, un processo al quale parteciparono pensatori di tendenza diversa (Leont'ev, Solov'ev, Fedorov), scrittori famosi (Dostoevskij, Tolstoj, Belyj), esoteristi (Elena Blavackaja) ed artisti (Rerich in primo luogo).
Storia della Crimea. Dall'antichità a oggi
Aldo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2022
pagine: 232
La posizione geografica e la conformazione naturale hanno fatto della Crimea un luogo cruciale d'incontro tra i popoli dell'Eurasia e quelli del Mediterraneo. Nella sua lunga storia è stata abitata da Tauri, Cimmeri, Sciti, Greci, Goti, Bizantini, Ebrei, Armeni, Genovesi, Tatari, Russi; nessuno di questi popoli ha legato in maniera definitiva il suo nome alla regione, ma ognuno vi ha lasciato importanti tracce storiche e culturali. In epoca moderna e contemporanea due popoli hanno avuto al suo interno un ruolo fondamentale e in sostanza egemonico: dapprima i Tatari (dal 1441 al 1783), quindi i Russi (dal 1783 ad oggi con una interruzione tra il 1991 e il 2014). L'autore ci guida alla scoperta di questa regione tracciandone la storia dall'antichità, evidenziandone la dimensione multietnica e multiculturale, e giungendo al presente, all'annessione alla Russia nel 2014 e alla guerra russo-ucraina.
In cerca di un regno. Profezia, nobiltà e monarchia in Armenia tra Settecento e Ottocento
Aldo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Mimesis
anno edizione: 2011
pagine: 286
Dopo la caduta dei regni nella madrepatria (XI secolo) e in Ciucia (1375) gli Armeni rimasero privi di ogni forma di indipendenza politica sino al 1918. Per secoli, dunque, la loro esistenza si svolse all'interno del contesto politico e culturale musulmano, soprattutto turco e persiano, in condizioni di insicurezza e discriminazione. L'insieme dei tentativi di rifondare un proprio regno - dapprima con l'aiuto dell'Europa cattolica, quindi con quello della Russia ortodossa - costituisce l'oggetto principale di questo volume, che ne descrive essenzialmente la fase pre-moderna, precedente cioè la diffusione del nazionalismo ottocentesco. Tali tentativi, caratterizzati da uno specifico sentimento messianico, vennero promossi soprattutto da esponenti della residua nobiltà armena, preservatasi quasi esclusivamente in alcune regioni del Caucaso meridionale, in particolare nel tarabaf. Sin dai tempi di Pietro il Grande l'avanzata russa verso il Caucaso sembrò poter favorire questo progetto e consentì comunque la liberazione dei territori nord-orientali dell'Armenia. La politica imperiale di Pietroburgo seguì infine una via differente, ma soprattutto alla luce della tragedia degli Armeni dell'impero ottomano l'incontro tra l'espansionismo zarista ed il progetto di un regno armeno rinnovato appare quanto mai importante per aver creato i presupposti storici della nascita dell'odierna Repubblica Armena.
La magia dei gruppi di simmetria. I gruppi dei magnifici rosoni
Anna Maria Mantero, Aldo Ferrari
Libro
editore: Alinea
anno edizione: 2009
pagine: 64
I gruppi di simmetria del piano sono "l'argomento perfetto" che permette di rendere facilmente visibile, anche ad un pubblico non profondo nelle "cose" della matematica, il legame tra una raffinata sequenza di ragionamenti aventi per oggetto l'algebra delle trasformazioni rigide del piano e, ad esempio, una decorazione araba, il pavimento di una basilica paleocristiana, la struttura geometrica del rosone di una chiesa romanica o gotica. Nel lavoro si fa riferimento alla struttura geometrica dei "rosoni". Punti di riferimento sono stati gli studenti della Facoltà di Architettura, m l'argomento può essere interessante anche per chiunque coniughi gusto per l'arte e senso geometrico.
Breve storia del Caucaso
Aldo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2007
pagine: 152
Dopo la dissoluzione dell'Unione Sovietica il Caucaso è divenuto una delle aree di maggior rilievo strategico del mondo contemporaneo. Tuttavia, l'odierna rilevanza geopolitica non deve far dimenticare la complessa dimensione storica e culturale che da sempre lo caratterizza. Questa regione costituisce infatti "uno dei più problematici laboratori di culture del nostro Mediterraneo", caratterizzato da un'eccezionale ricchezza etnolinguistica e al tempo stesso da una dimensione fortemente marginale, "di frontiera". Per millenni, infatti, il Caucaso ha costituito un confine non solo e non tanto geografico, quanto storico-culturale, tra due mondi assai diversi, anche se tra loro comunicanti: quello del Vicino Oriente e quello delle steppe eurasiatiche, a lungo dominato da popoli nomadi. Una frontiera impervia attraversata infinite volte da invasori che costringevano gli sconfitti a rifugiarsi nelle zone più alte e inaccessibili della regione. Si è creato così un crogiolo di tradizioni, popoli e lingue, troppo complesso per costituire uno spazio politico unitario, ma anche per essere dominato durevolmente dall'esterno.
Il Caucaso. Popoli e conflitti di una frontiera europea
Aldo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Lavoro
anno edizione: 2005
pagine: 142
Dopo un rapido inquadramento della sua struttura etno-culturale, il volume descrive le tappe fondamentali della storia del Caucaso sino all'inserimento nell'orbita russa e sovietica. Un'attenzione particolare è poi riservata alle dinamiche interne ed esterne degli ultimi anni. Dopo la dissoluzione dell'URSS, l'insorgere di numerosi conflitti interetnici (Nagorno-Karabakh, Cecenia e così via) e il loro intersecarsi con la competizione geopolitica ed economica tra Russia e Stati Uniti hanno infatti trasformato il Caucaso in una delle regioni più conflittuali del panorama internazionale. Viene infine preso in considerazione il rapporto di quest'area con l'Europa.
I tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo
Vladimir Sergeevic Solov'ëv
Libro
editore: Vita e Pensiero
anno edizione: 1995
pagine: XLVIII-224
I Tre dialoghi e il racconto dell'Anticristo sono l'opera 'ultima' di Solov'ëv, l'apice e forse la ritrattazione di tutta la sua precedente riflessione. In queste pagine, scritte poco prima della morte, la fiducia nella storia viene sostituita da una più drammatica interpretazione del divenire terreno. Se nei Tre dialoghi il bersaglio polemico di Solov'ëv è costituito soprattutto dal cristianesimo mutilo di Tolstoj, il Racconto dell'Anticristo è un testo che continua a inquietare per la chiaroveggenza con cui ci rivela il volto - o, meglio, uno dei volti - dell'Anticristo nell'epoca moderna. Il suo Anticristo irrompe in una storia umana desacralizzata, svuotata di orizzonti trascendenti, agendo nel vuoto, in una frammentazione orizzontale di religioni, culture, popoli, accogliendo ogni aspetto del reale ma spogliandolo al tempo stesso del suo significato essenziale. In questo senso l'Anticristo di Solov'ëv, portatore di un'ideologia conciliatrice, 'inclusiva', capace di una quasi infinita capacità di allontanamento dalla Verità, appare particolarmente attuale e minaccioso oggi, nell'odierno deserto del senso e dei valori.
Armenia. Una cristianità di frontiera
Aldo Ferrari
Libro: Copertina morbida
editore: Il Cerchio
anno edizione: 2016
pagine: 152
Il grande paese. Studi sulla storia e la cultura russe
Aldo Ferrari
Libro
editore: Mimesis
anno edizione: 2013
pagine: 211
Gli studi riuniti in questo volume sono riconducibili a due distinte linee di ricerca. Nella prima vengono affrontati alcuni nodi “classici” dell’identità storico-culturale della Russia quali la valutazione delle riforme petrine, il rapporto con l’Europa, il posto del paese nella storia universale, la modernizzazione incompiuta del sistema politico e sociale zarista, la valutazione dell’evento rivoluzionario, la corrente ebraista ed il rapporto specifico sviluppato nei confronti dell’Asia e dei diversi “Orienti” incontrati nel corso dell’espansione imperiale. La seconda linea di ricerca rappresentata in questo volume è invece strettamente collegata alla dimensione multietnica ed “asiatica” della Russia, in particolare al rapporto con il Caucaso, le cui dinamiche sono investigate sia in alcuni aspetti storico-culturali sostanzialmente positivi (ad esempio le relazioni con gli armeni) sia in altri chiaramente negativi (l’espulsione del popolo circasso e gli scontri interfonici durante la rivoluzione del 1905).
Quando il Caucaso incontrò la Russia. Cinque storie esemplari
Aldo Ferrari
Libro: Libro in brossura
editore: Guerini e Associati
anno edizione: 2016
pagine: 155
L'incontro storico tra il Caucaso e la Russia è stato per molti aspetti conflittuale e violento. Questo incontro ha però conosciuto anche momenti di importante integrazione culturale. È ben noto il fascino esercitato dal Caucaso sulla cultura russa, in particolare sulla letteratura, da Puskin a Tolstoj. Ma vi furono anche importanti dinamiche di scambio culturale attraverso le quali le popolazioni caucasiche poterono accostarsi alla modernità europea attraverso la mediazione della Russia. Dopo una breve introduzione storica sulla conquista russa, questo volume delinea questo processo di modernizzazione culturale presentando cinque diverse personalità, ognuna delle quali ha avuto un valore paradigmatico nel rapporto tra il Caucaso e la Russia: il principe e poeta georgiano Aleksandre C'avcavadze (1786-1846); Xacatur Abovean (1809-1848), fondatore della letteratura armena moderna; lo scrittore azerbaigiano Fat'gli Axundov (1812-1878); lo storico circasso Sora Nogmov (1794-1844); il poeta nazionale degli Osseti, Kosta Chetagurov (1859-1906).
Le sciabole del paradiso
Lesley Blanch
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Medhelan
anno edizione: 2025
pagine: 750
Pubblicato per la prima volta nel 1960, "Le sciabole del paradiso" è l'affascinante biografia dell'Imam Shamil, noto anche come il "Leone del Daghestan". Siamo agli inizi del "grande gioco" fra Impero britannico e Russia zarista, durante le guerre d'indipendenza del Caucaso che si svolsero dal 1834-1859. Per anni Shamil sfidò il suo nemico, lo Zar, che teneva in ostaggio suo figlio maggiore a San Pietroburgo. Attraverso un acconto storico ricco di splendide descrizioni del Caucaso e delle campagne a cui parteciparono Lermontov e Tolstoj la Blanch tratteggia la figura di un grande nemico della Russia in un'opera fondamentale per comprendere la storia degli ultimi due secoli nel grande scacchiere dell'Heartland. Prefazione di Aldo Ferrari.
Storia degli armeni
Aldo Ferrari, Giusto Traina
Libro: Libro in brossura
editore: Il Mulino
anno edizione: 2020
pagine: 223
Oggi l'Armenia è una piccola repubblica ex-sovietica, ma gli armeni nel mondo si trovano un po' ovunque. Quasi quattro milioni di persone parlano una delle due varianti della lingua armena (orientale e occidentale); moltissimi altri armeni della diaspora non la parlano, ma hanno piena coscienza della propria identità. Se andiamo indietro nel tempo, ripercorrendo i principali luoghi della memoria degli armeni, possiamo seguire nel corso dei secoli le vicende di un popolo vivace e combattivo, dalla cultura sorprendente sul piano artistico e letterario, capace di adattarsi a territori difficili e prosperare sia sotto governanti armeni, sia sotto il dominio di altri regni e imperi, senza perdere la propria identità culturale e religiosa. Questa breve introduzione racconta la loro storia dal regno di Urartu nel nono secolo a.C. alla giovane repubblica post-sovietica.

