Libri di Adolfo Zavaroni
The etruscan liber linteus translated with the etymological dictionary of etruscan words. Ediz. inglese e italiana
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 66
Questa è la prima traduzione completa del Liber Linteus di Zagabria, il testo etrusco più lungo e famoso. La traduzione, rigorosa e razionale, si basa sull'Etymological Dictionary of Etruscan Words dell'Autore che con lo stesso metodo ha tradotto anche il secondo testo più lungo, la Tabula di Capua. Ambedue i testi contengono raccomandazioni per gli aruspici su come consultare le viscere degli ovini sacrificati e comunicare gli esiti ai cittadini e alle autorità civili e religiose. La traduzione è ampiamente corredata da spiegazioni epigrafiche, etimologiche, sintattiche e relative al contenuto del testo, in particolare alla tecnica e procedura aruspicale. Per punti epigraficamente critici del testo sono proposte letture confortate da 30 ingrandimenti fotografici dei passi in questione. Alla traduzione inglese è associata una traduzione italiana parola per parola.
Etymological dictionary of etruscan words
Adolfo Zavaroni
Libro: Libro in brossura
editore: Youcanprint
anno edizione: 2024
pagine: 330
Le pietre della memoria. Antiche iscrizioni nell'alto Frignano
Carlo Beneventi, Adolfo Zavaroni
Libro: Libro in brossura
editore: Iaccheri
anno edizione: 2015
pagine: 216
Dalla Preistoria al Medioevo l'uomo ha sempre cercato di trasmettere i suoi messaggi incidendo la dura pietra con la speranza che figure e frasi risultassero pressoché eterne, e questo è quanto avvenuto grazie alla straordinaria opera di reimpiego di pietre iscritte che anonimi costruttori medievali recuperarono da antiche rovine e riutilizzarono per la costruzione di svariati borghi del nostro Appennino. La sensibilità artistica e il rispetto verso i loro misteriosi antenati, indusse queste maestranze a riutilizzare queste pietre lasciando in vista le antiche iscrizioni, alcune delle quali furono poi successivamente cristianizzate, permettendoci di recuperare questa importante memoria storico-archeologica. Dallo studio approfondito dei messaggi di pietra sono emersi idoli, frasi, incitamenti e divinità che ci confermano la straordinaria tenacia e l'orgoglio dei Liguri Friniates, un popolo fiero, annientato nell'impari lotta per la difesa della loro identità.
Il sacro ponte d'Ercole (Ponte del Diavolo). Iscrizioni religiose e antiromane degli antichi abitanti del Frignano
Adolfo Zavaroni
Libro: Prodotto composito per la vendita al dettaglio
editore: Iaccheri
anno edizione: 2012
pagine: 144
Il Ponte d'Ercole, comunemente detto Ponte del Diavolo, si trova in una singolare posizione geografica al confine di tre comuni che ne condividono la gestione territoriale: sono il Comune di Lama Mocogno, quello di Pavullo nel Frignano e quello di Polinago, sull'Appennino modenese. Le antiche incisioni presenti sul Ponte e nei dintorni, confermano che i precedenti ritrovamenti nella valle di Ospitale (Fanano) di iscrizioni databili al tempo della rivolta dei popoli italici contro Roma (91-89 a.C.) furono incise dagli antichi abitanti del Frignano. Anche sul Ponte d'Ercole c'è la testimonianza che essi chiamavano se stessi Ombri o Umbri. La struttura del Ponte, la presenza di numerosi epiteti divini, le tracce di scene mitologiche e di ritratti di divinità indicano che il Ponte stesso era un santuario: probabilmente il più importante santuario dei Friniati.
Iscrizioni in antico ligure della Provincia della Spezia e della Lunigiana: letture e interpretazioni. Ingegnosità e arte nella scrittura figurata degli antichi Liguri
Adolfo Zavaroni
Libro: Libro in brossura
editore: Direct Publishing
anno edizione: 2021
pagine: 276
L'Autore commenta e interpreta le antiche iscrizioni liguri incise su rocce e pietre finora trovate in 30 località di Lunigiana e provincia della Spezia. I Liguri svilupparono un sistema scrittorio basato su legature tra lettere, spesso elaborate con finalità figurative. La scrittura era un'arte non solo perché i segni alfabetici erano formati e disposti per costituire simboli, figure di divinità e oggetti, ma anche perché essa doveva essere ingegnosa e spesso comunicare più messaggi. Essendo il ligure una lingua indeuropea, i contesti e il cospicuo numero delle attestazioni permettono di interpretare il 90 per cento delle parole.

