Libri di A. M. Babbi
Le loro prigioni. Scritture dal carcere. Atti del Colloquio internazionale (Verona, 25-28 maggio 2005)
Libro: Copertina morbida
editore: Fiorini
anno edizione: 2007
pagine: 576
Consolatio philosophiae. Una versione veneta
Libro
editore: Franco Angeli
anno edizione: 1995
pagine: 272
La "Consolatio Philosophiae" di Severino Boezio, "la più sconvolgente sconfitta che lo spirito abbia potuto infliggere al potere", è stata ripetutamente commentata e tradotta dal X secolo fino alle soglie del Rinascimento, influenzando in modo decisivo la cultura medievale. Uno dei rifacimenti più singolari è quello in franco-italiano attribuito a Bonaventura di Demena, il quale sostiene di avere precedentemente tradotto il testo boeziano in "vulgar latin", ossia in italiano, caso raro nel panorama culturale dell'epoca. Il volgarizzamento veneto che qui si presenta (tratto dal ms. 212 della Biblioteca civica di Verona) è la traduzione del testo di Bonaventura.
Filologia romanza, filologia germanica: intersezioni e diffrazioni
Libro
editore: Fiorini
anno edizione: 1997
pagine: 480
Il romanzo del castellano di Coucy e della dama di Fayel. Testo francese a fronte
Libro
editore: Carocci
anno edizione: 1998
pagine: 528
Sguardi furtivi sospiri e lacrime, travestimenti, segretissimi, difficili incontri punteggiano la storia d'amore del valoroso e cortese castellano di Coucy e della dama di Fayel, a cui il destino ha già dato un marito. Sguardi di tremore e smarrimento -"Comincia a guardare a dama. / Amore gli toglie la parola, / e paura al cuore lo tocca, / tanto che non esce motto dalla sua bocca. / Guardandola, muta di colore " - sguardi, ai tornei, di amabile intesa - "E la dama di Mon Fayel / molto amorosamente sorrideva / guardando il castellano, / e lui certo se n'accorgeva / perché spesso tra la fessura / dell'elmo guardava le movenze / della sua dama dal dolce sembiante" - sguardi appassionati e incauti, subito catturati dai maldicenti e dai gelosi: "Il castellano, imprudente, / gettò lo sguardo verso la dama / anche la dama lo guardò, / che non poté farne a meno; / allora gettò un profondo sospiro..." Le stazioni d'amore di questo raffinato malinconico romanzo francese (1280 ca), trapunto dì canzoni cortesi di citazioni tristaniane, culminano nel motivo, crudamente metaforico del "cuore mangiato": nel fiero pasto della dama di Fayel il cuer del troviero, ucciso lontano, in Terrasanta, si fonde, per sempre, con il corpo dell'amata.
Poeta faber. Allegorie della materia
Jean-Christophe Cavallin
Libro: Copertina morbida
editore: Fiorini
anno edizione: 2004
pagine: 192
Quaderni di lingue e letterature. Volume 31
Libro: Copertina morbida
editore: Fiorini
anno edizione: 2007
pagine: 276
Il teatro di Jean Tardieu
Libro: Copertina rigida
editore: Fiorini
anno edizione: 2016
Sull'influenza della musica nel teatro di Jean Tardieu è centrato il saggio di Mireille Brangé. Il legame strutturale che intercorre tra alcune pièces è ben descritto da Nicola Pasqualicchio, mentre Riccardo Benedettini si è soffermato sui problemi connessi alla difficoltà di affrontare il sonno, più volte sottolineate dal poeta e che trovano una loro realizzazione nella Cité sans sommeil. Il rapporto con Paul Valéry, figura molto importante nella formazione artistica del poeta, e le affinità di vario genere che talora li accomunano, al di là dell'esperienza prettamente teatrale, è ripercorso da Elisa Gregori. Così come, nell'insieme dell'opera di Jean Tardieu, Nicola Baudo ha sottolineato la linea di ricerca che implica il lavoro dell''artigiano'. Le riflessioni di Alix Turolla ci aiutano infine a meglio capire alcuni aspetti della sua attività creatrice.

