Libri di A. Baricco
Tre scene da Moby Dick tradotte e commentate da Alessandro Baricco. Testo inglese a fronte
Herman Melville
Libro: Libro in brossura
editore: Fandango Libri
anno edizione: 2009
pagine: 143
Nel novembre 2007 va in scena all'Auditorium Parco della Musica di Roma "Moby Dick. Il reading". Quel progetto diventa, dopo quasi due anni, un libro in cui Alessandro Baricco traduce e commenta alcune scene significative del capolavoro di Herman Melville componendone l'architettura. "L'impressione di trovarsi davanti (in mezzo) a tanti libri, più che a uno solo, è innegabile". Baricco parte da questo assunto per realizzare una nuova possibile struttura del capolavoro di Melville, che restituisca al lettore il privilegio di leggere, ascoltare, gustare insieme scene, eventi e dialoghi che nel libro originale sono lontane decine, centinaia di pagine. Ecco quindi che l'ingaggio di Ishmael, pagine ricche di ironia che virano spesso verso la commedia, viene accostato alla partenza del Pequod, il lento allontanarsi dalla sicurezza del porto che segna l'inizio del cambio di registro, il portale d'ingresso verso la tragedia. La celebre scena del doblone, quella il cui l'oscuro capitano Ahab convince l'intera sua ciurma a seguire quella che è una sua ossessione privata, una sua privata vendetta, scovare e sconfiggere la Balena Bianca, viene qui rivisitata e riletta in chiave teatrale. Baricco in questo caso accoglie e amplifica la difformità stilistica del romanzo. L'immediatezza scenica, i dialoghi secchi preceduti dal solo nome del personaggio, le poche descrizioni che potrebbero far pensare a scarne didascalie ci introducono immediatamente in un universo che non è più quello del romanzo.
Il narratore. Considerazioni sull'opera di Nikolai Leskov
Walter Benjamin
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2011
pagine: VII-106
"Il narratore" è una breve dissertazione che parte dallo scrittore russo Leskov, ma che, come un bisturi fatato, si fa largo e arriva a comunicarci i destini ultimi della narrazione e del romanzo, e a mostrarci quanto siano distanti queste due forme apparentemente così simili. Un testo insieme semplice e difficile. In un breve viaggio di diciannove capitoli Benjamin si interroga sul declino del narrare. Potrebbe sembrare un paradosso, eppure anche se tutto sembra più narrativo, Benjamin sostiene che si narra sempre meno perché la narrazione non può più comunicare esperienza. È finito l'idillio tra uomo e verità: la verità è diventata indicibile, inenarrabile e all'improvviso acquistano un fascino ipnotico bugia, invenzione e fantasia che trasformano la narrazione in romanzo, forma misteriosa, negletta, pericolosa, creatura delle infinite possibilità e delle infinite menzogne. Ad accompagnarci nel viaggio alla scoperta di questo saggio è Alessandro Baricco che riesce a sintetizzare scoperte e risultati di due secoli di romanzo in forme di abbagliante comunicatività, esattamente come sa rendere tangibile l'umanità solitaria e diversa di Walter Benjamin.
La città
Armin Greder
Libro: Cartonato
editore: Orecchio Acerbo
anno edizione: 2009
pagine: 36
Armin Greder, anche questa volta tradotto in italiano da Alessandro Baricco, torna a regalare ai suoi lettori, una favola sul rapporto tra madre e figlio, in cui alla morte della madre corrisponde la crescita del figlio. Una favola contemporanea che affonda le sue radici nella più antica tradizione narrativa. Quella tradizione che ha lasciato una straordinaria eredità di fiabe, strumenti preziosi per affrontare e conoscere la vita. Lo stile inconfondibile delle immagini di Armin Greder accompagna la sua scrittura scarna e incisiva, in un colore nebbioso che si avvicina al bianco e nero. "La Città", come dice l'autore, "ha a che fare con la paura della vita, con l'egoismo che rende ciechi e con l'incapacità di lasciar andare colui che si ama di più". Una favola per i figli e per le madri. Per raccontare con coraggio la fatica che costa crescere. E, soprattutto, lasciar crescere. (Con una Nota conclusiva di Antonio Faeti). Età di lettura: da 6 anni.

