Libri di William Caferro
Giovanni Acuto. Un mercenario inglese nell'Italia del Trecento
William Caferro
Libro: Copertina morbida
editore: Biblioteca Clueb
anno edizione: 2020
pagine: 520
Nato in Inghilterra verso il 1320, John Hawkwood - noto in Italia come Giovanni Acuto - combatté per Pisa, Milano, il papa, Padova e infine Firenze, che gli tributò quella venerazione e quegli onori poi trasformatisi in mito nei secoli successivi. Ma come dimostra il volume, tale fama non fu che un'amplificazione propagandistica concepita in chiave patriottica dalla storiografia umanistica fiorentina e mai più rimessa in discussione nel corso dei secoli. Fu capace, invece, di particolari cinismo e ferocia. E superò tutti i suoi colleghi nell'abilità a procurarsi denaro e ricchezze con ogni mezzo. La sua astuzia lo rese uno degli uomini più ricchi del tempo. La dimensione economica ebbe un ruolo di primissimo piano nella storia del mercenariato trecentesco e nel rapporto che esso intrattenne con le città-stato italiane, le cui risorse vennero progressivamente impoverite dalle guerre molto più di quanto non si sia percepito fino ad oggi.
John Hawkwood. Un mercenario inglese nell'Italia del Trecento
William Caferro
Libro
editore: CLUEB
anno edizione: 2018
John Hawkwood fu certamente il più famoso mercenario nell’Italia del Trecento. Nato in Inghilterra verso il 1320, molto probabilmente si addestrò alle armi nella cosiddetta «Guerra dei Cent’anni» che contrappose Francia e Inghilterra fra Tre e Quattrocento. Approdato poi in Italia agli inizi degli anni Sessanta combatté per Pisa, per Milano, per il papa, per Padova e infine per Firenze che gli tributò quella venerazione e quegli onori poi trasformatisi in mito nei secoli successivi. Hawkwood entrò così nella leggenda con la fama di cavaliere nobile e generoso. In realtà, come dimostra questo volume di William Caferro, tale fama non fu che un’amplificazione propagandistica concepita in chiave patriottica dalla storiografia umanistica fiorentina e mai più rimessa in discussione nel corso dei secoli. Hawkwood fu capace, come tutti i capitani dell’epoca, di particolari cinismo e ferocia. Superò poi tutti i suoi colleghi nell’abilità a procurarsi denaro e ricchezze con ogni mezzo, e la sua astuzia lo rese uno degli uomini più ricchi del suo tempo, oltre che un eccellente stratega: lo provano le limpide vittorie sul campo a Cascina (1369), a Rubiera (1372) e a Castagnaro (1387).
Gli Spinelli di Firenze: mercadanti e mecenati nel Rinascimento
Philip Jacks, William Caferro
Libro: Libro in brossura
editore: EDIFIR
anno edizione: 2014
pagine: 285
"Questa nuova edizione in lingua italiana è venuta alla luce grazie alla passione e alla dedizione di Costanza Cocchi nel Dipartimento di Architettura all'Università di Firenze, che nel corso della sua tesi su Palazzo Spinelli, aveva tradotto per conto suo l'intero testo del nostro libro, 'The Spinelli of Florence: fortunes of a Renaissance merchant family', uscito oramai tredici anni fa. Ci siamo conosciuti tramite internet, scambiandoci le nostre idee sull'architettura e sul mecenatismo d'arte rinascimentale. Dopo non molto tempo abbiamo trovato un altro collaboratore, Simone Gismondi, che s'interessava al progetto per conto della casa editrice Edifir-Edizioni Firenze. Vogliamo ringraziare di cuore Elena Mariotti, per il suo lavoro di redazione e di impaginazione di questo volume. Ringraziamo anche le nostre rispettive istituzioni, The George Washington University e Vanderbilt University, per aver sovvenzionato questa pubblicazione e, in particolare, per avre trovato i fondi per riprodurre alcune immagini a colori. Molti colleghi hanno condiviso generosamente con noi la loro conoscenza profonda delle fonti archivistiche, e per questo gli esprimiamo la nostra gratitudine. Cogliamo l'occasione per ringraziare tutti coloro che ci hanno facilitato l'accesso ai monumenti, agli archivi e alle biblio-teche (sono troppi per citarli tutti!) e in particolare, Robert Babcock e Stella Cecchi, che hanno guidato l'acquisto e la catalogazione dell'archivio Spinelli..." (Dalla Prefazione)

