Libri di Valentina Palombi
Sull'antisemitismo
Mark Mazower
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2026
pagine: 384
Di cosa parliamo, storicamente, quando parliamo di antisemitismo? Si può difendere l’idea di uno Stato palestinese o attaccare le politiche israeliane senza essere etichettati come antisemiti? Essere critici verso il sionismo rende automaticamente antisemiti? È consentito paragonare Israele al Sudafrica o, se vogliamo, al Terzo Reich? Gli ebrei possono dire cose che i non ebrei non possono dire? Chi può parlare a nome degli ebrei e chi no? Viviamo in una tempesta perfetta di incomprensione che soffoca il dibattito e inibisce una discussione ragionevole – oltre a impedire qualsivoglia autentico progresso. Mark Mazower ci mostra in modo chiaro e accurato come siamo arrivati a questo punto, cercando di fare luce piuttosto che attribuire colpe e responsabilità. Nel 1879 il giornalista tedesco Wilhelm Marr annunciò la nascita di una Lega degli antisemiti che si proponeva di impedire che agli ebrei fosse concessa una piena uguaglianza giuridica. Fu coniato così un sostantivo astratto: «antisemitismo». Il termine si è poi tristemente diffuso a livello globale con l’ascesa di Adolf Hitler e con il piano di sterminio del popolo ebraico portato avanti dai nazisti. Oggi decine di Paesi sono impegnati a combattere l’antisemitismo, ed esistono specifiche task force internazionali il cui compito è quello di sradicarlo. Nello stesso tempo, tuttavia, il consenso sul significato del termine tocca il suo minimo storico e vengono accusate di antisemitismo persone delle più svariate tendenze, dai seguaci del suprematismo bianco al segretario generale dell’Onu. Un tempo le cose erano meno complicate. In passato il nemico era senza dubbio l’estrema destra, da cui provenivano gli stereotipi razzisti, le teorie della cospirazione e il negazionismo dell’Olocausto. Adesso però la situazione è molto cambiata. Più di quattro quinti degli ebrei vivono in due Paesi, Israele e gli Stati Uniti, e questi ultimi garantiscono la supremazia militare del primo. Gli ebrei sono a tutti gli effetti considerati «bianchi» e per i movimenti anticoloniali la questione palestinese è sempre più rilevante. E le accuse di antisemitismo colpiscono la sinistra più che la destra. Eppure fino a mezzo secolo fa nessuno si sarebbe sognato di associare all’antisemitismo le critiche mosse allo Stato di Israele, mentre oggi le due cose vengono di continuo sovrapposte, a volte strumentalmente, a volte no. La stessa parola ha assunto un nuovo significato, con il rischio di diventare un’accusa generica usata per delegittimare posizioni legittime, delegittimandosi a sua volta. Mark Mazower, uno dei maggiori storici mondiali, ci offre una guida chiara e imparziale che mette in prospettiva la confusione del presente per dipanare una delle questioni più urgenti del contemporaneo.
Nutrirsi. Storia di un gesto umano
Jenny Linford
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 256
Una sontuosa storia illustrata del cibo e del nostro rapporto con la cucina, dall’antico Egitto ai moderni bistrot.
Modernità esplosiva. Il disagio della civiltà delle emozioni
Eva Illouz
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2025
pagine: 368
Il presente ci spaventa perché appare tanto incomprensibile quanto ansiogeno. Caduti i vecchi modelli di spiegazione del mondo, sembra che l’unico filtro tra noi e la realtà siano le emozioni. Spoiler: non finirà bene. Benvenuti nel tempo della modernità esplosiva. Perché sono così infelice? Perché le app di dating mi creano ansia? Perché la paura di fallire può tenermi chiuso in casa per mesi? Perché, se la sera incrocio delle persone nere, cambio marciapiede? Perché la politica mi fa così arrabbiare? Viviamo nel tempo della modernità esplosiva, un tempo in cui siamo quotidianamente sottoposti a una pressione emotiva così forte da renderci bombe a orologeria sempre sul punto di deflagrare. Le nostre esistenze sono abitate da tensioni e contraddizioni insanabili che nascono dal costante conflitto tra una società che ci promette libertà, autorealizzazione, godimento e un futuro - individuale e collettivo - che invece ha un aspetto tutt'altro che roseo. Tramontato il tempo della «modernità liquida», Eva Illouz ci guida nei meandri del disagio di questa nostra nuova, minacciosa, inquieta «modernità esplosiva», servendosi della letteratura, da Annie Ernaux a Madame Bovary, passando per Ishiguro: le storie come punti nevralgici in cui il sociale e l'individuale s'intersecano. E costruendo così un vero e proprio atlante con cui orientarsi nella confusione di un presente che non riusciamo più a comprendere.
Omero e l'Iliade
Robin Lane Fox
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 616
In questo libro, frutto di una consuetudine e di un amore per l’“Iliade” che vanno avanti da una vita intera, Robin Lane Fox, uno dei maggiori classicisti del nostro tempo, ci accompagna verso dopo verso in un percorso costellato di dèi iracondi o magnanimi e di esseri umani coraggiosi e fragili. E nel raccontare un mondo distante millenni eppure così vicino prova a dare una risposta anche a molte questioni rimaste irrisolte: come, quando e dove fu composto questo maestoso poema? E soprattutto da chi? È veramente esistito un uomo chiamato Omero che è stato in grado di scrivere parole tanto alte da diventare immortali? L’“Iliade” è il più grande poema epico della letteratura globale. Nonostante abbia più di 2600 anni rimane un’opera irraggiungibile, che ancora ci meraviglia, ci fa ridere e piangere. Dopo averla letta è impossibile tornare alla vita quotidiana e non guardare il mondo con occhi diversi. Robin Lane Fox, analizzandone i versi con la passione del lettore rapito e innamorato e la precisione dello studioso, ci mostra perché un testo tanto al di fuori della portata umana può sembrarci così immediato, così coinvolgente. Ci mostra come dalle pagine di Omero sgorghi la fonte prima di una delle idee più persistenti della letteratura occidentale: quella secondo cui la vita stessa ha una trama determinata da una serie di regole narrative relativamente fisse e chiare. Regole che apprendiamo nell’immaginario e ritroviamo nell’esperienza, lasciandoci educare alla condizione umana. Gli eroi dell’“Iliade” per quanto maestosi, intrepidi e distanti possano apparire sono come noi mortali, spaventati, ignari del destino che li attende. E noi come loro ci possiamo dibattere, possiamo protestare e lottare, ma alla fine siamo costretti ad arrenderci alla realtà.
Il mondo dello zucchero. Come le cose dolci hanno trasformato la nostra salute e il pianeta
Ulbe Bosma
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2024
pagine: 536
Rovesciare una bustina di zucchero nel caffè è un gesto tanto comune da essere quasi invisibile. Eppure non c'è niente di scontato nella straordinaria ascesa dello zucchero: la sua è una storia d'ingegno e potenza che nasconde un lato oscuro fatto di sfruttamento, razzismo e distruzione ambientale. «Bosma ha preso un minuscolo cristallo di zucchero e ne ha fatto un prisma attraverso cui osservare e capire il mondo in cui viviamo» («Los Angeles Review of Books»). Prendere una bustina di zucchero e rovesciarla nel caffè è un gesto quotidiano, naturale, lo facciamo più volte al giorno, senza dargli alcun peso. Eppure lo zucchero bianco da tavola ancora fino a duecento anni fa era un bene di lusso, perché in realtà è tutt'altro che un elemento naturale: ci vogliono creatività e pazienza per arrivare ad estrarlo dalla molecola vegetale e poi un ulteriore sforzo per raffinarlo. La sua vicenda storica, proprio per via di questa difficoltà produttiva, è relativamente recente, non ha più di 2500 anni. In particolare, la vicenda dello zucchero bianco e cristallino, quello a cui siamo abituati, inizia mille anni più tardi, in Asia, dove viene consumato, a piccolissime dosi, nei grandi banchetti e nelle cerimonie di corte, oppure come medicinale miracoloso. Dai palazzi regali comincia una diffusione lenta e capillare in tutto il continente, che lo porta a raggiungere anche il Nordafrica. E infine l'Europa, dove si trasforma in una merce globale e il suo destino si lega a doppio filo con la schiavitù: si stima che più della metà dei 12,5 milioni di africani deportati dall'altra sponda dell'Atlantico fossero impiegati nelle piantagioni di zucchero. Oggi quella merce globale abbonda sulle tavole di mezzo mondo, nascosta anche dove non ci si aspetterebbe di trovarla, con costi ambientali e sociali che rischiano di essere devastanti. Ulbe Bosma ripercorre una storia affascinante ma al tempo stesso crudele, in cui s'intrecciano le piccole biografie dei contadini, le grandi sofferenze delle masse di schiavi e operai e gli avidi interessi degli industriali e dei governi di ogni tempo.
Pablo Picasso
Pepe Karmel
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 200
A cinquant’anni dalla morte di Pablo Picasso, questo libro offre una nuova importante analisi complessiva del lavoro dell’artista. Evitando le consuete speculazioni sulla vita personale di Picasso, Pepe Karmel riporta la nostra attenzione sulla sua opera, e così facendo ne riafferma tutta la grandezza all’interno dell’arte del XX secolo. Con una prosa chiara e accessibile, Karmel esamina le diverse fasi stilistiche della produzione di Picasso in tutta la loro potenza, bellezza e intensità, rintracciandone l’evoluzione lungo sette decadi e mostrando come egli riuscì a introdurre nuovi linguaggi visivi e temi che hanno rivoluzionato l’arte moderna. Con oltre 120 illustrazioni, dai dipinti più celebri, come “Les Demoiselles d’Avignon e Guernica”, ai numerosi disegni, sculture e stampe, il saggio offre una nuova prospettiva sulle principali innovazioni dell’artista, nonché una valutazione attenta e accurata della produzione del grande maestro.
Storia universale delle rovine. Dalle origini all'età dei Lumi
Alain Schnapp
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 936
Come non esistono uomini senza memoria, così non ci sono società senza rovine. Questo libro si propone di chiarire il rapporto indissolubile che le diverse culture hanno intrattenuto con le rovine, nell’intreccio fra il desiderio di lasciare tracce grandiose, il culto del passato e la trasmissione della memoria. Passando da una civiltà all’altra – dagli Egizi ai Cinesi, dai Greci ai Romani, dal Rinascimento all’Illuminismo – Alain Schnapp si affida tanto alle fonti archeologiche quanto alla letteratura. Splendidamente illustrata, questa “Storia universale delle rovine” è l’opera di una vita. «Il lettore potrà avventurarsi in questo libro sapiente e magnifico assecondando le proprie curiosità, i ricordi o il desiderio di conoscenza, come se visitasse un sito archeologico o una pinacoteca... invitato a confrontarsi con la paradossale presenza di ciò che è scomparso» (Roger Chartier, «Le Monde»). L'antico Egitto affidò la memoria dei suoi sovrani a giganteschi monumenti e imponenti iscrizioni. Altre società preferirono stringere un patto con il tempo, come i popoli della Mesopotamia che, consapevoli della vulnerabilità dei loro palazzi di mattoni di fango, seppellivano nelle fondamenta le iscrizioni commemorative. I Cinesi dell'antichità e del Medioevo impressero la memoria dei re e dei personaggi illustri in iscrizioni su pietra e bronzo, le cui matrici erano custodite da scrupolosi antiquari. Altri ancora, come i Giapponesi del santuario di Ise, distruggevano per poi ricostruirle identiche, in un ciclo infinito, le loro architetture di legno e paglia. Altrove, in Scandinavia e nel mondo celtico, come in quello arabo-musulmano, sono i poeti o i bardi i responsabili del mantenimento della memoria. Greci e Romani consideravano le rovine un male necessario che bisognava imparare a interpretare per comprenderle. Il mondo medievale occidentale affronterà l'antico patrimonio con un'ammirazione venata di repulsione. Il Rinascimento intraprese invece un ritorno all'antichità diverso, considerandola un modello da imitare ma anche da superare. Infine, l'Illuminismo costruì una coscienza universale delle rovine che si è imposta come «culto moderno dei monumenti»: un dialogo con le vestigia del passato che vuole essere universale e che questo libro testimonia con straordinaria dovizia.
La preferenza per il primitivo. Episodi dalla storia del gusto e dell'arte occidentale
Ernst H. Gombrich
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 400
È ora disponibile in italiano il libro che uno dei piú importanti storici dell'arte del Novecento ha terminato pochi mesi prima della sua scomparsa. Con "La preferenza per il primitivo" Gombrich ci offre l'interpretazione unitaria, compiuta e avvincente di un ambiguo fenomeno psicologico che ha segnato l'arte e la cultura occidentali da Platone fino a Picasso: il rifiuto di forme espressive elaborate e decadenti in favore di manifestazioni considerate piú antiche, sane e appunto primitive. Da dove nasceva questo bisogno? Perché sotto la categoria di primitivo poterono essere compresi tanto i dipinti di Botticelli quanto le maschere dell'arte africana? E soprattutto, come mai queste apparenti fughe all'indietro hanno invece avuto come paradossale risultato quello di essere uno dei piú potenti motori di sviluppo artistico? Ripresentandosi con frequenza ritmica nella storia occidentale, la preferenza per il primitivo ha plasmato l'arte e il gusto, producendo conseguenze che Gombrich indaga con un singolare misto di passione e distacco e con un'ampiezza di riferimenti documentari e teorici pari solo alla sua vivacità nel maneggiarli. Inoltre, come si mostra nell'introduzione a questa edizione italiana, i risultati a cui approda in questo libro frutto di oltre quarant'anni di lavoro portano Gombrich a ripensare la sua stessa traiettoria scientifica. Se in Arte e illusione aveva studiato la tendenza a spiegare l'evoluzione degli stili in termini di progresso verso l'imitazione della natura, qui egli indaga il rovescio della medaglia: «non dovrebbe stupire che abbia trovato entusiasmante e importante esplorare un principio psicologico opposto a quello tradizionalmente adottato: la repulsione nei confronti di quella perfezione verso la quale si riteneva che l'arte dovesse tendere». Solo tenendo conto di questo dualismo e delle tensioni da esso innescate riusciamo a capire la logica con cui sono state prodotte molte delle immagini che ci circondano, perché «le conseguenze pratiche di questi sviluppi sono ancora tra noi».
Il Sudest asiatico. Una storia per oggetti
Alexandra Green
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2023
pagine: 272
Il Sudest asiatico custodisce numerosi siti del patrimonio artistico mondiale. Questo libro, grazie alle appassionate parole che accompagnano una sapiente selezione di oggetti presenti nella collezione del British Museum, offre un originale approccio a una delle aree più complesse e particolari del mondo. Ogni oggetto racconta un frammento di storia, e tutti insieme illustrano le civiltà, le società e le culture locali in Myanmar, Thailandia, Cambogia, Laos, Vietnam, Malesia, Indonesia, Brunei, Filippine, Singapore e Timor Est nel corso degli ultimi 6000 anni. Dall’emergere delle prime comunità agricole e società stratificate all’ascesa di potenti imperi e la diffusione di buddhismo, induismo e altre credenze religiose, fino al periodo del dominio coloniale e ai processi indipendentisti, la storica dell’arte Alexandra Green ripercorre e approfondisce identità e connessioni culturali. Il vasto territorio viene esplorato impiegando un’ampia gamma di oggetti sacri o d’uso quotidiano: sculture delle civiltà storiche di Giava, Angkor, Bagan e Sukhothai, ceramiche, mobili, tessuti, marionette, manifesti, strumenti musicali, produzioni artistiche contemporanee… Un’utile guida per inoltrarsi in quest’affascinante area geografica attraverso la sua meravigliosa cultura materiale, e un modo nuovo per conoscere quali idee ed eventi l’abbiano plasmata nel corso di migliaia di anni. Con oltre 400 illustrazioni.
L'arte della preistoria
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 620
Questo volume illustra l’insieme delle attuali conoscenze relative a una delle espressioni creative più appassionanti in tutta la storia dell’umanità. Frutto del concorso di un team di ricercatori internazionali, offre al lettore una panoramica completa delle arti della Preistoria, dall’Europa all’Australia, dall’Asia all’Africa e alle Americhe, riservando particolare attenzione ai rilevamenti più recenti, come quelli della regione del fiume Pecos negli Stati Uniti e del Nawarla Gabarnmang in Australia. Se i primi accenni di simbolismo comparvero con Homo sapiens in Africa meridionale più di 75 000 anni fa, l’arte figurativa emerse in Europa (e forse in Australia) all’inizio del Paleolitico superiore, circa 40 000 anni fa. Una fioritura di manifestazioni artistiche (oggetti, decorazioni di grotte e ripari rupestri, ecc.) scoperte in tutto il mondo, con le loro peculiarità regionali, ma anche con numerosi tratti comuni. Sono testimonianze indispensabili per avvicinarsi allo straordinario universo espressivo di ognuna di queste società che ancora non conoscevano la scrittura. Le tante immagini di animali, esseri umani e ibridi, dipinte, incise, punteggiate, scolpite o modellate illustrano le specifiche identità di uomini e donne, tutti molto diversi nella loro comprensione del mondo e nel loro modo di vivere, ma molto simili quanto alle modalità con le quali lo resero tangibile. Ricca di oltre 700 illustrazioni, quest’opera documenta i primi capolavori dell’umanità e, alla luce delle nuove tecnologie (datazione, caratteristiche dei materiali pittorici, modellazione 3D…), propone nuove chiavi di lettura riguardanti le fonti, la materialità e i significati di creazioni artistiche di inestimabile valore.
Seta. Fibre, tessuti e moda
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 504
La seta ha ispirato la creatività nella produzione di tessuti per millenni. Attingendo alle eccezionali collezioni del Victoria and Albert Museum di Londra, il volume, riccamente illustrato, offre un resoconto dettagliato di come la seta è stata coltivata, tessuta, tinta, modellata, venduta e indossata in tutto il mondo negli ultimi 2000 anni. Dai tesori storici in Cina e Sud America alle mostre internazionali europee del diciannovesimo secolo e le collezioni degli stilisti d'America, Asia ed Europa, il volume organizza una selezione mozzafiato di sete. I colori, i motivi e le trame di "Seta" rivelano una varietà davvero notevole di tecniche decorative e il ricco scambio di idee e abilità tra culture diverse. Con oltre 600 illustrazioni. Tutto sulla seta: tra storia e geografia, la produzione della regina dei tessuti in un prezioso volume rilegato in stoffa e illustrato con una selezione di tessuti, arredi e vestiti, dall'antichità ai giorni nostri.
L'arte astratta. Una storia globale
Pepe Karmel
Libro: Libro rilegato
editore: Einaudi
anno edizione: 2021
pagine: 343
L'arte astratta affonda le sue radici nell'esperienza del mondo reale: questo l'assunto dello storico dell'arte Pepe Karmel in questa innovativa ricostruzione delle origini e dell'intera evoluzione dell'arte astratta. Gli studi tradizionali si sono sempre concentrati sulle mutazioni formali, dove l'astrazione è processo estremo dei vari «ismi», si sono interessati pochissimo delle molteplici connessioni di quest'arte con la realtà, e hanno infine dato rilievo solo all'opera di artisti maschi bianchi, europei o statunitensi. Karmel evita di concentrarsi in modo esclusivo sulle personalità e i movimenti abitualmente associati con l'astrattismo, e dimostra come anche le donne e gli artisti di colore, di ogni parte del mondo, abbiano fatto ricorso a immagini astratte per esprimere le proprie esperienze personali e trovare risposte ai mutamenti sociali, politici e culturali. Pur partendo dal lavoro dei pionieri dell'astrattismo, il libro rinuncia a una convenzionale struttura cronologica, e individua piuttosto cinque categorie tematiche: corpi, paesaggi, cosmologie, architetture, segni e motivi, suddivise a loro volta in sezioni: macchine, fluidi, onde, orbite, decorazioni, finestre, calligrafie. Ogni sezione è composta da un'ampia introduzione che ripercorre la transizione del tema dalla figurazione all'astrazione precisandone il contesto storico, seguita da letture ravvicinate di singole opere, messe a confronto per svelare sorprendenti affinità o significative differenze. Un libro che propone nuovi modi di guardare all'arte astratta, dando forma a un universo più ampio e meno convenzionale di artisti: da Vasilij Kandinskij e Piet Mondrian a Ibrahim El-Salahi, da Francis Picabia e Paul Klee a Norman Lewis, da Carlos Cruz-Diez a Bridget Riley, da Anni Albers a Sean Scully, da Julie Mehretu a Wu Guanzhong.

