Libri di Tosca Brizio
L'ombra cupa degli ippocastani
Tosca Brizio
Libro: Copertina morbida
editore: Golem Edizioni
anno edizione: 2019
pagine: 132
Un'adolescente araba scompare all'improvviso da una villa signorile posta sulle colline di Camaiore. Si tratta di una residenza particolare, un'antica dimora di famiglia, diventata una clinica per malattie nervose e mentali. Per puro caso, Pietro Jackson, già protagonista della storia "Chiaroscuro", si trova immerso suo malgrado nella vicenda. Pietro è un artista, un pittore a cui vengono a galla suggestioni, improvvise scorribande della mente, in territori di solito frequentati dal sogno, e accelerazioni della fantasia. Tutto questo fa di Pietro Jackson una persona speciale. In certe circostanze lui vede più in là, i suoi orizzonti sembrano avere linee di confine piuttosto labili. Intorno a lui, all'ombra cupa degli ippocastani, si muovono le figure dolenti di persone affette da disagi mentali e l'epilogo dell'inquietante vicenda porta a galla un mondo sommerso che proprio a Villa Emma si nasconde sotto acque torbide.
Chiaroscuro
Tosca Brizio
Libro: Copertina morbida
editore: Golem Edizioni
anno edizione: 2017
pagine: 144
Legato a una cordicella, si è messo al collo il Khepri, lo scarabeo egizio che Matteo gli ha regalato. Lo rigira nella mano, lo osserva e ha una sensazione strana, come se l'oggetto volesse suggerirgli qualcosa. Lui non è un veggente, non è un profeta e non è un sensitivo, ma qualche volta nella vita quotidiana gli capita di cogliere, al di là della realtà, ciò che gli altri non riescono a vedere: come una forza primordiale, che fa parte della natura e gli suggerisce un'oscura premonizione, collegabile a fenomeni o accadimenti con un nesso intuibile solo per i suoi occhi. Pietro si interroga su questo qualcosa, che in fondo gli permette di decrittare i segni che l'universo tende a mostrare in tempi e in modi non sempre identici. Nel sonno, nella fase dei sogni, situazioni improbabili si affollano tra loro e si mescolano con i ricordi e gli incubi; nella veglia, una visione, un fatto, una parola lo fanno star male in una specie di attacco di panico. Forse è quello che succede agli sciamani?