Il tuo browser non supporta JavaScript!
Vai al contenuto della pagina

Libri di Simonetta Sciandivasci

La vita è qualcosa da fare quando non si riesce a dormire

La vita è qualcosa da fare quando non si riesce a dormire

Fran Lebowitz

Libro: Libro in brossura

editore: Bompiani

anno edizione: 2024

pagine: 304

Fran Lebowitz è senza dubbio la voce umoristica più sferzante d'America. Ha un'opinione su qualsiasi argomento e non si fa pregare per esternarla. La sua grande amica Toni Morrison diceva: “Ha sempre ragione perché non è mai imparziale.” È arguta, crudele, pungente, se colpisce è per affondare. Newyorchese impenitente, amante della moda, dei mobili di lusso e dell'arte, è diventata suo malgrado un'icona di stile: dagli anni settanta porta occhiali tondi tartarugati, camicia con gemelli, jeans, giacca di taglio maschile e camperos. Ha ufficialmente smesso di scrivere nel 1981 e da allora non ha mai smesso di parlare: si è ritagliata una carriera come public speaker e ha tenuto conferenze e interviste pubbliche praticamente su tutto: dalla politica alla moda, all'arte, al cinema, al teatro. Nessuno ha mai osato contraddirla. Qui sono raccolti quasi tutti i suoi scritti, tratti dagli unici due libri per adulti che abbia mai pubblicato (Metropolitan Life e Social Studies), corredati da un'intervista realizzata da George Plimpton all'indomani dell'inizio del blocco dello scrittore più famoso del mondo, e da un'intervista inedita del curatore, che restituisce la viva voce di Lebowitz sui tempi (incerti) che corrono.
14,00 €

Illuminata. La storia di Elena Lucrezia Cornaro, prima donna laureata nel mondo

Illuminata. La storia di Elena Lucrezia Cornaro, prima donna laureata nel mondo

Patrizia Carrano

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2023

pagine: 288

Inquieta, sensibile, vividamente intelligente, la patrizia veneziana Elena Lucrezia ha soltanto dieci anni quando rifiuta il matrimonio per consacrarsi allo studio e alla passione intellettuale. Nella Venezia del Seicento, quando alle donne erano consentiti soltanto le nozze o il velo, Elena intraprende un cammino nuovo, solitario, quasi scandaloso, sorretta e spronata da suo padre, Giovanni Battista Cornaro Piscopia. L'incontro con l'erudito arabo 'Umar ibn al-Fàrid accende in lei una passione violentissima, bruciante, ma silenziosa, nutrita dal comune amore per il sapere attraverso cui Elena e Ibn al-Fàrid si svelano segretamente l'una all'altro.
12,50 €

Per Elisa

Per Elisa

Magda Szabò

Libro: Libro in brossura

editore: Anfora

anno edizione: 2023

pagine: 504

Magda Szabó (1917, Debrecen – 2007, Kerepes) è autrice pluripremiata di numerosi romanzi, drammi, raccolte di poesie e saggi. È considerata la più importante scrittrice ungherese del XX secolo. Il suo romanzo più famoso è La porta, in Italia pubblicato da Einaudi. Per Elisa è l'ultima opera scritta dalla scrittrice ungherese. Doveva far parte di un dittico autobiografico rimasto inattuato, seppure Per Elisa è in sé completo. Viene considerato in patria il capolavoro della scrittrice, il degno lascito prima della compianta scomparsa. In Ungheria ne hanno vendute più di centomila copie nel primo anno della sua pubblicazione, nel 2002, ed è ancora un long seller. La storia di Per Elisa avviene tra il 1917 e il 1935, e segue la vita della scrittrice fino all'esame di maturità. I genitori assicurano alla loro brillante ma cocciuta figlia di poter godere di un'eccezionale gioventù. La giovane Magda non era una ragazzina facile da controllare. Ebbe un periodo molto difficile a scuola con i suoi insegnanti, cui rispondeva con azioni di sfida e vendetta. Nell'appassionata prosa di Magda Szabó riusciamo a vedere una fantasiosa studentessa, esperta di cultura classica, fiduciosa nelle proprie capacità, che fa la sua prima conoscenza con l'amore. Perché il titolo Per Elisa? Come sul risvolto della prima edizione Magda Szabó ci spiega: “l’umanità è composta da miliardi e miliardi di Elise, e ognuna di loro può cogliere nella canzone di Elise un messaggio, un interrogativo o un’istruzione personali indirizzati a lei, (...) ma dice qualcosa anche a noi, a ognuno tra di noi che siamo disposti a canticchiare la canzone in questa maniera muta e filtrare da essa riguardo a cosa il maestro ci chiede di prendere posizione.” E possiamo solo condividere il pensiero espresso dalla professoressa Cinzia Franchi che sulle pagine de Il Manifesto scrisse: “chissà che non sia questo il segreto, la chiave che apre la porta sul passato incastonato nel quadro del Grande Trauma collettivo storico ungherese del Trianon, la chiave per comprendere un’autobiografia interrotta.” Introduzione di Simonetta Sciandivasci. Postafazione di Stefano Bottoni.
18,00 €

I figli che non voglio

I figli che non voglio

Libro: Libro in brossura

editore: Mondadori

anno edizione: 2022

pagine: 216

Inverno demografico: e davanti a noi si stendono pianure infeconde e ghiacciate da far impallidire Il Trono di Spade, nella mente risuonano echi di tragedie shakespeariane. In Italia non si fanno più figli, dove andrà a finire la nostra civiltà, ma soprattutto: chi pagherà le nostre pensioni? Ma che senso ha insistere a credere che l'unico modo per tenere in piedi il sistema sia procreare, anche laddove le donne – per la precisione una minoranza di donne quantificata dall'Istat nel 5 per cento – pur essendo nelle condizioni di fare figli, non li vuole? Rispetto al tema della maternità spesso vincono gli schematismi e le donne si trovano rappresentate o come vittime di un Paese in cui fare figli è un privilegio – la precarietà del lavoro, gli stipendi bassi, gli asili inaccessibili, lo stato sociale che non provvede come dovrebbe –, o come un manipolo di ciniche, superficiali, carrieriste e future pentite destinate a una vecchiaia solitaria e amareggiata dal rimpianto di non essersi riprodotte. Tra questi due poli ci sono le persone vere, a cui danno voce gli interventi raccolti in questo libro. Tante donne, ma anche alcuni uomini, che hanno raccolto la sfida lanciata da Simonetta Sciandivasci con lucidità e ironia sulle pagine dello "Specchio", inserto culturale della "Stampa", una sfida a interrogarsi sui motivi per cui si diventa genitori oppure no, a ragionare sulle diverse possibili fisionomie di una famiglia. C'è chi si dichiara fautrice dell'agnosticismo procreativo, perché diventare genitore è qualcosa di così intimo e personale da rendere impossibili posizioni di principio, chi insiste sulla necessità di rendere più semplice l'adozione per i genitori single, chi accusa il peso dei condizionamenti del passato e chi prova a sostenere le ragioni dell'incoscienza. Chi valuta il congelamento degli ovuli prima di intraprendere un percorso di transizione da donna a uomo, chi sostiene che i padri siano ben felici di non avere la parità genitoriale e chi patisce l'onnipotenza delle madri in caso di separazione. Ci sono donne che chiedono più rispetto per la scelta di non essere madri, uomini che provano a smontare i narcisismi, le fragilità, le contraddizioni dell'essere padre. E poi ci sono doti che attendono pazienti nei bauli, nonne e madri che attendono nipoti da figlie che con noncuranza varcano la soglia dei trentacinque anni... Una carrellata di interventi non ortodossi, pieni di intelligenza e senso critico, un vademecum fondamentale per chiunque sia interessato all'argomento. Un dibattito che ci fornisce ottimi strumenti per "smettere di pensare che l'inverno demografico sia una questione morale o economica: è, invece, una questione di prospettiva, che impone nuove lenti; è una questione di geografia politica e riorganizzazione del mondo secondo nuovi criteri".
18,00 €

Inserire il codice per il download.

Inserire il codice per attivare il servizio.