Libri di Silvia Turato
Dalla montagna perduta
Pierre Jourde
Libro: Libro in brossura
editore: Prehistorica Editore
anno edizione: 2025
pagine: 176
Lei è la, dappertutto. Tanto ci sovrasta e disorienta. Mondo sopra il mondo. Al limitar del bosco, sul ciglio di un burrone, dove le cose sono e possono smettere di essere. La roccia – lo sa il narratore Pierre Jourde – diventa terreno fertile per il grande pensatore di montagna, che si perde nella natura per poi ritrovarsi, ora in armonia ora come corpo estraneo. Prehistorica presenta un libro inedito (in anteprima mondiale), con cui rilancia il “ciclo della montagna” di Jourde, che dalle vette dell’Alvernia ha sempre tratto ispirazione, a partire dal fortunato romanzo Paese perduto (2019) per arrivare al più recente Il Viaggio del divano letto (2024). Capitolo dopo capitolo, Jourde canta la montagna da par suo, senza sconti né riserve. Racconta la montagna tutta, in tutte le sue sfaccettature, con quanto ha di rassicurante e di sconvolgente.
Chiederò perdono ai sogni
Sorj Chalandon
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 288
Tyrone Meehan, ex combattente dell'IRA, si ritira ormai ottantunenne nella sua casa d'infanzia nel Donegal, in attesa dei suoi assassini. È il 2006, l'IRA ha deposto le armi e lui ha ammesso pubblicamente di essere stato un informatore britannico per venticinque anni. Ispirandosi alla vera vicenda dell'amico e leader dell'IRA Denis Donaldson, conosciuto mentre era corrispondente da Belfast per Libération, Sorj Chalandon ripercorre la storia di un uomo – l'infanzia nella Repubblica d'Irlanda, il trasferimento oltre confine in una Belfast spaccata tra cattolici e protestanti lealisti, i sogni di libertà – che per lui è stato un eroe della causa indipendentista irlandese e che ha invece tradito ciò in cui credeva. Un romanzo in cui oltre al dramma personale prende corpo quello di un Paese intero, che ha conosciuto anni di lotta, violenza e terrore, ma anche di speranze e di bellezza, e una riflessione profonda sull'animo umano e sulla linea sottile tra ciò che è giusto e ciò che è sbagliato, tra sogni e disillusione.
L'anno ha perso la sua primavera
Edgar Morin
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2025
pagine: 320
Un pomeriggio di giugno del 1931 a Parigi, un ragazzino di dieci anni esce allegramente da scuola. È sorpreso nel vedere che ad attenderlo c'è lo zio ma, lontano dal sospettare qualcosa, passa qualche giorno spensierato a casa sua fino al ritorno del padre, vestito di nero. Inizia così la storia di Albert Mercier, che è in parte anche quella dell'autore. Una storia segnata dal dolore per la perdita della madre e per le bugie degli adulti, che gli hanno impedito di dirle addio. Albert si chiude in se stesso e la sua adolescenza trascorre solitaria, nutrita unicamente da film e romanzi. Finalmente arriva il liceo, Albert si fa nuovi amici, trova una seconda famiglia nei compagni e nei professori, prova le prime attrazioni amorose. Sono gli anni che seguono l'ascesa di Hitler al potere: la politica irrompe nella scuola, gli studenti si schierano e si contrappongono, e Albert comincia a interessarsi agli avvenimenti internazionali. L'anno del diploma è anche quello in cui la Germania invade la Polonia e quando la Francia viene occupata per Albert giunge il momento di decidere davvero da che parte stare. Dopo essersi rifugiato a Tolosa, si unisce alla Resistenza appena ventenne. Edgar Morin racconta gli anni di passaggio all'età adulta di un giovane parigino che lui stesso definisce suo alter ego, in un periodo cruciale per la storia d'Europa. Un romanzo autobiografico scritto nel 1946 e rimasto inedito fino a oggi, che fa luce sulla formazione psicologica, intellettuale e politica di uno dei più grandi pensatori del nostro tempo.
La prima pietra
Pierre Jourde
Libro: Libro in brossura
editore: Prehistorica Editore
anno edizione: 2023
pagine: 200
Pierre Jourde ritorna sugli avvenimenti del 2005 che seguirono la pubblicazione del suo libro "Paese perduto" (Prehistorica Editore 2019), e che furono al centro della cronaca: il tentativo di linciaggio ad opera di una parte degli abitanti del villaggio di cui l’autore aveva osato raccontare la brutale bellezza. La strenua difesa – a mani nude – della propria famiglia, prima accerchiata poi bersaglio di una sassaiola. "La prima pietra" ripercorre quei fatti violenti proponendo un’appassionante analisi delle loro cause. Ma soprattutto offre la magnifica dimostrazione della potenza della Letteratura, nonché un racconto vibrante d’emozione e d’ammirazione per quelle contrade e quelle genti, che vivono un tempo mitico, lontano da quello delle città.
Idrissa. La vita comincia alle medie
Alice Butaud
Libro: Libro in brossura
editore: La Nuova Frontiera Junior
anno edizione: 2025
pagine: 192
La Banda dei Tonni è composta da Caterina, Pablo, Ninon, Esther e Idrissa, voce narrante di questo romanzo. Cinque amici inseparabili, uniti come le dita di una mano, indispensabili l’uno all’altro per sopravvivere al primo anno di scuola media. Infatti, nonostante Idrissa sia il classico “primo della classe” con gli occhiali, l’aria seria, i voti migliori e una sorta di immunità che gli deriva dall’andare bene a scuola, in questo primo anno alle medie gli succede di tutto: i suoi genitori si comportano in modo strano e poi gli annunciano che stanno per separarsi, un gatto fantasma entra nella sua vita, il buffo cappello che Caterina gli regala gli permette di “ascoltare” i sentimenti di chi gli sta accanto e di venire a conoscenza di tutte le storie d’amore della scuola… Come farebbe senza i suoi amici della banda? Un anno di scuola raccontato in maniera esilarante, in cui specchiarsi e ritrovarsi. Età di lettura: da 10 anni.
La quarta parete
Sorj Chalandon
Libro: Libro in brossura
editore: Guanda
anno edizione: 2024
pagine: 288
Samuel Akunis, regista greco oppositore della dittatura dei colonnelli, ebreo sfuggito all'Olocausto, francese d'elezione, ha un sogno folle: portare l'Antigone di Anouilh tra le strade di Beirut straziate dai combattimenti. «Nata in Grecia, immaginata tra le mani del Reich o interpretata nella Parigi occupata, Antigone era di tutti i tempi. Della nostra attualità.» Ma ora Sam è troppo malato e chiede all'amico Georges di portare avanti il suo progetto. Con un passato da attivista nel movimento del Sessantotto parigino e di scontri anche violenti con gli studenti di estrema destra, Georges da tempo ha abbandonato la politica per dedicarsi al teatro. Adesso ha una famiglia, una figlia piccola, ma non può tirarsi indietro. Così, nel febbraio del 1982 parte per il Libano, dove tocca a lui mettere in scena l'Antigone. Per farlo si dovrà negoziare una tregua di due ore. La rappresentazione dovrà avvenire sulla linea di confine, le macerie faranno da scenografia. Gli attori sono scelti da ciascuna delle fazioni nemiche: Antigone sarà palestinese, Emone un druso, Creonte un cristiano maronita, le guardie sciite. Tutti insieme sul palcoscenico: perché se la guerra è una pazzia, anche la pace deve esserlo. Georges si trova a muoversi impreparato tra cecchini, posti di blocco, edifici crivellati di colpi; per la prima volta sente i rumori della guerra. Ma non rinuncia al sogno di Sam, che è diventato anche il suo. Finché, dopo essere stato testimone della violenza e della sofferenza, con il massacro perpetrato nei campi profughi di Sabra e Shatila anche lui avrà la sua parte nella tragedia.
La formica rossa
Émilie Chazerand
Libro: Libro in brossura
editore: La Nuova Frontiera
anno edizione: 2024
pagine: 288
Non è facile avere 15 anni quando ti chiami Vania Strudel, hai un difetto congenito all’occhio sinistro, un padre che è uno stravagante tassidermista e il tuo migliore amico ti annuncia di essersi innamorato della tua peggior nemica. L’inizio dell’anno scolastico si prospetta disastroso, ma un’email anonima regala a Vania l’effetto di una scossa elettrica: “Certo, visti dalla Luna, siamo tutti formiche. Ma tu puoi essere la formica rossa tra quelle nere. Cosa stai aspettando a vivere?!”. Émilie Chazerand affronta con grande talento ed estrema ironia temi importanti come l’assenza, la disabilità, la sessualità, il bullismo, la difficoltà di crescere e l’amore, consegnandoci un romanzo divertente e caustico sull’incomparabile bellezza dell’imperfezione.
Il viaggio del divano letto
Pierre Jourde
Libro: Libro rilegato
editore: Prehistorica Editore
anno edizione: 2024
pagine: 240
Alla morte della madre, che non l’aveva mai davvero amata, riceve in eredità un divano letto particolarmente brutto. Incarica quindi i due figli e la nuora di trasportare la reliquia dalla banlieue parigina fino alla casa di famiglia, in Alvernia – nel cuore del Massiccio Centrale. Durante questa traversata della Francia in furgone, i tre accompagnatori si scambiano ricordi mentre altri oggetti, non meno ridicoli e ingombranti del divano, finiscono per occupare un posto determinante. Tramite la storia del divano e di questi oggetti è tutta la storia della famiglia a essere raccontata, così come la relazione stretta e conflittuale tra i due fratelli. Ruotando attorno alla figura della madre, prende corpo una narrazione giubilante, ora esilarante ora feroce nella descrizione di certe nevrosi familiari, colma di ruvida tenerezza, di comica collera, d’irridente erudizione.
Caterina. La vita comincia alle medie. Volume Vol. 1
Alice Butaud
Libro: Libro in brossura
editore: La Nuova Frontiera Junior
anno edizione: 2024
pagine: 160
Caterina ha undici anni e comincia la prima media con i suoi amici della banda dei Tonni: Esther, la sua migliore amica, che è super in tutto, Idrissa, il primo della classe, che si innamora ogni cinque minuti, Ninon che ne combina sempre una e Pablo, il sognatore. Alla trepidazione per questo nuovo inizio si aggiunge la nascita del fratellino Jonas, che porta non poco scompiglio in casa sua. Quando poi Caterina riceve in regalo uno stravagante cappello che si rivela addirittura magico, la vita prende una piega inaspettata e divertente. Dall’autrice de "Le bambine di solito non salgono così in alto" un romanzo esilarante sulla vita scolastica e familiare, le amicizie e i primi amori. Età di lettura: da 10 anni.
Corpi mobili
Jane Sautière
Libro: Libro in brossura
editore: La Nuova Frontiera
anno edizione: 2024
pagine: 128
"Corpi mobili" è un memoir dalla straordinaria forza evocativa in cui Jane Sautière racconta della sua adolescenza a Phnom Penh, dove ha vissuto insieme alla sua famiglia, dal luglio del 1967 al luglio del 1970. I corpi mobili a cui si riferisce il titolo sono una sorta di ombre, di forme fugaci, di piccoli detriti che si muovono sulla retina e che si fanno potente metafora dei ricordi e delle persone che hanno fatto parte della vita dell’autrice: i genitori, i fratelli morti prima della sua nascita, i primi amori, ma anche le sensazioni provate in quegli anni, il sapore dei frutti esotici, il caldo, i colori saturi della città, la fauna e le piante locali. Come nelle opere di Annie Ernaux, anche in Sautière la storia personale incontra quella collettiva e la riflessione si fa a un tempo individuale e universale, lirica e pulsante di vita.
Una gioia feroce
Sorj Chalandon
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2023
pagine: 270
Jeanne è una donna amata e rispettata, apprezzata come libraia, forse un po' timida, forse con un matrimonio non proprio felice, ma almeno all'apparenza soddisfatta. Vive la vita con la paura di disturbare, ma un giorno, durante una visita di routine il medico mormora: «C'è qualcosa». Una parola piccola, "qualcosa", e tutto ciò che la circonda sembra svanire. Jeanne entra così in un mondo diverso, nel quale deve raccogliere le forze e affrontare le verità su sé stessa e sulla complessità della vita, un mondo nel quale non è sola. Incontra un gruppo di donne, ognuna col proprio male e con la propria infelicità, e insieme a loro — la solare Brigitte, Assia e la giovane Mélody — scopre l'urgenza di vivere, la ribellione, la felicità proibita, la paura, il coraggio e la capacità di lasciar andare.
Il sangue
Audrée Wilhelmy
Libro: Libro in brossura
editore: Cencellada
anno edizione: 2023
pagine: 175
Féléor vive a la Cité, un luogo con l’ambiente del racconto classico. È un uomo feroce, ricco e con una cattiva reputazione. Il suo portamento, la personalità e le dicerie intorno a lui contribuiscono a creare un alone di mistero che lo avvolge, generando un fascino irresistibile in certe donne. Tutte loro cercano la soddisfazione del proprio desiderio, che include una pulsione di morte. Mecredi, Constance, Abigaêlle, Frida, Phélie, Lottâ e Marie racconteranno per iscritto la loro storia come parte di un gioco perverso. A queste testimonianze si aggiungerà proprio quella di Féléor, che le raccoglierà insieme come ultimo ricordo e feticcio. Questa reinterpretazione del Barbablù di Perrault sfida l’idea del ruolo passivo delle vittime. L’attenzione ricade sempre sulle protagoniste femminili, invertendo la versione originale e presentandole come personaggi risoluti, che cercano attivamente il proprio godimento in trance verso una morte così sicura come anelata.

