Libri di Sandro Cappelletto
Don Giovanni. Wolfgang Amadeus Mozart
Lorenzo Da Ponte
Libro: Libro rilegato
editore: Topic
anno edizione: 2025
pagine: 112
L'incontenibile passione per le donne è il motore della trama e del protagonista dell'opera: Don Giovanni, assieme al suo servitore Leporello, prova a conquistare con l'inganno e la menzogna fanciulle di qualsiasi estrazione sociale gli capitino a tiro, poco importa se già promesse in matrimonio. Andata in scena per la prima volta a Praga nel 1787, Don Giovanni è la seconda di tre opere buffe composte da Mozart su libretto di Lorenzo da Ponte.
Così fan tutte. Wolfgang Amadeus Mozart
Lorenzo Da Ponte
Libro: Libro rilegato
editore: Topic
anno edizione: 2025
pagine: 112
Una scommessa di fedeltà: due giovani ufficiali, Ferrando e Guglielmo, mettono alla prova la rettitudine delle rispettive fidanzate, Dorabella e Fiordiligi, con un inganno. Dopo aver finto di essere partiti per la guerra ed essersi travestiti da ufficiali albanesi, cercano di conquistare la fidanzata dell'altro. Andata in scena per la prima volta a Vienna nel 1790, Così fan tutte è la terza e ultima delle tre opere buffe composte da Mozart su libretto di Lorenzo da Ponte.
Le nozze di Figaro. Wolfgang Amadeus Mozart
Lorenzo Da Ponte
Libro: Libro rilegato
editore: Topic
anno edizione: 2025
pagine: 112
Dalle trame del Conte d'Almaviva, in cerca di imporre lo ius primae noctis su Susanna, cameriera di cui è invaghito, parte la storia di Le nozze di Figaro, in un intreccio pieno di eventi comici quanto drammatici, la cui protagonista è una travolgente passione umana. Andato in scena per la prima volta a Vienna nel 1786, Le nozze di Figaro è la prima delle tre opere buffe composte da Mozart su libretto di Lorenzo da Ponte, tratto dalla commedia La folle giornata o Il matrimonio di Figaro di Beaumarchais.
«Il testamento di Heiligenstadt» e «Quaderni di conversazione»
Ludwig van Beethoven
Libro: Libro in brossura
editore: Einaudi
anno edizione: 2022
pagine: 528
«L'arte, soltanto lei mi ha trattenuto». I famosi Quaderni presentati per la prima volta in versione italiana nell'intero arco della loro durata. Le parole e la sofferenza che ci portano accanto a Beethoven. Trentenne, Beethoven intuisce che la sua sordità sarà per sempre. In un momento di disperazione scrive una lettera che non spedirà mai, il Testamento di Heiligenstadt. È un lucido esercizio di autoanalisi, che gli permette di superare le pulsioni autodistruttive: «L'arte, soltanto lei mi ha trattenuto». Negli ultimi dieci anni di vita, il solo modo per comunicare con lui è scrivere ogni cosa su taccuini dai quali mai si separa. Ne rimangono 139, sono i Quaderni di conversazione, il materiale biografico più intimo grazie al quale possiamo condividere la quotidianità, il lavoro creativo, la nascita della Nona Sinfonia e degli ultimi capolavori, la lunga rabbiosa vicenda giudiziaria che lo contrappone alla vedova di suo fratello per ottenere la tutela dell'unico nipote, le sofferenze provocate dall'infermità. Attorno a lui, e alla cerchia ristretta degli amici, nell'Europa uscita dalle guerre napoleoniche si rafforzano i regimi della Restaurazione, si incendiano i primi moti rivoluzionari. Sottratti al controllo della censura, i Quaderni, presentati per la prima volta in versione italiana e nell'intero arco della loro durata, rappresentano una testimonianza insostituibile.

