Libri di S. Schütze
Le dessin napolitain. Dal XVI al XVIII secolo. Atti del Convegno internazionale (Parigi, 6-8 marzo 2008). Ediz. italiana, inglese e francese
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2010
pagine: 416
Gli Atti del Convegno Internazionale "Le dessin napolitain" (Parigi, Ecole Normale Supérieure 6-8 marzo 2008) segnano una pietra miliare negli studi sull'arte del disegno nella capitale partenopea e nel meridione d'Italia. Promosso dall'lnstitut Européen d'Histoire de la République des Lettres e dall'Istituto per gli Studi Filosofici di Napoli, l'incontro ha riunito più di 30 eminenti studiosi internazionali dell'arte napoletana tra il Rinascimento e Rococò. I contributi di alcuni brillanti giovani ricercatori e quelli di maestri illustri costituiscono un viatico dell'arte e della cultura del regno nei secoli d'oro. Dall'arte di Francesco Curia grande artista al servizio degli Arcivescovi napoletani a quelle di Aniello Falcone e Jusepe de Ribera, gli Atti presentano gli esordi della grande stagione napoletana. I caravaggeschi Caracciolo e Cavallino, l'internazionale Cavalier Massimo Stanzione, Filippo Napoletano e Salvator Rosa non fanno che preludere all'esplosione di fine secolo capeggiata da Luca Giordano e dal suo erede Francesco Solimena.
«Napoli è tutto il mondo». Neapolitan Art and Culture from Humanism to the Enlightenment. International Conference (Rome, 19-21 June 2003)
Libro: Libro in brossura
editore: Fabrizio Serra Editore
anno edizione: 2008
pagine: 394
Da quando, nel sesto secolo avanti Cristo, coloni probabilmente della vicina Cuma la fondarono, Napoli si è distinta come una delle grandi capitali della cultura europea, crogiolo e catalizzatore di idee, di culture e di stili, crocevia di uomini e di opere. Questo carattere cosmopolita, questo continuo dialogo con altre culture, questo posizionarsi all'interno di un quadro europeo caratterizzano la storia delle arti e della cultura a Napoli e hanno trovato espressione acuta nella brevitas della sentenza che i curatori hanno voluto adottare come titolo per questo volume: "Napoli è tutto il mondo". Sentenza coniata da Giulio Cesare Capaccio - uomo universale di stampo rinascimentale, poeta, teologo, antiquario e grande istoriografo napoletano nel suo Forastiero edito nel 1634. Il convegno, di cui questo volume presenta gli Atti, promosso dall'Accademia Americana e dall'Istituto Italiano per gli Studi Filosofici, insieme al Trinity College/Rome Campus (sede italiana del Trinity College, Hartford, Connecticut) e dalla Bibliotheca Hertziana (Max-Planck-Institut fur Kunstgeschichte), vuole sottolineare quindi il carattere cosmopolita e l'importanza di Napoli come una delle capitali europee della cultura e delle arti e, nello stesso tempo, offrire un'occasione di dialogo e di confronto a studiosi di diversa formazione e provenienza.
I Barberini e la cultura europea del Seicento. Atti del Convegno internazionale (7-11 dicembre 2004)
Libro: Libro in brossura
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 2008
pagine: 704
Questi atti, a cura di studiosi del calibro di Lorenza Mochi Onori, Sebastian Schùtze e Francesco Solinas, hanno coinvolto più di sessanta studiosi di rango internazionale e di giovani ricercatori che hanno scandagliato i diversi aspetti del mecenatismo culturale ed artistico di papa Urbano Vili Barberini (reg.1623-1644) e della sua famiglia. Il vasto fenomeno, politico e sociologico, e la sua irradiazione europea investì le scienze e la pittura, la poesia e le arti in tutte le sue accezioni, da quella decorativa a quella dei giardini, l'architettura e gli studi eruditi, la musica e lo stesso protocollo della corte di Roma. Il "secolo" dei Barberini è approfonditamente studiato nei sessanta saggi racchiusi nel volume di Atti che presenta al pubblico scoperte e documenti inediti sull'argomento.
Palazzo Sacchetti
Libro: Libro rilegato
editore: De Luca Editori d'Arte
anno edizione: 1980
pagine: 192
Palazzo Sacchetti a via Giulia, su cui ad oggi, nonostante la rilevanza architettonica e degli apparati decorativi, non era stato ancora dedicato uno studio monografico, ebbe fin dai tempi della sua edificazione illustri abitanti e "grandi firme" che ne progettarono la costruzione e la decorazione quali Antonio da Sangallo e Francesco Salviati. Allo scadere del Cinquecento, fu un grande banchiere fiorentino, Giovan Battista Salviati, ad individuarlo come dimora adatta alla sua famiglia per il grande salto sociale che si era prefisso di compiere nel momento di massimo splendore della Roma papale. Lui, Marcello e Giulio, destinato alla carriera ecclesiastica, si adoperarono con grande successo per garantire alla famiglia, tramite sapienti alleanze ed amicizie, l'ambitissimo ruolo politico ed economico meta di molte famiglie non romane, anche attraverso un'intensa attività di mecenatismo ed acquisizioni di proprietà nelle sedi appropriate: di qui l'acquisto di tre grandi latifondi (Frascati, Valle dell'Inferno e Castelfusano), la costruzione della cappella gentilizia in San Giovanni dei Fiorentini, la costituzione di una splendida quadreria per il palazzo di città, l'affidamento alla stella nascente Pietro da Cortona dei progetti architettonici e decorativi delle nuove acquisizioni. La fortuna dei Sacchetti si andò accrescendo anno dopo anno al punto tale da sfiorare il pontificato con il cardinal Giulio alla morte di UrbanoVIII Barberini...

