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Libri di S. Guindani

La pittura incarnata. Saggio sull'immagine vivente

La pittura incarnata. Saggio sull'immagine vivente

Georges Didi-Huberman

Libro: Copertina morbida

editore: Il Saggiatore

anno edizione: 2008

pagine: 165

Il fine della pittura è andare oltre la pittura, afferma Honoré de Balzac, che nel "Capolavoro sconosciuto" narra il mito di quest'arte, le sue origini, i suoi mezzi, i suoi estremi. Nella scena cruciale del racconto, Poussin e Porbus sono davanti all'opera del loro maestro Frenhofer, un ritratto così perfetto agli occhi del pittore, da fargli credere che la donna raffigurata sia viva, che si muova, che respiri. Dal drammatico desiderio dell'artista di rendere viva la carne dipinta, nascono i "pensieri sparsi" di Georges Didi-Huberman sul problema estetico dell'incarnato in pittura. L'autore ripercorre e interpreta le riflessioni sviluppatesi intorno all'"esigenza della carne", da Cennini a Diderot, Hegel, Merleau-Ponty. Richiama i miti di Pigmalione e Orfeo. Penetra nello struggimento che costringe l'artista a "scendere nell'inferno" per rendere vivo l'oggetto della pittura, per dare vita alla sua Galatea, per ridare la vita alla sua Euridice. Non solo. Didi-Huberman affronta anche il dopo, quello che avviene quando l'artista ha ormai realizzato l'opera, il senso di perdita, o la perdita di sé, che può derivarne: se l'oggetto della pittura, la carne, si perde irrimediabilmente sulla superficie piana, che cosa rimane? Un bagliore? Un dettaglio? Un lembo? O niente? In appendice "Il capolavoro sconosciuto" di Honoré de Balzac.
22,00

Nicolas de Stael. La vertigine del visibile

Nicolas de Stael. La vertigine del visibile

André Chastel

Libro: Libro in brossura

editore: Ananke

anno edizione: 2005

pagine: 104

L'opera di Nicolas de Stael ha reso inoperante come un falso dilemma la tradizionale alternativa tra arte astratta e pittura figurativa. Il suo gesto artistico segue un'altra logica, pervasa di palpitante emozione, più aderente al vulnerabile dettato dell'esistenza, alla sua ingovernabile scansione accidentale. Una logica della vibrazione che ci restituisce la vertigine del visibile, il suo intenso quanto effimero bagliore; una catastrofe di luce, fragile come l'amore, che si estingue folgorata nel mare dell'essere.
12,00

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