Libri di Roberta Gado
Io
Wolfgang Hilbig
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2025
pagine: 368
Nei meandri oscuri della Berlino Est, tra cantine umide, cunicoli clandestini e locali soffocanti si muove W., uno scrittore di provincia reclutato dalla Stasi per pedinare con il nome in codice “Cambert” un enigmatico autore sospettato di attività sovversive. Ma il sospettato non pubblica, non parla, sembra quasi dissolversi nell’ombra. Nel tentativo di carpirne i segreti, “Cambert” si addentra sempre più in un labirinto di rapporti nebulosi, interrogatori kafkiani e apparizioni spettrali, fino a perdere il senso stesso della propria missione e della propria scrittura. Hilbig costruisce un romanzo claustrofobico in cui il controllo si fa allucinazione, la sorveglianza si trasforma in ossessione e l’identità si disintegra in un gioco di specchi in cui l’io diventa “io”. Scritto poco dopo la caduta del Muro e ambientato negli ultimi anni della DDR, il romanzo di Hilbig colpisce per densità atmosferica, umorismo grottesco e modernità della riflessione sociopolitica che lo rendono un testo iconico, un vero e proprio classico che non aveva ancora trovato un’edizione italiana.
Eravamo dei grandissimi
Clemens Meyer
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2025
pagine: 602
Daniel, Mark, Paul e Rico sono cresciuti come “pionieri” nella Germania dell’Est. Sono gli ultimi anni prima della caduta del muro e sogni e illusioni sono amplificati dal mito dell’Ovest a portata di mano. Con la riunificazione delle due Germanie anche la loro vita cambia trasformandosi in una folle corsa fatta di furti d’auto, alcol, paura e rabbia. Clemens Meyer ci regala un romanzo sulla generazione a cavallo della caduta del muro raccontata alla Trainspotting con la schiettezza di chi allora cercava di sopravvivere e di inventarsi un futuro nel selvaggio Est. Saltando da un piano temporale all’altro, l’autore ci presenta la Lipsia delle case occupate, degli incontri clandestini di boxe, degli hooligan, delle prime discoteche e delle bevute disperate con la profondità e la poesia di chi quegli anni li ha amati a carissimo prezzo, vedendo perdersi uno dopo l’altro i propri amici d’infanzia e sgretolarsi, a poco a poco, il mito dell’Ovest.

