Libri di Rita Benigni
Giustizia matrimoniale e religione in Europa
Rita Benigni
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2025
pagine: 208
Il volume guarda alle trasformazioni che, nel contesto europeo, stanno interessando le relazioni tra ordinamenti civili e ordinamenti religiosi in ordine alla gestione di crisi matrimoniali con radici e connotazioni religiose. L'intento è quello di saggiare la maggiore o minore rispondenza di tali trasformazioni alla tutela delle istanze identitarie sottese alle crisi matrimoniali religiosamente caratterizzate. Dapprima, vengono ripresi i processi di personalizzazione del diritto matrimoniale avviati da diversi ordinamenti europei. Vengono, poi, analizzati alcuni modelli ed esperienze nazionali di giustizia matrimoniale, civile e religiosa, sviluppatisi in ambito europeo. Infine, si fa riferimento alle crisi matrimoniali transfrontaliere religiosamente connotate, soggette in ambito europeo alle regole del diritto internazionale privato.
Pagine scelte
Carlo Cardia
Libro: Libro rilegato
editore: Giappichelli
anno edizione: 2024
pagine: 576
I temi che compongono la produzione scientifica di Carlo Cardia sono davvero tanti e spaziano in vari rami della scienza giuridica, oltre che nel diritto ecclesiastico e nel diritto canonico. Ma non è difficile isolare il filo conduttore delle ricerche di questo autore, che è, e resta, essenzialmente un ecclesiasticista. Il filo è la libertà religiosa, colta nel suo divenire, con la laicità che le ruota intorno, ed è un filo sempre intrecciato «tra storia e diritto». Questa espressione ricorre in alcune opere di Cardia (La Chiesa tra storia e diritto, 2010; Libertà religiosa tra storia e diritto, 2013), ma caratterizza il suo intero percorso di ricerca. Essa esprime e riflette la prospettiva dinamica ed evolutiva in cui Cardia sviluppa qualunque tema, istituto o problema giuridico, senza mai scindere la formulazione delle norme e dei concetti giuridici dalla loro dimensione vivente ed effettiva.
Educazione religiosa e modernità. Linee evolutive e prospettive di riforma
Rita Benigni
Libro: Libro in brossura
editore: Giappichelli
anno edizione: 2017
pagine: XVI-322
L'istruzione e l'educazione di fanciulli e giovani, in Europa, sono affidate fin dal medioevo alla Chiesa, quindi diffuse con le 'scuole popolari' dalla Riforma protestante e dalla Controriforma nei paesi cattolici. Progressivamente, per opera di sovrani illuminati e con la svolta epocale della modernità, si afferma in Europa una scuola guidata e disciplinata dallo Stato, che al di fuori dell'area mediterranea coniuga il privato con il pubblico. La modernità conosce così lunghi conflitti e aspre tensioni tra Stato e Chiese per la presenza dell'insegnamento religioso nella scuola statale, e per quell'equilibrio pubblico/privato che ciascuno cerca di alterare a proprio vantaggio. Le lacerazioni culminano col dominio totalitario, che a destra mira a rifare della religione l'instrumentum regni, mentre a sinistra, per la prima volta, la cancella da scuola e società. La fine dei totalitarismi e la nuova era dei diritti umani attenuano i conflitti: le Chiese correggono antichi errori e stemperano il proprio esclusivismo, mentre lo Stato realizza una scuola pluralista, aperta al contributo di diverse idealità tanto nelle strutture pubbliche che nelle private, divenute parte integrante della rete formativa. In un continente tendenzialmente unificato da democrazia e diritti umani, nuove esperienze si moltiplicano in un orizzonte di accettazione: si mantiene un po' ovunque la tradizione denominazionale, ma si sperimenta l'approccio storico-comparativo; si delineano programmi interconfessionali accanto al multhifait di matrice inglese; tendenze che spesso si mischiano. Nell'Europa così rasserenata nuovi problemi compaiono all'orizzonte, per l'interculturalità legata all'immigrazione e la necessità di opporsi a pratiche fondamentaliste; per il bisogno che sovrasta tutti gli altri: fare della religione uno strumento di incontro, pacificazione, affinamento degli uomini. È davanti a noi un comune cammino d'Europa, per la scuola e la formazione dei giovani, in parte ancora da scrivere.

