Libri di Renzo Realini
Il contadino, l'insalata e la neve. Pensieri su psichiatria e libertà
Renzo Realini
Libro
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2018
pagine: 96
Uno psichiatra di fama internazionale si ritrova accusato di truffa, scaraventato sulle prime pagine dei giornali svizzeri e allontanato dai propri pazienti. Durante l'anno che trascorre in carcerazione preventiva in una stanza di ospedale, vede sgretolarsi non solo tutto ciò che ha costruito, ma anche la propria reputazione. Solo sette anni dopo, a processo concluso, potrà tornare a esercitare la professione, trovando nell'esperienza giudiziaria vissuta nuovi spunti per riflettere sul proprio lavoro. Da qui, questo libro autobiografico, che nasce da un caso di cronaca, si sviluppa lungo le trame di un breve romanzo e si espande fino a diventare un piccolo saggio sul ruolo del tempo, dello spazio e della libertà nei difficili contesti della carcerazione e del disagio mentale così come nell'esercizio della professione psichiatrica. Ciò che emerge è il racconto di rapporti umani interrotti — quelli tra un medico e i propri pazienti — e ricostruiti attraverso la consapevolezza, la determinazione e l'amore per la conoscenza, gli altri e la verità.
La cella di vetro. Storia di un uomo libero
Renzo Realini
Libro: Libro in brossura
editore: Edizioni Pendragon
anno edizione: 2014
pagine: 91
Il primo dicembre 1998, lo psichiatra Renzo Realini ha uno studio, tre cliniche e una schiera di fedeli collaboratori. Il suo percorso professionale ha seguito la tipica narrativa del self-made man: talento, passione, duro lavoro. Quel mattino, quando la polizia fa irruzione nel suo studio e lo arresta con l'accusa di truffa, la sua vita cambia improvvisamente. Seguiranno tredici mesi di custodia cautelare, di cui sei trascorsi in parziale isolamento in una stanza dell'Ospedale Civico di Lugano dove subirà un rapido declino psicofisico. Interdetto dalla professione, al momento del rilascio si ritrova a dover mettere insieme i pezzi della sua vecchia esistenza, concentrandosi su se stesso, sulla sua salute, sulla sua famiglia e soprattutto sulla ricostruzione degli avvenimenti che hanno determinato la drammatica vicenda di cui è stato protagonista in attesa di un processo che avverrà sei anni dopo. "La cella di vetro" è un breve memoriale in cui lo psichiatra, per la prima volta, parla del caso giudiziario che lo travolse alla fine degli anni Novanta e intraprende un viaggio introspettivo da cui emergono molte domande che rimangono ancora senza risposta.

