Libri di Peter Sís
Il sognatore. Storia del ragazzo che diventò Pablo Neruda
Pam Muñoz Ryan, Peter Sís
Libro: Libro in brossura
editore: Mondadori
anno edizione: 2026
pagine: 384
Neftalí è debole, timido e balbettante. Ma dentro di lui c'è una voce diversa: le sillabe sfilano perfette, le parole si liberano felici e lo portano lontano. La voce cresce sotto la volta piena di meraviglie della foresta pluviale, nell'oceano potente e spaventoso, attraverso l'ostinata pioggia cilena. Quella voce lo renderà forte e capace di scegliere il proprio destino, nonostante la feroce opposizione del padre, e continuerà a risuonare limpida nei versi di Pablo Neruda. Perché quella di Neftalí è la sua storia. Età di lettura: da 11 anni.
Piccola grande storia dal lontanissimo Nord
Peter Sís
Libro: Libro rilegato
editore: Adelphi
anno edizione: 2024
pagine: 40
Nel 1893 Jan Welzl partì dalla sua casa in Moravia diretto al Polo Nord. Era un fabbro, e con sé aveva degli attrezzi, qualche provvista e l’occorrente per cacciare. Senza una mappa e dopo tre lunghi inverni, arrivò allo stretto di Bering: da lì raggiunse il Circolo Polare Artico, dove rimase per molto, molto tempo, imparando dalle popolazioni locali a vivere in armonia con la natura più incontaminata e selvaggia. Con il suo inconfondibile tratto, Peter Sís ripercorre le avventure dell’eroe della sua infanzia, ricreando tutto l’incanto delle storie leggendarie. Età di lettura: da 6 anni.
La repubblica dell'immaginazione. Una vita e i suoi libri
Azar Nafisi
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2023
pagine: 331
Celebre per il seminario clandestino nel quale, durante il governo degli ayatollah, insegnava alle sue migliori allieve dell’Università di Teheran i grandi autori di lingua inglese, Azar Nafisi, oggi cittadina americana, ci parla del valore inestimabile della letteratura «in una società che sembra concedere tutte le libertà»: anche qui, infatti, ha bisogno di essere difesa, diffusa e studiata strenuamente, quale vero antidoto alla «pigrizia dell’intelletto». L’interpretazione di tre classici – Huckleberry Finn, Babbitt e Il cuore è un cacciatore solitario –, intessuta, come in Leggere Lolita a Teheran, di frammenti autobiografici, trasmette così una visione della letteratura come rifugio e al tempo stesso come mezzo di eversione pubblica e privata. E come sogno, condiviso, nella Repubblica dell’immaginazione, da quei lettori che non conoscono frontiere o libri proibiti e che sanno apprezzare le parole di Francis Scott Fitzgerald: «Spingi la sedia sull’orlo del precipizio e ti racconterò una storia».

