Libri di Pasquale Lanzo
Noi cannibali. Racconti erotici ed altre facezie
Pasquale Lanzo
Libro: Copertina morbida
editore: Edita Casa Editrice & Libraria
anno edizione: 2016
pagine: 120
"Noi cannibali" è un insieme di aforismi, prosa, poesia ed erotismo in libertà. L'attento lettore potrà captare tra un verso e l'altro, tanta rabbia e tristezza, non che nostalgia e rimpianto; tutti elementi negativi che, con un pizzico di presunzione, possono trasformarsi in una sorta di propellente lirica.
Viscìglie de Natale a tarde nustre. Sonetti natalizi e pastorali nel vernacolo tarantino
Pasquale Lanzo
Libro: Copertina morbida
editore: Edita Casa Editrice & Libraria
anno edizione: 2015
pagine: 64
Lo scopo di questo piccolo lavoro di Pasquale Lanzo è quello raccogliere e conservare, per le nuove generazioni, tutto ciò che riguarda il passato che, ineluttabilmente, scivola via verso l'oblio... E Pasquale Lanzo lo fa con la sobrietà del narratore, fine dicitore, nostalgico delle tradizioni tarantine che oggi cedono il passo al consumismo accelerato dei ritmi della cura per tutto ciò che viene da "fuori". "Taranto, amante dei forestieri", lo dimostra il suo Santo Patrono, san Cataldo, testimone di fede della fredda e lontana terra di Irlanda. Ma Taranto è soprattutto terra di una tradizione che Lanzo vuole salvare e preservare dalla distrazione e dalla dimenticanza. Queste pagine ne sono la testimonianza.
Re Beone e le allegre bestiole del bosco incantato. Animali parlanti, pastorali filastrocche natalizie, canzoncine per bambini
Pasquale Lanzo
Libro: Copertina morbida
editore: Edita Casa Editrice & Libraria
anno edizione: 2015
pagine: 72
"Quando, nell'approssimarsi il Natale del 1974, iniziai a comporre i versi di quanto è racchiuso in questo libriccino senza pretese, mai avrei potuto immaginare che oltre 40 anni dopo mi sarei "ritrovato" in essi, - o in loro compagnia - così come lo erano stati i miei splendidi quattro figli: Loredana, Fabrizio, Claudia e Maurizio! Eh già... Detti versi (filastrocche, canzoncine, pastorali, nonché due racconti allegorici brevi) mi hanno fatto capire che i giorni più belli, o meno inutili di tutta la mia esistenza, erano stati proprio quelli!"

