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Libri di Nino Abbate

Io, anormale. Nel luogo del mio cerchio d'arte. Nel cerchio del mio luogo d'arte

Io, anormale. Nel luogo del mio cerchio d'arte. Nel cerchio del mio luogo d'arte

Nino Abbate

Libro: Libro in brossura

editore: Giambra Editori

anno edizione: 2015

pagine: 122

Quella di Nino Abbate è una storia stupefacente, non c'è dubbio. È una storia stupefacente in quanto assume da subito i contorni del mito (e di miti, oggi, miti veri, ce ne sono sempre di meno). Nino nasce a Gala, che è contrada greca ma pure romana e bizantina, terra di pastori contadini e monaci; diventa maratoneta, corre tanto e veloce. Poi scopre che può fare l'artista. Prima delicato come un pittore poi brutale come uno scultore. Scopre ancora che con l'arte si costruisce il bello del mondo (in un mondo in cui il bello, il bello vero, è sempre di meno) e allora si mette e costruisce un Museo, Epicentro. Lo costruisce con le sue mani, rischia la galera, conosce migliaia di artisti, spende milioni di parole, di polemiche. Nino dipinge bene, alla perfezione, come se il pennello si muovesse da solo. Abbandona la pittura artefatta, seppur seguita senza voglia di artefare nulla, e sceglie la pittura-disegno, la geometria del disegno, la forza del disegno. Il passaggio da ciò alla scultura è breve e Nino lo compie senza battere ciglio. La sua scultura è una scultura tutta forza, tutto cuore, una scultura che viene da lontano, da quando il mondo era uno scenario di pure forme, di geometria, di pure essenze. Ma non finisce qui. Nino si stanca anche della scultura e si mette in viaggio. Pur non muovendosi da casa egli si mette in viaggio per le vie di tutta l'arte europea del Secondo Novecento: fonda Epicentro. Da qui osserva tutto, capisce tutto, pensa tutto.
14,00

Milena Milani e il Museo Epicentro di Gala. Storia di un rapporto telefonico-epistolare 2007-2013

Milena Milani e il Museo Epicentro di Gala. Storia di un rapporto telefonico-epistolare 2007-2013

Nino Abbate

Libro: Libro in brossura

editore: Giambra Editori

anno edizione: 2014

pagine: 76

"Il nome di Milena Milani, eclettica artista savonese scomparsa nel 2013, lega come un filo rosso le pagine di questo racconto, su di esso se ne costruisce la trama e con esso nasce e finisce, con un colpo al cuore. Una presenza quasi nascosta, simbolica e reale, che assume in sé i valori dell'arte e la realtà dell'essere, le lotte per la liberazione delle donne e il concetto di un'arte aperta a tutti. L'autore non incontrerà mai la persona che si identifica con quel nome, ma da essa riceverà la spinta a proseguire nella sua ricerca artistica, da lei sarà adottato come figlio d'arte e parlerà di lui nei suoi scritti, veicolandone il messaggio artistico lanciato con l'idea del Museo delle mattonelle, inviterà altri a partecipare alle mostre che annualmente si tengono in quel di Gala Barcellona P.G. (ME), lo terrà nel numero dei suoi amici artisti che hanno fatto la storia della letteratura e dell'arte nostra (da Ioppolo, a Guttuso, da Migneco a Cattafi), che una giovanissima Milani ha conosciuto e frequentato a Milano. Le telefonate e gli scambi epistolari tra la Milani e Abbate evidenziano l'umanità, la passione e la chiarezza di pensiero insita in ogni (grande) artista che, in quanto tale, si fa umile maestro di chi vuole seguirne la via."
10,00

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