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Libri di Nicolino Cannarsa

Gócce de lüce. Poesie in vernacolo termolese

Gócce de lüce. Poesie in vernacolo termolese

Nicolino Cannarsa

Libro: Libro in brossura

editore: Cantieri Creativi

anno edizione: 2024

pagine: 252

Poesie gocce di respiro, potenti e vitali per l’anima che le ha espresse, tappe di un cammino esistenziale di sentimenti, emozioni, affetti, dettati dall’amore e da uno sguardo profondo e pieno di calore umano. Un viaggio nei sentimenti, dell’amore in particolare, apice di tutti i sentimenti umani, manifestato nelle sue svariate forme: l’amore per la donna, per la natura, per il mare, le stagioni, anche per le piccole cose che, se apprezzate, rendono bella la vita. L’autore osserva il vivere quotidiano e ce lo restituisce con lo stupore che tanti di noi, presi da un ritmo che non è più umano, hanno perduto, o hanno dato per scontato. I versi sono in vernacolo termolese, la lingua madre dell’autore che, sola, riesce ad esprimere i gemiti dell’anima. Ed è proprio l’uso del vernacolo ad attestare una consapevolezza identitaria, un forte senso di appartenenza. Completano la raccolta poetica due testi di teatro comico che concludono il libro con una saggezza briosa.
15,00

Atturn' u vrascire. Attorno al braciere. Un viaggio per raccontare usi e costumi di Tèrmele de' na vote

Nicolino Cannarsa

Libro: Libro in brossura

editore: Cantieri Creativi

anno edizione: 2023

pagine: 440

La trasmissione della cultura dei Beni demologici si è sempre tramandata di padre in figlio da una generazione all'altra, ma si è quasi del tutto interrotta nel vorticoso cambiamento della società contemporanea, dove in genere l'arte è considerata lontana dall'ethos popolare. La ricerca riportata in questo libro mira alla riappropriazione storica di un importante patrimonio dalle forti potenzialità culturali ed educative, la cui memoria non va perduta. L'indagine va dalle tradizioni legate alla nascita e crescita dell'uomo - i voti augurali, le ninna-nanne, i giochi, i canti giocosi, le filastrocche - al matrimonio e alla costituzione di una famiglia, gruppo compatto e sacro all'interno di una comunità anch'essa saldamente strutturata, fino alla morte. Ripercorre il ciclo dell'anno esaminando tutte le tradizioni legate alle ricorrenze. Si sofferma poi ad analizzare il mondo del lavoro, che a Termoli si basava prevalentemente sulla pesca, e su tutte le credenze religiose e superstiziose, o miste di sacro e profano, che segnavano l'esistenza dell'uomo. Indaga il mondo della magia, considerando tutte le creature fantastiche partorite dalla fantasia popolare, alle scaramanzie e ai presagi, fino alla saggezza racchiusa nei proverbi e nei racconti. Un posto preminente occupano i canti, molti dei quali sono stati scritti o rivisitati dallo stesso Autore e corredati dallo spartito musicale, e le leggende, in alcune delle quali aleggia lo spettro delle incursioni saracene e il ruolo di difesa che mura e castello hanno assunto del borgo antico di Termoli.
25,00

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