Libri di Michela Pereira
Consolazione della filosofia
Severino Boezio
Libro: Libro rilegato
editore: Mondadori
anno edizione: 2023
pagine: 464
La "Consolazione della Filosofia "è l'ultima grande opera che, ormai alla fine, l'antichità affida alle civiltà che la seguono. Il suo successo è clamoroso, con traduzioni e commenti in tutta Europa. Esso è dovuto a una serie di fattori: la situazione drammatica del dialogo tra Filosofia e Boezio, che si trova in prigione in attesa di essere giustiziato; l'affascinante alternarsi di prosa e versi, di ragionamento serrato e di canto; il platonismo spiccato venato di aristotelismo; il sottofondo cristiano. Filosofia appare a Boezio in una vera e propria epifania, ma subito mostra una forte personalità drammatica: irritabile, pronta al rimprovero, ma anche protettiva e consolante, ella si fa portavoce di una sapienza tutta umana, erede forse di Parmenide, certo di Platone, Plotino, Proclo e dei libri sapienziali della Bibbia. Il fascino di Boezio è dovuto anche ai temi che la "Consolazione" discute, in particolare quelli più urgenti per un uomo in attesa della morte: la fortuna, che viene addirittura personificata; il destino; la provvidenza divina; la felicità dell'uomo; l'importanza della virtù; l'abbandono delle aspirazioni puramente umane alla ricchezza e alla gloria. Tutto è discusso con esemplare profondità di pensiero, ma in termini comprensibili a ognuno; tutto viene immerso in una prospettiva cosmica, nella quale le cose sono viste alla luce dell'eterno e del perpetuo, dell'universale che tocca ciascun individuo – come nel famoso carme IX del libro III, l'inno di intonazione platonica, «quasi un'epitome del Timeo », che invoca il fondatore del mondo e la sua opera di perfezione, armonia, e bellezza: «Tu che il mondo governi con perpetua ragione, / che hai piantato il cielo e la terra, che al tempo / comandi dal perenne di muovere, che fisso / restando a tutto dai moto … tu, bellissimo, il mondo bello / nella mente portando a tua immagine formi / e ordini alle parti sue perfette di farlo perfetto». L'edizione Valla si avvale di un testo appositamente creato, di traduzioni di grande spessore, e di un commento della qualità alla quale Peter Dronke ha abituato i suoi lettori.
Arcana sapienza. Storia dell'alchimia occidentale dalle origini a Jung
Michela Pereira
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2019
pagine: 378
Ripercorrere interamente la storia dell'alchimia occidentale permette di discernere il nucleo che ne sottende le diverse manifestazioni nelle culture che ha attraversato nel corso dei secoli. Ricerca della perfezione materiale, l'alchimia è un sapere operativo e "filosofale" in cui si intrecciano scienza, religione e filosofia, dando luogo a una produzione artificiale strettamente connessa alle dinamiche naturali che l'alchimista s'impegna a trasformare, trasformandosi a sua volta e acquisendo una sapienza potente, che nasce nel riconoscimento dell'interconnessione della mente con la natura di cui è parte; un sapere che non coincide con la pura teoresi della filosofia né con il mero dominio umano sul mondo naturale, una tradizione sopravvissuta nell'ombra fino a oggi, spesso deformata in accordo con la hybris tecnologica della modernità o assunta come nutrimento di posizioni antimoderne. Di fronte allo sviluppo impetuoso degli studi accademici e all'interesse diffuso ma incontrollato per la tradizione alchemica in Internet, il filo della ricostruzione storica si offre come un approccio accessibile per orientarsi nella sua "arcana sapienza".
Ildegarda di Bingen. Maestra di sapienza nel suo tempo e oggi
Michela Pereira
Libro
editore: Gabrielli Editori
anno edizione: 2017
pagine: 175
Michela Pereira, tre le massime esperte a livello internazionale sulla figura di Ildegarda di Bingen (1098-1179), riversa in questa pubblicazione quarant’anni di frequentazione delle opere della mistica renana. Con un approccio che unisce l’alto livello scientifico a quello divulgativo, presenta in quadri successivi il pensiero e le opere di Ildegarda: la chiamata, la missione, la visione cosmica e la cura del corpo umano, l’eredità. Un ulteriore aspetto che fa di questo libro una vera e propria novità è la traduzione, per la prima volta nella nostra lingua, di alcune delle lettere più significative inviate da Ildegarda a suoi grandi contemporanei (come Bernardo da Chiaravalle) o a monache e monaci che a lei si rivolgevano come guida spirituale. Documenti che ancor più mettono in risalto l’autorità riconosciuta a Ildegarda, ieri come oggi (Dottore della Chiesa dal 2012, quarta donna dopo Teresa d’Avila, Caterina da Siena e Teresa di Lisieux). “La magistra delle novizie di Disibodenberg, la fondatrice e badessa di Rupertsberg e di Eibingen, ha saputo riconoscere la trascendenza nell’esperienza femminile, rintracciando qualcosa di fondamentale che le culture patriarcali hanno soffocato e finito con l’ignorare – che cioè esiste un aspetto femminile del principio divino, il quale si esprime nel creato, manifestandosi nella bellezza luminosa della materia vivificata dallo spirito, che in essa si cela e attraverso essa si lascia intravedere.” (p. 161)

