Libri di Matteo Gambaro
Le vie del sale. Arrampicate dall'entroterra ligure alla Costa Azzurra
Alessandro Cariga, Matteo Gambaro
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2025
pagine: 512
In un fazzoletto di terra vicino alla Costa Azzurra si nascondono pareti di calcare di qualità eccezionale. Questa guida ti svelerà tutti i segreti verticali della Liguria di Ponente e di quella porzione di Francia che dal confine passa La Turbie e si inerpica nelle valli fino alle porte del Nizzardo. Scoprirai i luoghi che hanno fatto la storia dell'arrampicata e le perle nascoste inviolate dalla massa. Come un local ti sposterai tra la costa e l'entroterra sfruttando le stagioni e le esposizioni. Con Le vie del sale di Alessandro Cariga e Matteo Gambaro navigherai il Dark Side della Liguria: una zona che negli anni ha visto la nascita di numerose nuove falesie e itinerari di livello che meritavano di essere censiti in maniera completa ed esaustiva con la descrizione dei tiri più belli.
Pennavalley climbing. Falesie tra l'entroterra di Albenga e il basso Cuneese: val Neva, val Pennavaire
Matteo Gambaro
Libro: Libro in brossura
editore: Versante Sud
anno edizione: 2022
pagine: 400
Nell'entroterra di Albenga, a poca distanza da Finale Ligure, c'è una valle ancora incontaminata, ricca di ciliegi, oliveti, funghi e tartufi: una ricchezza biologica che si deve alla presenza del Pennavaire, il rogoglioso torrente che l'attraversa tra un verde esuberante e selvaggio. Una fitta rete di sentieri collega le varie frazioni in una cornice di boschi, borghi medievali e ponti di altre epoche. Se siete stanchi di falesie affollate, parcheggi pieni, multe, abitanti che vi guardano come foste un'orda di vandali, questo è il posto che fa per voi! Qui i pochi abitanti vedono ancora l'arrampicata come una possibilità di sviluppo, e l'accoglienza è magnifica. Qui è possibile perdersi tra il verde senza vedere anima viva, fare un bagno nudi in un torrente e scoprire che vi sta spiando solo un capriolo. le falesie sono splendide. La scalata è moderna, fatta di tiri lunghi e sostenuti, ben protetti secondo le moderne concezioni di sicurezza, vista la piuttosto recente scoperta del luogo in chiave verticale. Si va dalle prime falesie nella più vicina area di Castelbianco, tra cui il Terminale e l'Erboristeria, fino ai nuovi gioielli in alta valle, che fanno base alla frazione di Alto.

