Libri di Mario Famularo
Favete linguis
Mario Famularo
Libro: Libro in brossura
editore: Giuliano Ladolfi Editore
anno edizione: 2019
pagine: 142
"I versi di Famularo sono "aspri", "petrosi", ma lucidi ed essenziali, nutriti di termini assai concreti. Egli non accetta una visione superficiale della nostra epoca, si impegna ad andare alla radice dei problemi, lasciando aperta la questione sia che questo "disincanto dei valori" (M. Weber) riguardi il periodo attuale sia che investa l'essenza della condizione umana. Qui, pertanto, il classicismo, rinnovato in una dimensione sostanziale, si pone come strumento di chiarificazione prima e di denuncia poi, senza enfasi retorica, senza ironia, senza indignazione. La poesia rientra, quindi, nella sfera della sacralità non per privilegio divino, non per afflato delle Muse, ma per necessità di "preservazione" dei valori umani, secondo la citata etimologia del termine "sacer"." (Giulio Greco).
L'incoscienza del letargo
Mario Famularo
Libro: Libro in brossura
editore: Oedipus
anno edizione: 2018
"Il libro di Mario Famularo esacerba, in un certo senso, l'immaginario della società borghese moraviana dello svuotamento dei valori e dell'alienazione assoluta, per intrecciarvi il problema del superamento di una propria impasse esistenziale in quanto uomo moderno; la sofferenza, l'ansia dell'io davanti alla morte, il nulla e il tempo, che percepisce unicamente come annientamento del sé. A questo consegue che la suddetta, per un occidentale viene a configurarsi come oblio perpetuo, la fine del sé, una morte definitiva: quello che Otto Lehto chiama zero. Questo è il problema fondamentale rilevato dalla scuola di Kyoto, ovvero il dualismo essere-non essere, vissuto come un conflitto che proietta l'io in una dimensione sofferente e senza via d'uscita, dove la morte viene interpretata dall'uomo moderno come un assoluto. La crisi che Famularo acuisce inizialmente è quella di un uomo che non può risolvere il sentimento della perdita nella salvezza divina, e si ritrova abbandonato all'ansia esistenziale." (dalla Pref. di Luca Cenacchi)

