Libri di Manuela Orazi
Tesla
Vladimir Pistalo
Libro: Libro in brossura
editore: Bordeaux
anno edizione: 2022
pagine: 393
Il mondo all'inizio del xx secolo non era ancora pronto ad abbracciare il talento di Nikola Tesla: la robotica, la corrente alternata, il wireless e le prime energie rinnovabili non esisterebbero senza la sua tumultuosa dedizione all'arte dell'invenzione, che lo ha reso uno dei personaggi più influenti nella cultura di massa (chiedere a David Bowie, Orson Welles e Elon Musk) ma lo ha costretto alla miseria. Con una scrittura ipnotica e vertiginosa che attraversa Belgrado, Praga e Graz fino alla New York di Thomas Edison, J.P. Morgan e Mark Twain, Vladimir Pištalo restituisce l'atmosfera vibrante degli albori dell'“era elettrica”, un'epoca in cui il talento per la scoperta poteva cambiare la vita di tutti i popoli. Tesla è il racconto appassionato delle vittorie e delle sconfitte di un visionario la cui eredità è, e sarà sempre, presente nella nostra vita quotidiana.
Salmo 44
Danilo Kis
Libro: Libro in brossura
editore: Adelphi
anno edizione: 2025
pagine: 135
«Una sorta di reportage romanzesco sull’universo concentrazionario tedesco». Così, nel 1986, Danilo Kiš definì "Salmo 44", uscito nel 1962, rimproverandosi di «certe cose dette, per mancanza di esperienza, in maniera troppo diretta». Sarebbe tuttavia ingeneroso ridurre questo testo duro e folgorante – ispirato dalla lettura di un articolo di giornale su una coppia di sopravvissuti ad Auschwitz in visita al museo del lager – ad acerba prova giovanile. Le ore spasmodiche che precedono la fuga notturna di Maria, insieme al figlio neonato Jan e alla compagna di prigionia Jeanne, dal campo di Birkenau si dilatano infatti a dismisura nel flusso caotico dei ricordi della giovane protagonista, barcollante «sul limite dell’incoscienza» negli attimi che la separano dalla salvezza o dalla fine. Attraverso quei ricordi Kiš rievoca, con una scrittura che sembra fatta di corpi tremanti, non solo l’orrore dell’Olocausto e degli esperimenti di Josef Mengele, l’improvviso apparire dei «Für Juden verboten» sulle porte dei tram, il massacro di Novi Sad, ma anche l’incontro di Maria con Jakub, l’indimenticabile attesa di lei «in piedi nel buio, immobile» con gli occhi sgranati, chiusa nell’armadio, mentre tra Jakub e il dottor Nietzsche si consuma «un duello segreto, quel gioco pericoloso in cui uno dei giocatori ha dalla sua un fante di picche con due pugnali e l’altro ha soltanto lo scudo aereo dell’azzardo e della ragione». Kiš si conferma, fra coloro che hanno osato narrare il dramma abbattutosi sul popolo ebraico e sull’Europa centrale, voce tra le più potenti e memorabili.

