Libri di M. Piras
Blues. Una breve introduzione
Elijah Wald
Libro: Copertina morbida
editore: EDT
anno edizione: 2012
pagine: 150
"Il blues è solo un brivido profondo e doloroso": è a definizioni come questa, cantata nei primi anni Quaranta dal chitarrista nero Son House, che spesso si è fatto ricorso nel tentativo di descrivere il blues. In realtà, a seconda delle circostanze si può definire il blues in termini emotivi, tecnico-musicali, socio-culturali o commerciali, e i risultati non necessariamente coincideranno. Questo testo aiuta il lettore a orientarsi fra le differenti interpretazioni, offrendo un panorama completo di come si sia evoluto il blues e di come, parallelamente, si sia evoluto il nostro modo di intenderlo. Ne rintraccia le radici nei canti religiosi e di lavoro della popolazione nera del Delta del Mississippi, mostrando le trasformazioni operate da artisti professionisti come W.C. Handy. Ne segue poi l'evoluzione da Ma Rainey e Bessie Smith a Billie Holiday e B.B. King, descrivendo l'impatto delle incisioni di blues rurale di artisti come Lemon Jefferson o Charley Patton, esplorando il ruolo del blues nello sviluppo della musica country e nel jazz, ed esaminando le tendenze rhythm and blues degli anni '40 e '50. Si spinge quindi fino ai nostri giorni, attraversando la stagione del rock 'n' roll, toccando gli effetti del blues sulla poesia e il suo collegamento a stili moderni come il rap: mostrando, insomma, tutta l'ampiezza di un fenomeno storico e musicale di immensa popolarità.
Webern
Walter Kolneder
Libro
editore: Rusconi Libri
anno edizione: 1994
pagine: 338
Le sue creazioni, trentun opere da lui riconosciute e numerate, occupano non più di tre ore di musica, con brani che arrivano ai due minuti totali di esecuzione. Eppure, a dispetto di tale sorvegliatissima produzione, nessuno più di Webern ha influenzato gli sviluppi della storia della musica nel secondo dopoguerra. Più di Schomberg, suo maestro e di Alban Berg, suo condiscepolo, Anton Webern è stato il faro al quale si sono riferiti i grandi compositori di oggi: nomi come Stockhausen, Boulez, Berio, Nono, hanno trovato nell'opera di questo schivo maestro viennese le ragioni intellettuali per ricostruire la musica dopo i disastri della guerra. Il volume ripercorre la vicenda artistica del musicista intercalando numerose analisi delle composizioni.
Pratiche dell'io
Charles E. Larmore
Libro: Copertina morbida
editore: Booklet Milano
anno edizione: 2006
pagine: 237
Questo è un libro sull'io: esso cerca infatti di ripensare, dopo le decostruzioni del Novecento, il problema della coscienza, del rapporto intimo con se stessi che chiamiamo "io". La sua tesi fondamentale è semplice: l'io è per sua natura pratico, e la coscienza è perciò definita in termini non cognitivi, ma normativi. Il volume è suddiviso in tre parti ideali: la prima con un'analisi dell'autenticità; la seconda con l'elaborazione di una concezione normativa dell'io; la terza con lo sviluppo di una sintetica idea di vita buona.

