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Libri di M. Modolo (cur.)

Memorie della nazione. L'Archivio centrale dello Stato 2015-2018

Memorie della nazione. L'Archivio centrale dello Stato 2015-2018

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2020

pagine: 80

L'Archivio centrale dello Stato, istituito nel 1875 come Archivio del Regno, assume la denominazione attuale nel 1953, in occasione del suo trasferimento all'EUR, dove si trova tuttora. In esso sono custoditi circa 160 chilometri lineari di documentazione in continuo accrescimento, che rappresentano la memoria storica dell'Italia unita: in particolare la Costituzione Italiana e gli originali delle leggi e dei decreti, i fondi archivistici degli organi centrali dello Stato, gli archivi personali di alcune delle maggiori personalità della politica, dell'amministrazione e della cultura, ma anche un ricchissimo patrimonio fotografico. Questo volume aprirà le porte dell'Archivio al lettore curioso, che potrà finalmente conoscere i più importanti servizi dell'istituto e le principali attività che si svolgono al suo interno. Si descrivono inoltre i progetti futuri e quelli in cantiere, pensati per garantire al suo sconfinato patrimonio documentario sempre migliori condizioni di conservazione e mettere a disposizione del pubblico un numero sempre maggiore di fondi documentari.
20,00 €

Nuove fonti per la storia d'Italia per un bilancio del «secolo breve»

Nuove fonti per la storia d'Italia per un bilancio del «secolo breve»

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2018

pagine: 336

Con il volume «Nuove fonti per la storia d'Italia» l'Archivio centrale dello Stato apre le porte dei suoi depositi per presentare al pubblico alcune delle più significative serie archivistiche acquisite o valorizzate nel corso degli ultimi anni, che costituiranno per gli storici un sistema di fonti essenziale per comprendere, sino ai decenni di storia più recente, il nostro "secolo breve". La documentazione declassificata pervenuta in Archivio a seguito delle Direttive Prodi (2008) e Renzi (2014), illustrata nel volume attraverso un ricchissimo corredo fotografico, permetterà di sondare il complesso contesto politico e culturale che fa da sfondo ai tragici eventi che hanno insanguinato il nostro Paese negli anni '60-'80. I piani regolatori allegati agli originali delle Leggi e dei decreti, che l'Archivio istituzionalmente conserva, offrono invece una panoramica privilegiata per osservare la vorticosa crescita delle città italiane e lo sviluppo dell'urbanistica, in Italia e all'estero dalla fine dell'Ottocento in poi. Altre serie archivistiche descritte in queste pagine aiuteranno lo storico - così come il cittadino curioso - a cogliere in profondità le dinamiche del boom economico, oppure a conoscere le tappe dello sviluppo infrastrutturale del Sud Italia attraverso l'operato della Cassa per il Mezzogiorno. Sono pagine indispensabili per ricordare la fragilità del nostro territorio e studiare gli strumenti atti a diminuire i rischi e a prevenire gli eventi calamitosi. Si narra inoltre delle principali attività di restauro e di ricerca archeologica a livello internazionale che tanto lustro e prestigio hanno ovunque dato al nostro Paese. Infine, gli archivi privati. Grazie alle carte di Luigi Barzini, Italo Balbo, Luigi Federzoni, Sergio Fenoaltea, Giorgio Biuso, Eugenio Galdieri, Massimo Consoli e altri si potranno scrivere o riscrivere le biografie di alcuni dei protagonisti del secolo scorso che hanno segnato, in vario modo, la nostra storia politica e culturale. Questo libro propone al lettore un viaggio nella storia del Novecento che descrive in controluce il ruolo dell'Archivio centrale dello Stato nella continua elaborazione di fonti storiografiche generate dall'incessante attività di selezione e di inventariazione dei fondi da preservare, che permette ai cittadini di consultare liberamente le memorie storiche del nostro meraviglioso Paese.
48,00 €

Caylus e la riscoperta della pittura antica. Attraverso gli acquarelli di Pietro Santi Bartoli per Luigi XIV. Genesi del primo libro di storia dell'arte a colori

Caylus e la riscoperta della pittura antica. Attraverso gli acquarelli di Pietro Santi Bartoli per Luigi XIV. Genesi del primo libro di storia dell'arte a colori

Libro: Copertina morbida

editore: De Luca Editori d'Arte

anno edizione: 2016

pagine: 280

Sessantacinque acquarelli di Pietro Santi Bartoli eseguiti per Luigi XIV vengono trafugati dal Cabinet du Roi dal chirurgo del potente ministro Louvois, e ritrovati in parte sessant'anni dopo dal conte di Caylus a Parigi. Da queste vicende nasce il "Recueil de peintures antiques", il primo libro a colori sulla pittura antica, che avrà un'influenza determinante sulle pubblicazioni del secondo Settecento e sulla nascita del Neoclassicismo.
90,00 €

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