Libri di M. Borejczuk
Quello che non c'è. Quindici storie vere
Mariusz Szczygiel
Libro: Copertina morbida
editore: Nottetempo
anno edizione: 2021
pagine: 256
Szczygiel affresca storie vere dal sapore onirico. In ogni sua opera il reportage diventa una riflessione sull'esistenza senza mai perdere la presa sul reale. "Quello che non c'è" è un percorso tra narrazioni, suggestioni e riflessioni attorno al tema della mancanza, dell'assenza, della perdita. Ma anche attorno alla memoria, e alla consapevolezza del tempo inesorabile. Ciò che non c'è non è necessariamente qualcosa che è andato perduto o è sparito per sempre: "Ogni cosa deve avere una sua forma e un suo ritmo. Soprattutto l'assenza" è la lezione di Hanna Krall che echeggia in ognuna di queste pagine. Quindici storie che ritraggono situazioni e personaggi appartenenti a mondi e tempi distanti tra loro: si va da un artista albanese a un negozio di rigattiere a Budapest, da una poetessa ceca a un soldato ucraino, fino al padre dell'autore stesso, con cui Mariusz Szczygiel intraprende un viaggio che forse sarà l'ultimo. Diciassette occasioni per osservare quel che accade quando qualcosa non c'è, quando qualcuno non c'è, quando il passato non c'è più o la memoria si perde. Quando non esistono tulipani blu. Quando non c'è amore o non si trovano le forchette da formaggio. Quando non c'è nessuna finzione, come nella poesia e nell'arte del reportage di cui questo autore si conferma maestro.
Gottland
Mariusz Szczygiel
Libro: Libro in brossura
editore: Nottetempo
anno edizione: 2009
pagine: 320
Con un talento narrativo di reporter come Kapuscinski o Terzani, capaci di raccontare la realtà con il fascino della finzione, lo scrittore polacco Mariusz Szczygiel esplora la storia cecoslovacca novecentesca e le sue zone d'ombra attraverso personaggi "secondari". Si scopre così come l'irresistibile ascesa dell'impero economico delle scarpe Bata sia partita dall'intraprendenza di un calzolaio di Zlín. O quali siano la vicenda tragicomica e i retroscena della costruzione e distruzione della più grande statua di Stalin al mondo; o la storia dell'attrice Lída Baarová, che prese il tè con Hitler e fece innamorare Goebbels; o, ancora, l'intervista di Milena Jesenská (il grande amore di Kafka) a un contadino filosofo. E poi, che avrà pensato il vignettista che alla fine del 1968 augurò ai lettori "un felice Natale 1989"? E che cos'è Gottland, la Terra di Karel Gott, il "Presley e Pavarotti ceco"? Indimenticabile, poi, la figura di Vera, nipote di Kafka, che oppone la sua caparbia riservatezza all'assedio del mito kafkiano. Il testo è accompagnato dalle immagini del fotografo ceco Pavel Stecha.
La casa di Rosa
Hubert Klimko-Dobrzaniecki
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2008
pagine: 208
Come se mangiassi pietre
Wojciech Tochman
Libro: Copertina morbida
editore: Keller
anno edizione: 2015
pagine: 192
In "Come se mangiassi pietre", W. L. Tochman ci trasporta nel presente della ex Yugoslavia con un reportage. Grazie al suo sguardo unico e al suo stile essenziale, sempre aderente alla vita, riesce a trasformare ciò che racconta in un universo narrativo da cui è impossibile staccarsi e rimanere estranei. Un gioco a incastro fatto di storie che sfumano una nell'altra e che ci riporta le testimonianze dei sopravvissuti, i ricordi e la forza delle donne che provano a superare l'orrore e le conseguenze di un conflitto devastante.
Oggi disegneremo la morte
Wojciech Tochman
Libro: Libro in brossura
editore: Keller
anno edizione: 2015
pagine: 140
Dopo "Come se mangiassi pietre" ecco un'altra importante testimonianza del mondo in cui viviamo, firmata da W. L. Tochman, uno dei più noti reporter polacchi. L'autore ci conduce attraverso le cicatrici di un intero Paese, quelle dei corpi, quelle della terra, per raccontarci il genocidio ruandese del 1994 e le sue conseguenze. Cosa succede alle vittime, ai colpevoli e a noi che ne siamo stati testimoni? Con uno stile che inchioda il lettore alla pagina, Tochman riesce a fare parlare i sopravvissuti, i carnefici e persino i luoghi e a instillarci dubbi e interrogativi ai quali non possiamo fuggire. "Oggi disegneremo la morte" è un alto esempio di reportage letterario.
Come se mangiassi pietre
Wojciech Tochman
Libro: Copertina rigida
editore: Keller
anno edizione: 2010
pagine: 144
Fiabe per robot
Stanislaw Lem
Libro: Libro in brossura
editore: Marcos y Marcos
anno edizione: 2005
pagine: 198
Può un elettramico - un esserino microscopico che si infila nell'orecchio, informatissimo su tutto - essere d'aiuto quando Automatteo naufraga su un'isola deserta? Come se la cava Murdas, supertiranno che si è gonfiato fino a coprire il proprio regno per non perderne il dominio, di fronte all'attacco sovversivo dei sogni? Ce la farà il più saggio dei luminari a evitare la ghigliottina, sfornando a re Globares una storia dotata di un pizzico di "vera eccezionalità, non le solite frottole trite e ritrite"? Robot di tutti i generi animano queste fiabe di sapore galattico: draghi e principesse si mescolano a polveri intelligenti, temerari elettroguerrieri si avventurano su oceani gelati, ingegneri un po' folli punzecchiano le stelle.

