Libri di Laura Restuccia
Colonia italiana e narrazione letteraria
Laura Restuccia
Libro
editore: Palermo University Press
anno edizione: 2024
pagine: 302
Con biglietto di sola andata. Raccontare l'emigrazione verso Stati Uniti e Argentina
Laura Restuccia
Libro: Copertina morbida
editore: Palermo University Press
anno edizione: 2020
pagine: 220
Su altre sponde. Riflessi letterari della colonizzazione francese. Antille francesi e Guyana, Medio Oriente, Asia e Oceania
Laura Restuccia
Libro: Copertina morbida
editore: Palermo University Press
anno edizione: 2019
pagine: 224
Il periodico palermitano «Il Momento» (1883-1885) nel dibattito tardo-ottocentesco sul naturalismo
Laura Restuccia
Libro: Copertina morbida
editore: Palermo University Press
anno edizione: 2017
pagine: 189
Il XIX secolo è quello che tra le altre cose, ha dato i natali alla moderna critica letteraria. Nel presente volume, Laura Restuccia, prende in esame le vicende legate al dibattito sviluppatosi proprio a fine Ottocento sulla diffusione degli ideali naturalistici e di conciliazione tra scienze cosiddette "dure" e scienze umane. Da questo foglio di 'provincia' si levarono, tra le prime, le più agguerrite voci in difesa, e per la diffusione e la ricezione, del Naturalismo in Italia. All'interno di questo dibattito, nazionale e non solo, il gruppo di intellettuali che animò le pagine del "Momento", si inserì con forza e determinazione, ragionando sulla funzione della Letteratura. "Il Momento. Letterario-Artistico-Sociale" grazie alla infaticabile opera di alcuni critici militanti, portò il capoluogo siciliano al centro del 'discorso' culturale europeo.
Geografie letterarie senza frontiere
Laura Restuccia
Libro: Libro in brossura
editore: Carocci
anno edizione: 2017
pagine: 141
L’esperienza della "delocalizzazione" trova nella scrittura un fecondo luogo di espressione delle istanze più variegate del complesso problema dell'"incontro con l'altro", che è d'obbligo oggi indagare nella prospettiva di trovare una dimensione "terza", intersoggettiva, in cui si ingenera la necessità - non sempre soddisfatta - della rinuncia alla esclusiva proiezione del sé. La letteratura dell'erranza è, allora, il luogo privilegiato per la rielaborazione e la ricostruzione, a partire proprio dalla distanza, di quella memoria storica che, se letta in chiave di discorso plurale, è capace di restituire. Consapevoli dell'ampiezza e dell'estrema varietà dei temi e dei problemi storico-critici propri alle scritture dell'erranza, gli autori offrono, in questo volume, alcune esemplificazioni delle oltre prospettive a partire dalle quali il rapporto tra storia, geografia, tropologia e letteratura può dischiudere nuovi percorsi critici.

