Libri di L. Mazas
La bellezza. Un dialogo tra credenti e non credenti
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2013
pagine: 111
Un nuovo importante tassello del Cortile dei Gentili. Filo conduttore del volume è il tema della bellezza, declinata nelle sue diverse e variegate sfumature: nel suo dialogo con la fede, con la cultura, con l'arte, con la spiritualità e con la società. Ad aprire la discussione, il provocatorio intervento di Jean Clair, uno dei massimi storici dell'arte contemporanei, il quale afferma: "Un Dio senza la presenza del Bello è più incomprensibile di un Bello senza la presenza di un Dio". C'è un'intera tradizione legata al pensiero religioso che ci ricorda come la poesia, senza la bellezza di Dio, rischi di rimanere un'astrazione, e la fede, senza la bellezza, corra il pericolo di non riuscire a parlare al cuore dell'uomo. È soprattutto la forza rivoluzionaria della bellezza a emergere dalle righe dei vari interventi, la sua "terribile" capacità di sconvolgere, di destabilizzare; è una finestra che lascia intravedere una realtà altra. E la discussione non poteva non investire il campo dell'immagine, dell'arte, e in primo luogo l'arte sacra, in cui la figura umana, recando in sé una divina somiglianza, è investita di un valore e di un significato sublimi. Non a caso ad accompagnare il dibattito interviene un ulteriore dialogo, quello che le immagini, contenute nell'inserto iconografico, intrattengono con la parola scritta.
Il cortile dei gentili. Credenti e non credenti di fronte al mondo di oggi
Libro: Copertina morbida
editore: Donzelli
anno edizione: 2011
pagine: 145
Stimolare e raccogliere le riflessioni di credenti e non credenti sui temi più diversi, come la salvaguardia del pianeta, la questione della laicità, l'interrogativo nietzschiano sulla morte di Dio, o la riflessione critica sul nichilismo o sull'indifferenza: è questo l'intento di una nuova iniziativa promossa dal Pontificio Consiglio della Cultura, il Cortile dei Gentili. Creato dal cardinale Gianfranco Ravasi in risposta all'invito di Benedetto XVI ad aprire la Chiesa a coloro che "non vogliono vedere se stessi come oggetto di missione, né rinunciare alla loro libertà di pensiero e di volontà", il Cortile dei Gentili rimanda a quello spazio dell'antico Tempio di Gerusalemme a cui potevano accedere anche i non ebrei indipendentemente dalla cultura, dalla lingua o dalla religione. Dunque uno spazio ideale di incontro e confronto delle molteplicità di pensiero intorno alle questioni ultime dell'esistenza. Ma quali sono oggi le basi per un dialogo tra laici e credenti? Quali i temi e quali le finalità che possono sostanziarlo? A questi e altri interrogativi di fondo rispondono le grandi personalità della scienza, del diritto e della filosofia che per prime hanno accolto le sollecitazioni del Cortile dei Gentili. Introduzione di Ivano Dionigi.

