Libri di L. Covatta (cur.)
Cento eventi anni di storia socialista 1892-2012
Libro: Copertina rigida
editore: Polistampa
anno edizione: 2012
pagine: 292
Il volume ricostruisce attraverso i contributi degli autori, i numerosi documenti e le illustrazioni a colori la storia del più antico partito italiano a 120 anni dalla sua nascita. Dalla fondazione a Genova nel 1892 fino al crollo del 1992 e alla rinascita negli ultimi anni, passando per momenti chiave come gli anni della Resistenza o il "nuovo corso" innescato da Bettino Craxi: fatti, persone, idee si avvicendano in un lungo cammino fatto di lotte e conquiste sociali. Il libro riporta dati relativi alle varie elezioni politiche e ai congressi, approfondendo le figure chiave con citazioni dai loro interventi. Una sezione specifica è dedicata alla comunicazione, con una galleria di manifesti elettorali, opuscoli, periodici e bollettini di partito.
Beni culturali tra tutela, mercato e territorio
Libro: Copertina morbida
editore: Passigli
anno edizione: 2012
pagine: 292
L'Italia possiede un patrimonio artistico, paesaggistico e culturale immenso, espressione di un territorio complesso e pertanto molto difficile da amministrare. Negli ultimi anni si sono succedute molte riforme del Ministero per i Beni e le attività culturali. Ma nessuna è stata in grado di fornire risposte concrete alle inefficienze organizzative dell'intero sistema. L'attuale crisi economica e finanziaria può rappresentare una opportunità. La scarsità di risorse è un problema, ma può costituire un'occasione imperdibile per rinnovare una policy, quella riguardante i beni culturali del nostro Paese, che non ha dato i risultati sperati. Lungi dall'addentrarsi ancora in dispute inconcludenti fra tutela e valorizzazione, fra pubblico e privato, fra centralismo e decentramento, la ricerca di Astrid individua e affronta le principali questioni legate oggi al sistema dei beni culturali: dalla tutela, che deve essere attiva e capace di integrarsi con le esigenze di sviluppo del territorio, a prescindere dalla proprietà pubblica o privata del bene, ai restauri, divenuti ormai la principale attività a scapito della prevenzione e della valorizzazione; dalla cura delle cose, invece che dei contesti, alla musealizzazione che ha di fatto cannibalizzato ogni altra forma di fruizione del patrimonio; dall'inadeguatezza della struttura organizzativa di modello ministeriale, al tentativo di individuare possibili forme gestionali differenti e innovative. Prefazione di Marco Cammelli.

